Tag "Seconda Guerra Mondiale"

A ricordo dell’armistizio del 1918: il romanzo “Il Placido Don” di Michail Šolochov come documento della Prima Guerra Mondiale e della vita cosacca

Sebbene l’ultimo zar russo, Nicola II, amasse considerarsi un uomo di pace, favorì l’espansione dell’Impero russo, e considerava la Germania la principale minaccia al suo territorio. Sono trascorsi cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, dal novembre 1918 al novembre 2018. Con la celebrazione della Giornata dell’Armistizio, l’11 novembre 2018, è arrivato il momento giusto per guardare indietro a quei tempi difficili dalla prospettiva di uno scrittore cosacco russo.

La Germania fu sconfitta sul fronte orientale, non in Normandia

Durante le mie numerose visite itineranti del vasto campo di battaglia di Normandia, in Francia, continuavo a ricordare la sempre saggia affermazione del grande monarca di Prussia, Federico il Grande: “colui che difende tutto, non difende nulla”. In questo 74° anniversario dello sbarco in Normandia, vale la pena ricordare il vecchio re guerriero. Adolf Hitler, un veterano della fanteria, avrebbe certamente dovuto saperlo. Difendere la costa europea dalla Bretagna alla

La Giornata della Vittoria russa (o la storia della Seconda Guerra Mondiale che non si sente spesso in Occidente)

Ogni 9 maggio la Federazione Russa celebra la sua festa nazionale più importante, la Giornata della Vittoria, il den’ pobedi. Durante le prime ore di quel giorno nel 1945 il Maresciallo Georgij Konstantinovič Žukov, comandante del 1° Fronte bielorusso, che aveva preso d’assalto Berlino, ricevette la resa incondizionata tedesca. La Grande Guerra Patriottica era andata avanti per 1418 giorni di inimmaginabile violenza, brutalità e distruzione. Da Stalingrado e dal Caucaso

L’Ucraina mette al bando il bestseller “Stalingrado” di un noto storico inglese

Antony Beevor è “stupito” dal motivo per cui l’Ucraina avrebbe vietato il suo libro di storia sulla fondamentale battaglia della Seconda Guerra Mondiale Lo storico britannico Antony Beevor è rimasto “sbalordito” dal motivo per cui l’Ucraina avrebbe bandito il suo libro di storia bestseller “Stalingrado” [pubblicato in Italia da Rizzoli]. Si potrebbe pensare che, come storico, fosse a conoscenza del fatto che i roghi di libri, e altri blocchi all’accesso alle

Le lettere degli ufficiali tedeschi sulla fermezza dei russi

Erich Mende, Tenente dell’8a Divisione di Fanteria slesiana: “Un giorno, ebbi una conversazione davvero profetica… All’epoca, era ancora il 1941, il mio comandante (che combatté contro i russi a Narva nel 1917), si fermò sulla strada verso il luogo di dispiegamento e disse: “Qui, su queste vaste distese, troveremo la nostra morte. Proprio come Napoleone”, e non nascose il suo pessimismo… “Mende, ricorda questo momento, segnerà la fine della vecchia

Pensi che la sua valutazione sia accurata?

“Pensi che la sua valutazione sia accurata?” è stato l’oggetto di una e-mail che ho ricevuto di recente da un buon amico. L’e-mail si riferiva all’articolo di Paul Craig Roberts “Un giorno il domani non arriverà” [“One Day Tomorrow Won’t Arrive” in inglese], che afferma che “l’esercito statunitense è ora di seconda classe rispetto all’esercito russo”. L’articolo poi prosegue elencando un certo numero di sistemi d’arma russi che sono chiaramente superiori

Rivisitando la Rivoluzione d’Ottobre del 1917

Per alcuni la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 in Russia è ancora, cento anni dopo, il singolo evento emancipatore più importante della storia umana. Per queste persone essa ha un’importanza maggiore rispetto alla Riforma Protestante o alle rivoluzioni americana e francese che l’hanno preceduta, in quanto è andata oltre l’emancipazione religiosa o politica, e ha generato emancipazione sociale; e con essa la fine dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo che descrive

Il legame di guerra e pace fra Germania e Russia

Nessun altro paese del continente eurasiatico ha sofferto tanto della guerra quanto la Germania e la Russia. Ma forse da questa esperienza reciproca di dolore, di orrore e di perdita, le due potenze possono insieme forgiare una nuova direzione geopolitica. Una nuova direzione che trasformerebbe i conflitti che covano sotto la cenere e le minacce di guerra in vomeri per coltivare la pace e la prosperità internazionali. L’aggressione nazista della

La crisi coreana nell’Occidente orwelliano

I media occidentali vorrebbero farci credere che la Corea del Nord e il suo arsenale nucleare rappresentino la minaccia numero uno al mondo. La sua continua rappresentazione come stato “canaglia” sui media occidentali, gioca il ruolo di un attacco preventivo alla Corea del Nord nell’agenda statunitense. Ma andiamo dritti al punto. Secondo l’ultima relazione annuale [in inglese] dell’autorevole Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma (SIPRI), la Corea del

Lettera ai miei amici americani

Introduzione del Saker: durante l’evacuazione dalla Florida dovuta all’uragano, ho avuto il piacere di vedere alcuni buoni amici (emigrati russi bianchi ed ebrei americani che adesso si considerano americani e che aderiscono completamente alla propaganda ufficiale sugli USA) che pensano sinceramente di essere liberali, progressisti ed anti-imperialisti. Si tratta di persone gentili, dignitose e sincere, ma nel corso dei nostri incontri hanno fatto un certo numero di affermazioni che contraddicevano