Breaking news
  • No posts where found

Tag "Stati Uniti"

Vladimir Safronkov: come si diventa un eroe nazionale

Nel diciannovesimo secolo, una teatro d’pera di Parigi decise di mettere in scena un’opera derisoria verso la Russia e il suo monarca Alessandro I (che sconfisse Napoleone) Lo zar inviò il suo diplomatico per parlare con l’amministrazione teatrale e chiese loro di non mettere in scena questa opera  russofobica. L’amministrazione rifiutò  dicendo che siccome i francesi godevano della libertà di parola avrebbero potuto insultare i russi a  loro piacimento. Lo

La storia della conquista degli USA da parte dei Neocon

Prefazione del Saker: i quattro articoli seguenti, riuniti qui in uno solo, sono un’eccezione alla regola del Saker, cioè quella di non ripubblicare nel blog  articoli già pubblicati in passato. In questo caso, su richiesta di Paul Fitzgerald e Elizabeth Gould, ho deciso di fare un’eccezione per l’importanza e l’interesse del tema trattato: le origini del movimento Neoconservatore. Sono particolarmente grato a Paul e Elizabeth,  che hanno accettato la mia richiesta

Se la NATO vuole la pace e la stabilità dovrebbe starsene a casa

Sul National Interest è comparso un curioso editoriale, scritto da Hans Binnendijk e David Gompert, soci scelti aggiunti della RAND Corporation. Intitolato “Il Ruolo della NATO nelle Operazioni di Stabilizzazione Post-Califfato” [in Inglese], tenta di difendere il coinvolgimento della NATO in ogni dove, dalla Libia alla Siria all’Iraq, per favorire la stabilità a seguito della sconfitta dello Stato Islamico. Gli autori propongono che la NATO arrivi a riempire ciò che

Sauron controlla Washington

“Il problema è che il mondo ha ascoltato gli americani per maledettamente troppo tempo“. Julian Osborne, dalla versione cinematografica del libro di Nevil Shute del 1957, On the Beach    Un lettore mi ha chiesto perché i neoconservatori spingano verso la guerra nucleare, quando non ci possono essere vincitori. Se tutti muoiono, qual è il punto? La risposta è che i neoconservatori ritengono che gli Stati Uniti possano vincere con pochissimi,

Washington sta preparando un attacco nucleare alla Russia

Siete pronti a morire? “Cinquanta anni fa, le strade di Leningrado mi hanno insegnato una cosa: se uno scontro è inevitabile, devi colpire per primo” Vladimir Putin Nel romanzo distopico del 1949 di George Orwell, 1984, le informazioni che non erano più coerenti con le spiegazioni del Grande Fratello venivano infilate nel Buco della Memoria. Nella reale distopia americana in cui attualmente viviamo, le informazioni non vengono riportate per niente.

Schiavitù 2017

Quando nel XVIII e XIX secolo gli schiavi africani non si “comportavano bene”, venivano picchiati con ferocia, qualche volta a morte, in modo che fossero di monito agli altri. Erano privati del cibo per le loro famiglie. Le donne venivano violentate. Erano venduti a padroni bianchi ancora più severi. Le loro vite valevano quanto il valore del lavoro che potevano rendere. Erano trattati come oggetti, senza calore umano. Oggi siamo

Dare un senso alla paura del “super innesco”

Per settimane ho ricevuto e-mail di lettori presi dal panico che mi chiedevano se gli Stati Uniti avessero sviluppato una tecnologia speciale chiamata “super innesco”, che renderebbe possibile agli Stati Uniti lanciare con successo un primo attacco (preventivo) contro la Russia che la disarmerebbe. I super inneschi sono stati menzionati anche in combinazione con una presunta mancanza da parte della Russia di un sistema orbitale di allerta precoce a infrarossi

L’eccezionalismo saudita: Trump odia l’Islam radicale, tranne quando c’è da guadagnarci

E’ difficile afferrare del tutto il paradosso – per non parlare dell’assoluto schifo – nella decisione di Donald Trump di fare dell’Arabia Saudita la prima tappa della sua prima missione all’estero in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Tale decisione rappresenta l’ennesima brusca inversione di marcia per Trump. Il candidato presidenziale Trump non era un fan del regno saudita. In effetti, non si faceva problemi nell’attaccare Riyadh in modi che

Il blog del Saker celebra il suo 10° anniversario, anche se sono cambiate pochissime cose. O no?

Dieci anni fa, il 2 maggio 2007, decisi di “grattare i miei pruriti” e di scrivere quello che pensavo, e poi di renderlo pubblico. Dopo una lunga interruzione volevo analizzare di nuovo e, per la prima volta, volevo rendere pubblica l’analisi (in precedenza tutte le mie analisi venivano rese segrete, potete leggere una versione più dettagliata di questo fatto qui [in Inglese]). Anche se “pubblico” significava: io e, forse, un paio

C’è un’alta probabilità di un attacco preventivo da parte di Washington contro la Corea del Nord?

Di recente, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha twittato: “La Corea del Nord è in cerca di guai. Se la Cina decide di aiutarci, sarebbe ottimo. Altrimenti, risolveremo il problema senza di loro! U.S.A.” Il giorno dopo, l’agenzia di stampa giapponese Kyodo Tsushin ha rilasciato un rapporto in cui si afferma che all’inizio di aprile il portavoce del Dipartimento di Stato americano ha portato all’attenzione del governo giapponese