Tag "sionismo"

Autunno 2018 – Un appello a sostenerci e un riassunto sullo “Stato del Saker Blog”

Cari amici, Non è mai stato così importante come adesso continuare la lotta per fermare l’Impero, ora che è sfrenato e dilagante. Le brave persone devono unirsi e combattere questa battaglia e la buona notizia è che noi stiamo facendo effettivamente la differenza. Questo è ciò che rende speciale il blog The Saker. In un momento in cui leggiamo analisi o questo/o quello, adoratori di Putin o denigratori di Putin,

Dare un senso alle ambiguità politiche russe

Introduzione: il mondo non è Hollywood Le ultime due settimane hanno visto una serie di eventi davvero tettonici che si sono svolti simultaneamente negli Stati Uniti, in Russia, in Israele, in Siria, in Iran e nell’Unione Europea. Penso che sarebbe anche ragionevole affermare che la maggior parte di coloro che si sono opposti all’Impero Anglo-Sionista hanno provato sentimenti che vanno dalla mite delusione al totale sgomento. Sicuramente non ho sentito

Dimentichiamoci la “china scivolosa”: Israele è già uno stato di apartheid

È giunto il momento di chiamare le cose con il proprio nome. È ora di essere d’accordo con una lunga lista di leader politici israeliani, accademici e personalità pubbliche sia di sinistra che di destra, tra cui tre ex primi ministri [in inglese], un vincitore [in inglese] del Premio Israele, due ex capi del servizio di sicurezza interna israeliano Shin Bet, e uno dei principali quotidiani del paese: tutti loro

Cento anni dalla Dichiarazione Balfour

Il 2 novembre 1917, il Segretario agli Esteri britannico Lord Arthur Balfour scrive a Lord Walter Rothschild, importante figura del movimento sionista: Caro Lord Rothschild, ho molto piacere nel trasmettervi, a ​​nome del governo di Sua Maestà, la seguente dichiarazione di simpatia con le aspirazioni sioniste ebraiche, sottoposta al, e approvata dal, Gabinetto. Il Governo di Sua Maestà vede con favore la creazione in Palestina di una patria nazionale per

Come abbattere l’elefante nella stanza

Prima di tutto, un doloroso, ma necessario, chiarimento: Pazzi della cantina. Neoconservatori. Sionisti. Lobbisti di Israele. Giudei. Ebrei [tutti in inglese]. Da qualche parte in questa lista ci imbattiamo nel proverbiale “elefante nella stanza”. Per alcuni questo incontro avverrà nella prima parte della lista, per altri un po’ più tardi, ma la lista sarà più o meno la stessa per tutti. La buona educazione, almeno quella occidentale, vorrebbe farci evitare

Israele ha effettivamente colonizzato gli Stati Uniti?

Normalmente pensiamo ai colonizzatori come a grandi paesi, e ai colonizzati come nazioni più piccole e più deboli. Ma non è sempre così. La colonizzazione non necessita dell’occupazione. Serve semplicemente l’assoggettamento del colonizzato. Con ambizione, informazioni e pianificazioni migliori, e la giusta mentalità, nazioni più piccole possono (e in passato hanno potuto) colonizzare e dominare paesi più grandi e sulla carta più potenti. L’India è stata colonizzata con successo dalla

Perché uso il termine “Anglo-Sionista” e perché esso è importante

“Fino a quando continueremo a permettere che l’1% degli Ebrei goda di una bizzarra forma di immunità politica solo perché essi si nascondono dietro la memoria di altri Ebrei uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale…” “Dobbiamo incominciare a parlare liberamente dell’”elefante nella stanza” e smetterla di temere rappresaglie…” Uno dei punti su cui sono più ferocemente criticato, anche da amici che hanno tutte le migliori intenzioni, è quello che riguarda

L’accordo con l’Iran – un grande segno di debolezza dell’Impero

Alla fine, sembra che sia stato raggiunto un accordo a Losanna. Non è definitivo, e potranno esserci dei zig-zag, ma sembra probabile che si arriverà ad un accomodamento tra l’Iran e l’impero anglosionista. A parte il fatto che in questo caso gli Anglo sembrano molto più felici dei Sionisti, cosa sta succedendo veramente? Per prima cosa, e l’ho già affermato in moltissime occasioni su questo blog, qua non si parla

Intervista del Saker a Gilad Atzmon

Sono già passati 6 anni da quando ho intervistato Gilad per la prima volta, e quando un amico ha recentemente suggerito che era giunto il momento di una nuova conversazione, ho subito accettato, così come Gilad, che, a dispetto del suo stile di vita super-prenotato e frenetico, si è preso il tempo di rispondere alle mie domande. Gilad è, a mio parere, non solo il musicista jazz più originale e