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Tag "Stati Uniti"

Cambiare le regole nel Grande Gioco dei fallimenti della politica estera statunitense

Cosa sta succedendo? Il presidente appena eletto che ci diceva che l’Afghanistan era stato uno sbaglio GROSSO e costoso, adesso cambia idea. “Il mio istinto iniziale era di tirarcene fuori” dice, ma ora afferma di essersi piegato ai consigli dei suoi funzionari e che adotterà una linea più dura col Pakistan. E’ un cambio di paradigma, ma non è isolato dal progetto generale degli Stati Uniti. Fondamentalmente, quello che dice

Il “ladro di Tushino” a Lvov

  Il “secondo avvento” di Mikhail Saakashvili ha creato in Ucraina una situazione politica nuova. Questi sono i fatti, che prima o poi si disporranno in una catena logica: – I due grandi partecipanti al rocambolesco ritorno di Saakashvili in Ucraina (lui stesso e la leader del partito “Patria” Yulia Tymoshenko) hanno partecipato a consultazioni a Washington. Da notare che Saakashvili vi è andato già privo della cittadinanza ucraina. Non

Ancora truppe americane in Afganistan, per tenere fuori i cinesi? Il litio e la lotta per le ricchezze minerarie dell’Afganistan

Trump vuole l’intensificazione della guerra in Afganistan. Perché? È parte della “Guerra Mondiale contro il Terrorismo”, affrontare i cattivi, o è qualcos’altro? Sconosciuto per la maggior parte del  pubblico, l’Afghanistan ha notevoli risorse di petrolio, gas naturale e materie prime strategiche, per non parlare dell’oppio, un’industria di miliardi di dollari che alimenta il mercato illegale di eroina americano. Queste riserve minerarie includono enormi giacimenti di ferro, rame, cobalto, oro e

Putin distrugge l’approccio americano verso la Corea del Nord e la diplomazia con la Russia – e mette in guardia da una “catastrofe planetaria”

Vladimir Putin ha dichiarato che è difficile lavorare con gli Stati Uniti, considerato che i membri della classe politica confondono l’Austria con l’Australia. Il presidente russo si è rivolto ai giornalisti durante la conferenza dei BRICS a Xiamen, in Cina, dove ha pronunciato parole dure sullo stato attuale della cultura politica negli Stati Uniti, e ha avvertito dei pericoli impliciti in un approccio bellicoso nei confronti della Corea del Nord.

Prima vennero per i nazisti e i pedofili…

Prima vennero per i comunisti e io non alzai la voce perché non ero un comunista. Poi vennero per i socialdemocratici e io non alzai la voce perché non ero un socialdemocratico. Poi vennero per i sindacalisti e io non alzai la voce perché non ero un sindacalista. Poi vennero per gli ebrei e io non alzai la voce perché non ero un ebreo. Poi vennero per me e non

Putin: “E’ difficile parlare con gente che confonde l’Austria con l’Australia”

“E’ difficile parlare con gente che confonde l’Austria con l’Australia. Ma non possiamo farci nulla; questo è il livello di cultura politica di una parte dell’establishment americano. Per quanto riguarda il popolo americano, l’America è davvero un grande paese se gli americani tollerano tante persone politicamente incivili.” Vladimir Putin Perbacco. Anche se ho appena scritto un commento sul livello di frustrazione e, francamente, sul disprezzo che i russi provano verso

Google – Un semplice motore di ricerca o un membro dello Stato Profondo ?

  Questo testo deve essere letto come la terza parte della mia serie sul famoso memo di Google, e su cosa ci dice sulla direzione che la nostra società prenderebbe se una minoranza di miliardari tecnocratici estremamente ricchi e potenti fossero autorizzati a gestire socialmente e totalmente la nostra cultura, in modo da adottare la loro visione ideologica, usando la coercizione, la forza e la manipolazione. Per il contesto, leggete

Militarizzazione della penisola scandinava: è l’ora di suonare gli allarmi

Molto è stato detto sul fatto che i rinforzi della NATO negli stati baltici e in Polonia siano stati percepiti a Mosca come azioni provocatorie che minano la sicurezza in Europa, mentre si è detto poco sulla graduale ma costante militarizzazione della Scandinavia. Il tema non guadagna i titoli dei giornali e non è al centro del dibattito pubblico ma, un passo dopo l’altro, la regione si trasforma in un

Il pazzo con le atomiche è Donald Trump, non Kim Jong-un

Per una volta, Donald Trump ha ragione. “Non possiamo permettere che un pazzo con armi nucleari venga lasciato libero in questo modo”, così ha detto al presidente filippino Rodrigo Duterte, secondo la trascrizione della loro bizzarra conversazione telefonica, quella che è trapelata su The Intercept [in inglese] il maggio scorso. Il pazzo a cui il Presidente Usa si stava riferendo, naturalmente, è il dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Il pazzo di cui

I Neoconservatori spingono gli USA ed il resto del mondo verso una crisi pericolosa

Ad ottobre dell’anno scorso scrissi un’analisi intitolata “Gli USA si trovano di fronte alla peggiore crisi della loro storia, ed ecco come l’esempio di Putin potrebbe ispirare Trump” e credo sia un buon momento per rileggerla. Iniziai l’analisi elencando tutte le calamità che sarebbero cadute sugli Stati Uniti nel caso di una vittoria di Hillary. Visto che questo non è accaduto (grazie a Dio!), possiamo tranquillamente ignorare quella parte e