Tag "Sergej Lavrov"

Russia ed Algeria: decenni di amicizia e cooperazione tecnica e militare.

L’Algeria, un grande Paese arabo del Nord Africa, mantiene relazioni amichevoli con la Federazione Russa da diverso tempo. Nel 1960, nel mezzo di otto anni di una sanguinosa lotta per indipendenza dalla Francia, l’Unione Sovietica riconobbe il governo provvisorio della Repubblica Algerina. Nel 1963, a guerra finita, l’URSS inviò una squadra di sminatori per aiutare a rimuovere le mine dalla Repubblica Algerina Democratica e Popolare. E’ stato stimato che gli

Relazioni Pakistan-Russia: da nemici acerrimi a partner geopolitici

La progressiva affermazione del mondo multipolare cambia lo scenario internazionale in un modo che, pur consentendo agli attori internazionali di manovrare, li costringe a regolare le sfumature delle loro politiche estere per adattarsi alle realtà in trasformazione. Durante gli anni della Guerra Fredda, il Pakistan e l’URSS venivano in genere descritti come nemici giurati, poiché a quei tempi il Pakistan era un importante alleato degli Stati Uniti e permetteva a

Riflettori sull’Africa

Nel mondo in cui viviamo, nella corsa per guadagnare il controllo delle risorse naturali chiave che sfruttiamo, e per modellare l’ordine politico mondiale del 21° secolo, ci sono molte aree dell’Africa in cui Cina e Russia hanno interessi che si sovrappongono. Circa il 50-52% delle risorse naturali della Terra si trovano in Russia e in Africa, ciò significa che la Russia ed i paesi nel continente africano tendono ad avere

Afghanistan: il ruolo storico della Russia nella ricerca di una soluzione di pace, nel silenzio dei media occidentali

Nel silenzio dei media occidentali, la Russia nell’ultimo anno ha costruito un complesso ma realistico percorso per trovare una concreta soluzione di pace, alla situazione tragica del paese. Con una memorabile azione diplomatica, stante il retroterra storico nelle vicende di quell’area e le ferite e cicatrici lasciate. Infatti dopo che l’esercito sovietico si ritirò dall’Afghanistan nel 1989 a seguito di una guerra durata nove anni, per difendere la Rivoluzione Democratica

Lavrov blocca all’ONU il riconoscimento di Trump della sovranità di Israele sulle alture del Golan   

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha fatto saltare all’ONU il riconoscimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump della sovranità israeliana sulle alture del Golan. “Ritengo che questa sia una dimostrazione consapevole e deliberata di condiscendenza. Tale dimostrazione di condiscendenza insieme a minacce, ultimatum e sanzioni sono, in generale, tutti  strumenti utilizzati dagli Stati Uniti nel campo della politica estera“, ha detto Lavrov in una conferenza stampa con

Aree di crisi nel mondo del 29-3-2019

Esaminiamo gli scenari di questa settimana Kenya, caso Silvia Romano Il governo italiano pare interessarsi un po’ di più della nostra connazionale rapita il 20 novembre dello scorso anno, sono più di quattro mesi che non abbiamo più notizie di lei. La Farnesina sta facendo pressione sul governo keniota affinché consenta alla nostra task force investigativa di recarsi nel Paese africano per coordinarsi con la polizia e gli inquirenti locali.

La Russia smorza l’entusiasmo sulle Curili

I calendari di Putin potrebbero subire un decremento delle vendite in Giappone nel 2019 Ci sono grandi aspettative che il 2019 potrebbe essere un anno cruciale nelle relazioni russo-giapponesi. Il presidente Vladimir Putin potrebbe visitare il Giappone per il vertice del G20 a giugno, e si è speculato sul fatto che il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe abbia intenzione di firmare un trattato di pace in quell’occasione, portando le ostilità

Parla la forza – verrà sparato a tutti gli aerei, le navi e le truppe che si avvicineranno alla frontiera russa con intenzioni ostili

Nei confronti dei nemici stranieri, per la prima volta da una generazione, i funzionari russi hanno smesso di parlare di avvertimenti, gravi conseguenze, conseguenze più gravi, linee rosse, mirini e risposta [tutti e tre i link in inglese] proporzionata; hanno invece permesso alla forza di parlare. Ciò sostituisce le prove di posizione, manovre, comunicazioni preventive e legge internazionale, i cui dettagli sono ancora in discussione riguardo agli incidenti della scorsa

Quali armi chimiche? Le avete già tutte

Oltre cento persone sono rimaste intossicate nei quartieri residenziali della città di Aleppo, Khaldieh, Calle Nilo e Jameyit Zahraa, in un attacco al cloro perpetrato, sabato 24 novembre, dai terroristi di Jabhat al-Nusra. Il direttore del Dipartimento della Salute della città siriana, Ziad Hajj Taha, ha riferito all’agenzia di stampa governativa Sana che le persone colpite soffrono di asfissia e di altri sintomi tipici dell’avvelenamento provocato da sostanze chimiche. Le

Mosca ha alzato la posta in Siria, stavolta c’è una grande differenza

Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS) ha scritto collettivamente una lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump esortandolo a parlare ora e con autorità di ciò che la Russia e il mondo vorrebbero sentire: dire agli jihadisti radicati in Siria che “la loro è una causa persa”. Nella lettera dei VIPS vengono affrontate una serie di problemi, compresa la pericolosa prospettiva di “ostilità dirette fra Russia e Stati