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Situazione operativa sui fronti siriani del 18-5-2018

Giorno 16-5-2018 Sacca di Rastan, oggi LIBERA Sacca di Rastan giorni 14 e 15-5-2018 Nei giorni scorsi, con progressione e molto ordine, ha avuto corso l’evacuazione dei miliziani jihadisti che non hanno accolto la riconciliazione con il governo siriano. Le forze russe del gruppo di contatto hanno organizzato ed accompagnato le fasi del trasferimento. In questi giorni, partendo da est, l’esercito siriano ha preso il controllo di villaggi e città.

Tutti gli occhi del mondo sono puntati sul presidente russo Vladimir Putin

“Vladimir Putin è un esempio brillante per molti russi”. Dopo la sua travolgente vittoria nella corsa presidenziale del 18 marzo 2018, il mondo ha rivolto tutti i suoi occhi al presidente russo Vladimir Putin. È stato rieletto per la quarta volta con quasi il 77% dei voti nella Federazione Russa e all’estero. Non solo nelle città russe ma anche a Berlino, Londra, Parigi, New York e in molte altre capitali

Le voci del popolo siriano

L’attacco contro la Siria – questo paese orgoglioso e indipendente – ha appena avuto luogo. Tre paesi con mandato morale uguale a zero per giudicare o punire qualcuno, tre paesi già responsabili di centinaia di milioni di vite umane perse in tutti i continenti da secoli, hanno fatto piovere sulla Siria i loro missili. Hanno cercato di spaventare a morte la Siria, e di rompere la sua determinazione, ma hanno

Giocando alla guerra in Siria

Donald Trump è di nuovo “presidenziale”, e ha sparato circa 150 milioni di dollari di missili cruise sulla Siria, realizzando Dio solo sa cosa. Nel frattempo gli Stati Uniti, con la loro generosità umanitaria, hanno finora permesso a 11 rifugiati siriani di entrare nel paese quest’anno, sugli oltre 5 milioni di rifugiati che la guerra civile ha provocato. La follia di queste priorità è troppa per capire, quindi i media

Un Putin popolare si prepara per la Guerra Fredda 2.0

Mentre monta l’ostilità occidentale guidata dagli USA contro Mosca, il nuovo governo di Vladimir Putin è destinato a essere un gabinetto di guerra. Immediatamente dopo la sua inaugurazione officiale di lunedì, il presidente russo Vladimir Putin dovrebbe annunciare il nuovo governo. E una bomba è in preparazione. Il nuovo gabinetto è destinato a essere una Stavka [in inglese], cioè un gabinetto di guerra [qui, in italiano]. Nel contesto dell’interminabile saga

Situazione operativa sui fronti siriani del 11-5-2018

Giorno 5-5-2018 Sacca di Yarmouk Sacca di Al Yarmouk 5-5-2018 Procede con ottimi risultati l’avanzata siriana. Come avevamo anticipato, hanno impiegato un giorno e mezzo sui due previsti per riuscire a far cedere la prima linea di difesa, ed un paio giusti per far breccia nella seconda. Le forze Siriane, l’esercito, la Guardia Repubblicana e le milizie palestinesi, partendo dalle posizioni catturate presso il fianco occidentale di Al Ajar al

Molto probabilmente agli Skripal non verrà più permesso parlare

Ci sono stati sviluppi importanti questa settimana, tutti pessimi, tra cui Putin che ha nominato nuovamente Medvedev come suo Primo Ministro, e Bibi Netanyahu invitato a Mosca per la parata della Giornata della Vittoria nonostante abbia bombardato la Siria, un alleato russo, proprio alla vigilia della sua visita. Una volta a Mosca, Netanyahu ha paragonato l’Iran a, cos’altro, la Germania nazista [in inglese]. Che originalità e profondità! Poi ha proceduto

Sitrep con Stefano Orsi Nr.031

Ci ricolleghiamo con Stefano per parlare come sempre di Siria e delle ultime novità. Pubblichiamo il video con un giorno di ritardo per difficoltà tecniche. Buona visione!

I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli

L’occidente ha appena perso la Terza Guerra Mondiale dando forfait?

Nell’autunno dell’anno 1480, in un punto non lontano da Mosca, due eserciti si affrontarono sulle rive opposte del fiume Ugra. Da una parte c’erano le forze del Granducato di Mosca, il cui regnante, il Gran Principe Ivan III (conosciuto come “il Grande” e come “l’unificatore delle terre russe”), si era di recente rifiutato di pagare ulteriori tributi alla Grande Orda [in inglese]. Dall’altra parte c’erano le forze del Gran Khan Ahmed