Tag "Stati Uniti"

Gli americani come possono sostenere la pace nel Nagorno Karabakh?

Gli americani sono impegnati con le prossime elezioni generali, una pandemia che ha ucciso oltre 200.000 di noi, e con i media aziendali il cui modello di business è degenerato fino a vendere diverse versioni del “Trump Show” ai loro inserzionisti. Allora chi ha tempo per prestare attenzione ad una nuova guerra a mezzo mondo di distanza? Ma con così grande parte del globo afflitto da 20 anni di guerre

L’Europa sta andando per la sua strada

Gli eventi della scorsa settimana dimostrano che il Vecchio Continente sta ristabilendo la sua indipendenza pre-1945 rispetto all’egemonia americana. Chi verrà dopo di noi, guarderà indietro nel tempo e concluderà che noi abbiamo vissuto in un grande periodo. E’ vero, ovviamente, da tutti i punti di vista, e in cima a queste ragioni c’è la graduale ma ora evidente corrosione dell’alleanza trans-atlantica, la poliedrica istituzione con cui gli Stati Uniti

Democrazia in azione: la Wikipedia ucraina censura diverse fonti ucraine e russe, e pubblica articoli assurdi

Recentemente, la Wikipedia in lingua ucraina ha annunciato che avrebbe bloccato i collegamenti a numerosi media ucraini, secondo quanto riportato da Strana.ua [in ucraino]. Questi canali sono stati dichiarati propaganda anti-ucraina. Strana ha riferito che “in Ucraina attivisti di estrema destra sono stati incaricati di moderare l’enciclopedia online”. Ricevono denaro dagli Stati Uniti e censurano articoli insieme al Ministero degli Esteri ucraino. La situazione è simile alla storia del segmento

Perché gli Stati Uniti hanno bisogno del Nagorno-Karabakh?

Commentando l’attuale sanguinoso scontro militare tra Armenia e Azerbaijan sul Nagorno-Karabakh, molti lo vedono come un conflitto puramente interno tra i due Paesi, nonché come conseguenza dell’intervento di una Turchia sempre più ambiziosa. Tuttavia, ci sono anche voci di coloro che credono che questo sia in realtà un gioco geopolitico molto più ampio, in cui sono coinvolti gli Stati Uniti. “L’ombra di Brzezinski sul Nagorno-Karabakh” – sotto questo titolo il quotidiano

Gli Stati Uniti rinnovano la missione “Ruba il Petrolio” nel nord della Siria

Si intensifica la politica del presidente degli Stati Uniti Trump di “Proteggere il Petrolio” per i siriani, con una società statunitense che si è assicurata i diritti nel nord della Siria per estrarre ed esportare il petrolio siriano, a cui è seguito un trasferimento di altre truppe statunitensi dall’Iraq alla Siria, indicando come le politiche degli Stati Uniti siano al centro della divisione permanente della Siria tra regioni “ricche di

Lavrov ha offerto alla Merkel una scelta fra la Russia e Navalnyj

In effetti, la dichiarazione rilasciata un paio di giorni fa, in cui la Russia accusava la Germania dell’imminente deterioramento delle relazioni tra i paesi a causa della situazione con Navalnyj, aveva lo status di una dichiarazione del Ministero degli Esteri. Ma poiché il dipartimento diplomatico non rilascia dichiarazioni che non verrebbero approvate dal suo capo, possiamo giustamente definire Sergej Lavrov il suo coautore. Inoltre, sono assolutamente sicuro che se Vladimir

Infuria la guerra tra Armenia e Azerbaijan nel Caucaso meridionale

https://southfront.org/wp-content/uploads/video/IMR_28_09_20.mp4 Il 27 settembre è scoppiata una nuova guerra regionale nel Caucaso meridionale a seguito del conflitto tra Armenia e Azerbaijan sulla contesa regione del Nagorno-Karabakh. Nei primi anni ’90 le forze filo-armene avevano conquistato la regione scatenando un conflitto tra Armenia e Azerbaijan. Un intervento russo nel maggio 1994 aveva fermato l’ulteriore sviluppo delle ostilità e la prevista offensiva delle forze filo-azere. Durante la crisi politica del 2018 in

Il mondo è uscito completamente di senno

Tutti noi sappiamo di star vivendo in un tempo folle e pericoloso, eppure non smetto di stupirmi di quello che la macchina propagandistica imperiale (anche nota come l’eredità dei media sionisti) cerca di farci ingollare. La lista della roba veramente merdosa a cui ci dicono di credere ora è molto lunga, e oggi voglio solo segnalare alcuni dei miei “favoriti” (per così dire). Per primo, naturalmente, c’è lo scandalo del

Messaggio di Vladimir Putin alla 75ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

(trascrizione del video-messaggio del Presidente della Russia in occasione della 75ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite) Signor Presidente, Signor Segretario Generale, colleghi, Signore e Signori, quest’anno la comunità internazionale festeggia due anniversari che possiamo definire, senza esagerazione, storici: il 75mo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e l’istituzione delle Nazioni Unite. L’importanza di queste due eventi, che saranno per sempre collegati tra di loro, non può essere sottovalutata.

La bomba di disturbo dei negoziati di pace non riesce ad uccidere il suo obiettivo

Il 9 settembre 2001 due attentatori suicidi uccisero Ahmad Shah Massoud [in inglese], il leader della resistenza anti-talebana dell’Afganistan settentrionale. Il capo dei servizi segreti di Massoud a quel tempo era Amrullah Saleh [in inglese], formatosi presso la CIA. Dopo l’invasione dell’Afganistan da parte della NATO, Saleh divenne il capo dell’NDS,  Direttorato Afgano di Sicurezza Nazionale, che era ritenuto controllato dalla CIA, e tutt’ora lo è. Dopo essere stato a