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Tag "Stati Uniti"

Come la carestia è diventata un’arma che il ricco e potente usa contro il povero

Quando la carestia in alcune regioni del mondo è provocata da calamità naturali, questi eventi attivano automaticamente un senso universale di compassione, e il desiderio di fornire ogni possibile mezzo di assistenza a quelle povere anime che muoiono di fame. Ma quando la fame è il risultato diretto di giochi politici di gruppi finanziari e militari occidentali, scatenano la rabbia verso queste manovre disumane. I continui tentativi dei particolari gruppi

Il blocco – Perché Poroshenko ha tagliato i legami economici con il Donbass

  Il 15 marzo le autorità ucraine hanno deciso di imporre il blocco totale dei trasporti dai territori sotto il controllo delle repubbliche del Donbass. Così, un blocco parziale delle repubbliche secessioniste da parte dei radicali è stato sostituito dal blocco ufficiale da parte del governo, e sembra essere a tempo indeterminato. Chi e perché ha preso una decisione che ha avuto molta risonanza, qual è stata la reazione dell’Occidente

La russofobia fa male all’Europa: la Polonia blocca il gas per l’UE come “sfregio” a Gazprom

La Compagnia Mineraria e Petrolifera polacca, o, in breve, PGNiG, il 72% delle cui azioni è di proprietà dello Stato polacco, ha vinto nella Corte Europea contro la Commissione Europea. La Corte ha sospeso le aste sul 40% del gasdotto Opal fino al 2018 e di conseguenza, la russa Gazprom perde l’opportunità per utilizzare il Nord Stream a pieno regime. La situazione è ora di nuovo a dove era alla

L’Impero dovrebbe essere guardato a vista per impedire che si suicidi

Con tutti i drammi politici che stanno avendo luogo negli Stati Uniti a seguito della tentata rivoluzione colorata contro Trump, il quadro più ampio a volte viene dimenticato. Eppure, questo quadro generale è abbastanza sorprendente, perché se lo guardiamo vedremo segni inconfutabili che l’Impero è impegnato in un bizzarro seppuku al rallentatore, e l’unico mistero rimasto è chi, o cosa, servirà come kaishakunin dell’Impero (supponendo che ce ne sarà uno).

Il prezzo del blocco: solo a Mariupol rimarranno per strada in 120 mila

L’Ucraina non ha ancora sentito tutti gli effetti del blocco del Donbass effettuato dai nazionalisti radicali. Ma solo per il momento, come avvertono gli esperti ucraini e i dirigenti delle grandi imprese. Se dal 1° marzo le autorità delle repubbliche non riconosciute manterranno le loro promesse, cioè cominceranno la nazionalizzazione delle imprese dei proprietari ucraini, cessando inoltre completamente la fornitura di carbone, allora per l’Ucraina arriveranno tempi duri. Cominceranno le

Una settimana interessante per Vladimir Putin e Donald Trump

L’ultima mossa di Putin Non seguo i media corporativi occidentali, perciò non so veramente quanta copertura mediatica abbia avuto in Occidente questo fatto, ma in Russia e in Ucraina la grande notizia è stata la decisione della Russia di riconoscere i documenti ufficiali novorussi, come i passaporti, le patenti di guida, i diplomi scolastici ed universitari, ecc. I Russi sono stati molto dettagliati nel loro annuncio. Hanno detto che questa

Il sogno di Trump contrapposto alla realtà di Trump – Possiamo ancora sperare!

Per molti sostenitori di Trump, la settimana scorsa è stata una di quelle dolorose. Sia che si scelga di reagire con un vero e proprio attacco di panico, oppure facendo finta che non sia successo nulla, qualcosa è comunque successo, ed è stato anche un qualcosa di grosso: le Agenzie dalle Tre Lettere hanno in pratica attuato un golpe nei confronti di Donald Trump, obbligandolo a licenziare il suo più

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

La paranoia nordcoreana è fondata

La Corea del Nord viene raffigurata dai media statunitensi ed europei come una nazione arretrata gestita da un dispotico e delirante leader circondato da consiglieri che soffrono di un’irrazionale paranoia violenta. La nazione viene raffigurata anche come una grave minaccia per la sicurezza dell’Asia Pacifica, nonostante la Corea del Nord non scateni guerre nella regione dall’armistizio che nel 1953 ha effettivamente posto fine alla Guerra di Corea. Una dispotica leadership

La palude colpisce ancora

La pacchiana soap opera di Michael Flynn si riduce a profuse fughe di notizie della CIA a vantaggio dei giornali locali, il che porta al finale di partita desiderato: una vittoria clamorosa per le fazioni dello Stato Profondo americano Neoconservatrici/Neoliberalconservatrici dure e pure in una particolare battaglia. Ma la guerra non è finita; in realtà è solo all’inizio. Anche prima della caduta di Flynn, gli analisti russi stavano avidamente discutendo