Tag "Siria"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.056

In questa puntata parleremo dell’evoluzione della sacca di Idlib, dalla recente conquista di Khan Shaikhoun alla situazione attuale. Discuteremo della risposta di Hezbollah agli attacchi israeliani e successivamente della crisi ad Hong Kong. Durata 1h circa  

Il Saker intervista il Professore Seyed Mohammad Marandi

Introduzione: in primo luogo, molti amici mi hanno recentemente suggerito di intervistare il Professore Seyed Mohammad Marandi [in inglese]; poi, ho letto questo interessantissimo articolo su Moon of Alabama [in inglese] e ho deciso di chiedere al Professor Marandi di condividere le sue idee sull’attuale situazione in Iran, Golfo Persico e nel resto del Medio Oriente. Lui ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande nonostante i suoi frenetici e

Sitrep con Stefano Orsi Nr.055

In questa puntata nr.55 non ci muoveremo dalla sacca di Idlib, Stefano ci farà il riassunto degli eventi tra il 7 Agosto e il 21 sera. Le novità sono molte, cominceremo da dove siamo rimasti nella puntata precedente. Durata 1h e 25min circa. Buona visione!

Lo scopo della visita di Netanyahu in Ucraina

Il Primo Ministro israeliano Netanyahu è arrivato in Ucraina in visita ufficiale. Gran parte degli esperti afferma che la visita sia motivata da due ragioni: Israele ha notato che l’Ucraina è l’unico stato al mondo, a parte lo stesso Israele, in cui il primo ministro e il presidente sono ebrei, e che Netanyahu ha le elezioni il 17 settembre e in Israele risiedono molte persone provenienti dall’Ucraina. Io credo che

L’attacco a lungo raggio contro i campi petroliferi sauditi termina la guerra in Yemen

Oggi, finalmente, l’Arabia Saudita ha perso la guerra in Yemen. Non ha difese contro le nuove armi acquisite dagli Houthis in Yemen, armi che minacciano le arterie economiche vitali dei sauditi. Questo [in inglese] di oggi è stato l’attacco decisivo: Droni lanciati sabato dai ribelli Houthi in Yemen hanno attaccato un grande campo petrolifero posto profondamente dentro le distese desertiche dell’Arabia Saudita, causando quello che il regno descrive come un

Sitrep con Stefano Orsi Nr.054

In questa puntata parleremo della situazione sul fronte di Hama in Siria, parleremo della Turchia, dell’Iran e di Israele. Esamineremo brevemente la situazione in Kashmir e discuteremo di alcune notizie riguardanti gli ultimi droni russi, per le forze aerospaziali e la marina. Durata 1.25h, buona visione.

Iran e Trump sull’orlo dell’abisso

L’Iran sta spingendo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’orlo dell’abisso, elevando il livello delle tensioni in Medio Oriente a nuove vette. Dopo il sabotaggio [in inglese] di quattro petroliere ad al-Fujairah, l’attacco al gasdotto [in inglese] Aramco un mese fa, e l’attacco [in inglese] della scorsa settimana a due petroliere nel Golfo di Oman, il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC – ora classificato dagli USA come gruppo

Sitrep con Stefano Orsi Nr.053

Gli argomenti del giorno: – Libia (situazione) – Siria (Idlib e raid israeliani) – Turchia (s-400) – Iran (sequestro superpetroliera) – Russia (Losharik) – Nord Corea (incontro Trump-Kim) – Ucraina (Zelenski, caso Rocchelli, MH-17) – Italia (Putin, finanziamenti e “interferenze russe”) Durata 2 ore circa.

Luglio caldo in Siria

Danny Makki          @Dannymakkisyria 10:12 – 5 lug 2019   Numerosi attacchi con razzi oggi sulla città di Skielbiyeh, a nord di Hama.   Danny Makki          @Dannymakkisyria 11:07 – 5 lug 2019   L’Esercito Siriano e le Forze di Difesa Nazionale stanno adesso respingendo un attacco a grande scala sulla cittadina di al-Hmamiat, a nordovest di Hama.   Danny Makki          @Dannymakkisyria 11:09 – 5 lug 2019   Rinforzi della Guardi Repubblicana

La Russia, l’America e l’Iran

La Russia si gode la sua magnifica breve estate. La fobia del riscaldamento globale non è riuscita a penetrare i suoi gelidi confini. Mentre il sud della Francia subisce un’ondata di caldo, la California brucia [entrambi i link in inglese] e le forze progressiste dimostrano contro il clima, i russi alzano le spalle increduli. Non si preoccupano di un po’ di riscaldamento globale. Qui le temperature raramente superano i 22°,