Tag "Sputnik"

Facebook prende di mira i media di Stato degli avversari degli Stati Uniti  

Facebook ha cominciato ad applicare delle etichette alle notizie pubblicate dai “media di Stato” per avvisare i lettori da dove vengono le notizie che stanno leggendo. L’avviso recita: “Questo editore è sotto il controllo totale o parziale di uno Stato.  Questo viene determinato in base a una serie di fattori, tra cui – ma non solo – i finanziamenti, la struttura e gli standard giornalistici”. “La nostra preoccupazione è che

“Armageddon nucleare” e simulacro geopolitico

Come mi aspettavo, alcuni dei commenti pubblicati sotto il mio ultimo articolo [in inglese] (e ad essere onesti, sotto qualsiasi articolo geopolitico pubblicato in un cosiddetto sito “pro-russo”) si riferiscono ad uno scenario immaginario in cui gli esseri umani sono appena stati condannati, completamente condannati. Nel giusto contesto, i commenti di cui parlo risulterebbero sulla falsariga di “Sì, la dirigenza russa potrebbe essere intelligente, ma i falchi della guerra in

Il collasso USA – Spettacolo dei nostri giorni

Che tu possa vivere in tempi interessanti, recita un proverbio cinese. In pochi possono dubitare che stiamo davvero vivendo in un momento così interessante. Grandi cambiamenti sono in corso nel mondo, a quanto pare. Nessun cambiamento è più grande del collasso dell’impero americano. Gli Stati Uniti stanno attraversando una “correzione” storica, come l’Unione Sovietica l’ha vissuta circa 30 anni fa quando quest’ultima è stata confrontata con la realtà del suo

Rischi ed opportunità per il 2017

Siamo solo da pochi giorni nel 2017 e possiamo già affermare con un notevole grado di confidenza che il 2017 sarà un anno storico. Penso anche che il 2017 sarà l’“anno di Trump” perché accadrà una di queste tre cose: Trump manterrà in pieno le sue minacce e le sue promesse, Trump manterrà qualcuna, ma non tutte, delle sue minacce e delle sue promesse o, alla fine, Trump sarà neutralizzato

Il vero significato del rapporto dell’ODNI sull’interferenza elettorale russa

Devo confessare che la mia prima reazione è stata semplicemente quella di ignorare questa relazione, dal momento che è un inutile mucchio di stupidaggini. Poi ho ascoltato un blogger ucraino, Anatolii Sharii, farsi beffe di questo rapporto per più di 10 minuti. Mentre lo ascoltavo, la mia prima reazione è stata “non può essere così, Sharii sta esagerando”. Poi Sharii ha iniziato a riportare dei lunghi estratti del documento e,

I Turchi e i Sauditi dovrebbero stare in guardia dalle Idi di Marzo

I media ufficiali occidentali e mediorientali stanno freneticamente dipingendo la riduzione pianificata del contingente russo in Siria come una sconfitta militare ed un tradimento del proprio alleato chiave; ma esattamente chi sta tradendo chi? Il presidente Putin ha annunciato che la Russia inizierà a ridurre la propria forza militare in Siria il 15 marzo, data generalmente conosciuta come le Idi di Marzo e come infausto giorno in cui l’imperatore Giulio

Perché è inutile l’indignazione occidentale dopo gli attacchi di Bruxelles

Dettagli degli attacchi terroristici a Bruxelles provocano pensieri amari. Questi attacchi terroristici colpiscono l’Europa con la regolarità di un orologio. Nel 2015 Parigi fu vittima di due attacchi. Ora è il turno di Bruxelles. La modalità con la quale è stata data risposta a ciascuno di questi attacchi è sempre la stessa. I governi occidentali esprimono shock e indignazione. La sicurezza viene rinforzata. Le settimane passano, e tutto torna come

Gli obbiettivi militari della Russia sono stati raggiunti, Putin passa alla diplomazia

Le “presstitute” americane, come il New York Times e il Wall Street Journal, hanno espresso tutta la loro sorpresa per il sostegno russo al cessate il fuoco in Siria, voluto da Putin, tramite la sospensione degli attacchi contro lo Stato Islamico e il parziale ritiro delle forze russe. Le “presstitute” americane sono prigioniere della loro stessa propaganda ed ora si meravigliano del fallimento delle loro stesse propagandistiche previsioni. Dopo aver

Sputnik International intervista Saker sul cessate il fuoco in Siria

[Nota di Saker: come sapete, non sono americano, non sono mai stato un “analista statunitense” e la mia carriera di analista militare è avvenuta in Europa. In ogni caso, vivo negli Stati Uniti.] La guerra in Siria non è affatto finita ma, comunque, le azioni diplomatiche altamente professionali della Russia non hanno lasciato praticamente nessuno spazio di manovra a Washington: gli Stati Uniti, semplicemente, non possono ritornare alla politica e

Saker richiede un parere alla sua comunità: Opzione A oppure Opzione B?

Cari amici, Ieri sera sono finalmente tornato dal viaggio di una settimana in Svizzera, dove ho appena avuto il tempo di seppellire mia madre e andare a liberare il suo piccolo appartamento. Questa è stata probabilmente una delle peggiori settimane della mia vita e ho voluto iniziare ringraziando tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà per la perdita di mia madre. La vostra effusione di bontà mi ha veramente