Tag "Seconda Guerra Mondiale"

Privatizzare la Vittoria è segno di debolezza

Sulla pagina Twitter della Casa Bianca è comparso questo messaggio: “L’8 maggio 1945 America e Gran Bretagna hanno ottenuto la vittoria sui Nazisti! Lo spirito americano vincerà sempre. E’ quello che alla fine succede”. Gli Americani “si sono dimenticati” di gran parte dei vincitori. E non solo la Russia, che non amano (per usare un eufemismo) perché Mosca non riconosce il “diritto” all’egemonia mondiale degli Stati Uniti. E non è

Dichiarazione del Ministero degli Esteri riguardo i tentativi americani di riscrivere la storia della Vittoria sul Nazismo

I tentativi di distorcere i risultati della sconfitta del Nazismo e il contributo decisivo dato dal nostro Paese, tentativi che a Washington non si fermano neanche durante questi giorni di celebrazione universale del 75mo anniversario della Vittoria, sono causa di totale indignazione. In questo contesto non possiamo ignorare il commento della Casa Bianca pubblicato sulle pagine dei social network, in cui la vittoria sulla Germania nazista viene attribuita esclusivamente ad

Il più grande successo sovietico in un’operazione di spionaggio della II Guerra Mondiale

L’abilità magistrale nei “giochi radiofonici” è ciò che ha permesso agli agenti sovietici di privare la Germania nazista di dozzine di agenti e di milioni di rubli, oltre a perdere le battaglie più importanti sul fronte orientale. Una fredda notte invernale del 1941, le posizioni tedesche a sud di Mozhaysk, nella regione di Mosca, furono avvicinate da un uomo, un traditore, che sosteneva di rappresentare una chiesa anti-bolscevica e un

10 fatti poco noti sulla Battaglia di Berlino

L’esercito di quale paese prese d’assalto la capitale del Terzo Reich insieme alle truppe sovietiche, e in che modo l’operazione terrestre per catturare Berlino coinvolse la marina sovietica? 1. La Battaglia di Berlino, durata da metà aprile a inizio maggio 1945, avrebbe dovuto effettivamente iniziare all’inizio di febbraio. In seguito all’Operazione Vistola–Oder, le truppe sovietiche si ritrovarono a soli 60-70 Km dalla capitale tedesca. Il 1° Fronte Bielorusso, al comando

Gli Stati Uniti abbandonano di nuovo i propri Alleati

La diffusione a livello planetario della pandemia da coronavirus sta rivelando il vero volto di tanti attori globali. Quello che succede a livello globale indica che gli Stati Uniti non sono molto inclini alla cooperazione internazionale, anche quando si tratta di debellare il Covid-19. Restano fedeli al motto che Donald Trump ha adottato prima e durante la sua presidenza: “America First!” [‘Prima l’America!’ o “L’America per prima!”] . Gli USA

Il 75mo anniversario del Giorno dell’Elba ci ricorda potentemente che l’amicizia russo-americana è POSSIBILE

Il 25 aprile 1945 le truppe sovietiche e americane si sono abbracciate calorosamente presso l’Elba, in Germania. L’amicizia, che è esistita, tra le due superpotenze, deve quindi essere ripristinata se si vogliono risolvere i più grandi problemi del mondo. E’ un anniversario della Seconda Guerra Mondiale di cui, se vivete fuori dalla Russia, probabilmente non avete sentito parlare. Il Giorno dell’Elba, cioè quando si sono incontrati presso il famoso fiume

Praga non mostra alcun rispetto per i russi che l’hanno liberata dal Nazismo.

Il Maresciallo Ivan Konev, il famoso generale sovietico responsabile della liberazione della maggior parte dell’Europa orientale dalla Germania Nazista e dei suoi alleati è stato una figura di rispetto. È stato immortalato in una serie di busti e statue che possono essere trovati in tutta l’Europa orientale, tra cui Russia, Ucraina, Polonia e Slovacchia. Tuttavia, la Repubblica Ceca è un paese che sta iniziando ad agire in modo molto “non

10 stranieri che divennero Eroe dell’Unione Sovietica

L’URSS ha conferito il massimo riconoscimento non solo ai cittadini sovietici. A volte, l’onore di Eroe dell’Unione Sovietica veniva assegnato anche agli ex nemici. 1. Otakar Jaroš Il primo straniero a ricevere il titolo di Eroe dell’Unione Sovietica fu il Tenente Otakar Jaroš, comandante di compagnia nel 1° Battaglione da Campo Indipendente cecoslovacco, che si formò sul territorio dell’URSS e che combatté con l’Armata Rossa contro i Nazisti [in inglese].

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Patriottismo o negligenza? Perché la Polonia moderna riscrive il suo passato

Ignorare il 75° anniversario della liberazione di Varsavia è solo l’ultima discutibile decisione delle autorità polacche, desiderose di riscrivere la storia della Seconda Guerra Mondiale per adattarla meglio ai moderni imperativi politici. Ma non è patriottismo. Unità dell’Armata Rossa e della 1a Armata Polacca entrarono a Varsavia il 17 gennaio 1945, ponendo fine a più di cinque anni di occupazione tedesca. Settantacinque anni dopo il fatto, Varsavia sceglie di non