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Tag "Stato Islamico"

Se i terroristi hanno preso di mira la Russia, chi c’è dietro di loro?

Undici morti e decine di feriti in ciò che appare come un attacco terroristico alla rete metropolitana di San Pietroburgo. Gli analisti occidentali stanno attribuendo la colpa dell’attentato o ai terroristi ceceni presenti in Russia, o a gruppi terroristici affiliati ai fronti che stanno combattendo in Siria. Gli analisti occidentali stanno inoltre cercando di consolidare una versione che minimizza da una parte il significato degli attacchi, e dall’altro li usa

Rinominare Al Qaeda serve l’agenda degli Stati Uniti

25 marzo 2017 (Tony Cartalucci – NEO) – La RAND Corporation nel recente articolo dal titolo, “Al Qaeda in Siria può cambiare il suo nome, ma non la sua natura,” ammette ciò che era già stato sospettato nei confronti di gruppi definiti terroristici in Siria – che stanno attraversando una transizione nel tentativo dei loro sponsor statali di rafforzare la loro legittimità e risparmiarli dall’annientamento tra le maree che cambiano

I missili americani colpiscono le forze siriane che combattono Al Qaeda

Oltre 60 missili cruise lanciati dalle forze armate americane hanno colpito una base militare siriana vicino Homs, che attualmente costituisce la prima linea tra le forze arabo-siriane e varie organizzazioni – definite dallo stesso Dipartimento di Stato Americano – terroristiche , tra cui Al Nusra e l’autoproclamato Stato Islamico. Secondo quanto riportato, l’attacco è stato effettuato come ritorsione per un presunto “attacco con armi chimiche” vicino alla città di Idlib

L’Occidente sta ripetendo i suoi errori in Libia?

La comunità internazionale sta aiutando la Libia ad aggiustarsi e recuperare la stabilità, o ripeterà gli stessi errori di giudizio e commetterà più sbagli di quanto fece cinque anni fa? Quegli sbagli portarono la Libia ad essere più caotica, più ingovernabile e più destabilizzante per i suoi vicini, immediati e regionali. Il 7 di giugno, l’Inghilterra ha fatto circolare [NdT:in inglese] una bozza di risoluzione alle Nazioni Unite per autorizzare

Poroshenko sostiene l’ISIL

Se ne parla molto e spesso, ma vale la pena di affermarlo ad alta voce e senza lasciarsi condizionare dal potere costituito: le autorità ucraine appoggiano le azioni dello Stato Islamico per ragioni politiche. Bisogna anche notare che l’appoggio non è solo di tipo morale. Iniziamo dall’aspetto meno appariscente del problema. Incolpando altri dei propri peccati, anche di fronte al compattarsi dell’opinione pubblica mondiale contro ISIL, il presidente ucraino Petro Poroshenko insiste

Nota per i Media Mainstream: Jihadi John NON è il nome di una base aerea siriana

Ecco un gioco interessante che potete fare usando nient’altro che Google. Andate sul maggior motore di ricerca del mondo e digitate “Kuweires”. Noterete che apparirà un certo numero di siti web, dove si parla di una incredibile vittoria riportata dall’esercito siriano, sostenuto dalla copertura aerea russa, in cui è stata liberata una base aerea di importanza strategica, sotto assedio da parte dell’ISIS da due anni e mezzo, con centinaia di

Il Prevedibile Erdogan

Dovrei ringraziare il mio caro amico Andrew Korybko per avermi dato l’ispirazione di scrivere questo articolo. Dopo che mi ha intervistato qualche giorno fa nel suo programma radio Redline, su Sputnik Radio, mi è divenuto chiaro che Erdogan viene percepito da molti osservatori come un personaggio piuttosto incostante; e in effetti lo è. Ad ogni modo, se analizzassimo la sua ideologia e la sua storia, potremmo rimanere sorpresi e scoprire

Cosa stanno facendo realmente i Russi in Siria?

Penso che, una settimana dopo il lancio della notizia da parte di Ynet [Agenzia di stampa israeliana, NdT] riguardo ad un intervento militare russo in Siria, si possa affermare con una certa sicurezza che questa è stata una tipica operazione psicologica dell’Impero Anglo-Sionista, volta ad ostacolare il coinvolgimento della Russia nella guerra dell’Impero contro la Siria, e che la notizia non aveva alcun fondamento realistico. O ne aveva? Si scopre

Leggi speciali contro il Terrorismo: cosa resta della Libertà di Opinione? Un avvocato ci parla di IS e Donbass

– Marco Bordoni – In Italia vige da dieci anni una normativa che, con la scusa di reprimere il terrorismo, minaccia gravemente la libertà di espressione. La legge non dice chiaramente chi è un terrorista: chiunque non combatta per uno stato riconosciuto dalla comunità internazionale (questa è, ad esempio, la situazione dei combattenti nel Donbass) può essere accusato ed arrestato in attesa del processo. Non solo: una modifica dello scorso