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Il piano americano segreto per Rendere la Russia Grande di Nuovo

In generale, è una buona idea evitare di attribuire intenti nefasti alle azioni spiegate dalla mera stupidità. Ma questo è un caso in cui la mera stupidità non può in alcun modo spiegare la lunga e costante processione di errori in politica estera nell’arco di tre decenni, ognuno dei quali mirato specificatamente a rafforzare la Russia. Non è possibile sostenere che un eccesso di arroganza, ignoranza, avidità e opportunismo politico

La Russia riscrive l’arte della guerra ibrida

La guerra ibrida viene combattuta prevalentemente sul campo di battaglia economico/finanziario e la scala del dolore per l’Occidente collettivo non farà che aumentare. La “narrativa” fittizia e ferrea imposta in tutto il NATOstan è che l’Ucraina sta “vincendo”. Allora perché il venditore ambulante di armi, riciclato come capo del Pentagono Lloyd “Raytheon” Austin, dalla fine di febbraio implora letteralmente di ricevere risposta alle sue telefonate dal ministro della Difesa russo

La dinamica dell’escalation: “Dalla parte dell’Ucraina”

L’asse Russia-Cina possiede cibo, energia, tecnologia e la maggior parte delle risorse chiave del mondo. La storia insegna che questi elementi decidono i vincitori nelle guerre Mentre l’Occidente comincia a rendersi conto che, mentre si ritiene che le sanzioni siano capaci di mettere in ginocchio i paesi, la realtà è che ciò non si è mai verificato (per esempio Cuba, Corea del Nord, Iran). E, nel caso della Russia, si

Se non sapessi che è vero…

…avrei pensato che fosse una parodia anti-americana, basata sull’ascolto dei cliché più screditati sugli Stati Uniti e sul genere di persone che li gestiscono. Aveva tutto: frenetico sventolio di bandiere, iperbole esilaranti, Biden che cercava di assomigliare a Dubya [George W. Bush] che, egli stesso, strizzava sempre gli occhi alla John Wayne sperando di assomigliare ad uno sceriffo dell’OK Corral. Aveva anche tutta la ripetizione mantrica di concetti che intorpidivano

Titoli di martedì mattina (un piccolo cambio di tono o no?)

Qualche altro link qui, e tra i tanti simili a quelli di ieri, ho deciso di individuarne alcuni possibilmente diversi [tutti in inglese]: Un membro della NATO ritirerà le sue truppe in caso di guerra con la Russia – il presidente La Russia potrebbe essere non in procinto di invadere l’Ucraina – il Pentagono La Germania ha “tradito” l’Ucraina – il sindaco di Kiev Nessuna minaccia di un imminente attacco russo

Possibili motivazioni per una provocazione contro la Russia

Molti commentatori hanno sottolineato che l’Occidente non vuole davvero una guerra su vasta scala con la Russia perché sarebbe, nella migliore delle ipotesi, una proposta suicida. Vero. Ma ci sono alcuni interessi specifici in Occidente che vogliono alzare le tensioni il più possibile. Oggi ne elencherò solo alcuni: (lista parziale) Il settore energetico statunitense Il settore energetico è profondamente preoccupato per la retorica “verde” di Biden, unita al fatto che

Propaganda e Media (Parte 5) – Parliamo di qualche bugia

Nei miei articoli precedenti ho affermato che siamo esposti (più spesso di quanto possiamo immaginare) ad articoli con notizie che sono completamente false e che parlano di eventi che non sono mai accaduti o la cui descrizione non somiglia affatto all’evento reale. Uno degli schemi più comuni è quello di inventare un evento (solitamente il racconto di una qualche efferatezza) e di utilizzare come prova una foto non pertinente e

9 settembre e 11 Settembre, vent’anni dopo

E’ impossibile non incominciare dall’ultima scossa di una serie di sorprendenti terremoti geopolitici. Esattamente 20 anni dopo l’11 Settembre e il conseguente attacco della Guerra Globale al Terrore, i Talebani terranno una cerimonia a Kabul per festeggiare la loro vittoria di quella sbagliata Guerra Eterna. Quattro esponenti chiave dell’integrazione euroasiatica (Cina, Russia, Iran e Pakistan), insieme a Turchia e il Qatar, saranno ufficialmente presenti e assisteranno al ritorno ufficiale dell’Emirato

L’11 Settembre vent’anni dopo e cellulari economici e onnipresenti

Vent’anni sono trascorsi dell’11 Settembre, e quindi oggi a che punto siamo? Vi darò le mie risposte come sentenze e vi lascerò pubblicare le vostre. Queste sono le mie: Numerosi ingegneri, chimici, ricercatori e altri hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che l’11 Settembre fu una demolizione controllata. C’è una forte, seppur indiretta, prevalenza di prove che gli israeliani vi sono profondamente coinvolti e avevano complici all’interno degli Stati Uniti.

Perché la Russia sta facendo impazzire l’Occidente

Gli storici futuri potrebbero annoverarlo come il giorno in cui il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov, solitamente imperturbabile, ha deciso di averne avuto abbastanza: “Ci stiamo abituando al fatto che l’Unione Europea stia cercando di imporre delle restrizioni unilaterali, restrizioni illegittime, e noi partiamo dal presupposto che a questo punto l’Unione Europea sia un partner inaffidabile”. Durante una visita ufficiale a Mosca, Josep Borrell, il capo della politica estera della