Tag "Serbia"

Rapporto dai Balcani: povera Serbia, poveri serbi

Nella Prima Guerra Mondiale, c’era un ritornello popolare in Francia e in Occidente che esprimeva in generale sostegno e simpatia per i loro valorosi alleati serbi, che si opponevano agli eserciti nemici sul Fronte macedone: Pauvres Serbes… Quel ritornello è ancora molto attuale ma non è più esclusivamente limitato alla sfera morale, com’era in gran parte cento anni fa. Oggi, incarna la triste condizione generale della fallita nazione serba (di

L’aggressione americana al Venezuela come strumento diagnostico

I Neoconservatori non cessano mai di stupirmi e la loro ultima trovata con il Venezuela rientra in questa bizzarra categoria di eventi che sono assolutamente impensabili e allo stesso tempo assolutamente prevedibili. Questa apparente contraddizione logica è il risultato diretto di una visione del mondo e di una mentalità che è, credo, unica dei Neoconservatori: un mix di arroganza imperiale e infinita arroganza, una completa mancanza di decenza, un totale

La ‘Grande Albania’, un rifugio sicuro per il jihadismo internazionale

Il governo albanese ha espulso due diplomatici iraniani, l’ambasciatore Gholamhossein Mohammadnia e Mohammed Roodaki, funzionario presso l’ambasciata a Tirana, accusati di essere membri sotto copertura dell’intelligence iraniana. Secondo quanto riferisce il quotidiano The Independent, i due sarebbero stati parte di una cellula il cui compito era di organizzare “un complotto per colpire l’opposizione iraniana rifugiatasi in Albania”. La mossa sarebbe stata messa in atto in seguito a colloqui con Paesi

Kosovo, cresce la tensione tra Serbia e Kosovo albanese

Negli ultimi mesi sono tornate a livelli preoccupanti e tese le relazioni tra il governo serbo e le forze secessioniste del Kosovo-NATO e di conseguenza le trattative relative alla situazione della provincia serba che si è auto separata, in particolare a causa della decisione di Pristina di aumentare provocatoriamente i dazi relativi alle importazioni di merci dalla Serbia, rendendoli di fatto impossibili da esortare. Questo sta causando una vera e

La cantonata Kosovo: verso un esercito regolare

Nei Balcani non si può smettere di preoccuparsi per un momento. Il prossimo conflitto sembra sempre scrutare dietro l’angolo con malizioso entusiasmo, desideroso di balzare su punti di vantaggio demagogico e sofferenza personale. I punti centrali del disastro futuro nella regione tendono ad essere il Kosovo e la Bosnia. Il primo è ora intenzionato a formalizzare accordi militari, modellando così una lancia che potrà essere affondata in profondità nel cuore

Il presidente dell’autoproclamata repubblica del Kosovo afferma che la decisione di creare un esercito è irreversibile

Il 17 dicembre, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) si è riunito in una sessione di emergenza [in inglese] nel tentativo di affrontare la questione della decisione del Kosovo di trasformare le sue forze di sicurezza in un esercito. Nel briefing all’incontro dell’UNSC, Jean-Pierre Lacroix, capo del Dipartimento delle Operazioni di Mantenimento della Pace (DPKO), ha espresso la sua preoccupazione per la situazione. La decisione del “parlamento” del

Repubblica Serba di Bosnia: Milorad Dodik ha vinto le elezioni della Repubblica Serba (RS) e sarà uno dei tre presidenti della Bosnia ed Erzegovina

Milorad Dodik, presidente uscente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, dell’Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti della Repubblica Serba, insieme al Partito Socialista di Bosnia ed Erzegovina e all’Alleanza Popolare Democratica, ha vinto, con il 56% dei voti, le elezioni e rappresenterà la popolazione serba nel Parlamento della Bosnia ed Erzegovina, nonostante forti pressioni da più parti, incluse le pressioni e ricatti che venivano dalle ambasciate occidentali, che hanno cercato di

Il presidente serbo accusa l’Occidente di “brutali interferenze” nelle elezioni in Bosnia ed Erzegovina

L’interferenza occidentale in tutto ciò che è bosniaco fa a malapena notizia. Non oggi, non ieri, non 26 anni fa, quando l’allora ambasciatore USA in Jugoslavia, Warren Zimmerman, incoraggiò il leader fondamentalista Musulmano bosniaco Alija Izetbegović a respingere un piano di pace [in inglese] – accettato, per inciso, dagli stessi leader serbo-bosniaci che presto sarebbero stati demonizzati dall’Occidente unipolare come “aggressori” della propria terra – che aveva buone possibilità di

Di ritorno dalla Serbia. Un paese alla deriva, un popolo avvilito e umiliato, e nubi nere all’orizzonte

“La Serbia non può avere il piede in due scarpe allo stesso tempo: o sta con la Russia o sta con l’Occidente” Sui media serbi di queste settimane questa intimazione, che fu espressa lo scorso anno da Hoyt Brian Yee, alto funzionario del Dipartimento di Stato USA, ed oggi è ripresa nei confronti del governo serbo, sta creando un clima molto teso in tutti i campi della società. Queste parole

La furia barbarica sul cimitero dell’Europa

Poche persone al mondo sono capaci di capire la reazione europea alla crisi dei migranti. Dal lato degli emigranti, abbiamo delle forti dimostrazioni di barbarie, fanatismo e aggressione; dal lato degli Europei, abbiamo l’umiliante paura di sembrare…intolleranti. In una situazione fuori controllo, dove ci dovremmo aspettare persone che organizzano proteste, bloccano le strade e votano in massa per i partiti nazionalisti, noi invece siamo soggetti al ridicolo spettacolo di docili