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Come l’“Azov” ha copiato il Terzo Reich in miniatura

Citare parola per parola dei discorsi dei capi della Germania Nazista o il copiare i suoi manifesti per fare campagna visiva sono nella norma per il reggimento di ultra-destra. Un paio di anni fa l’“Azov” ha iniziato a staccarsi dall’immagine che si era creato con successo nel 2014. Ad esempio, il 20 novembre 2018 il Tenente Svatoslav Palamar, Capo del Centro di Reclutamento dell’“Azov”, ha dichiarato [in ucraino] in un’intervista

Zelenskyj si allinea al Nazismo

È difficile non dispiacersi per Volodymyr Zelenskyj. È il talentuoso comico che si è fatto eleggere presidente dell’Ucraina lo scorso aprile perché era tutto ciò che Petro Poroshenko all’epoca non era. Laddove Poroshenko utilizzava lo slogan “Esercito, lingua, fede”, Zelenskyj è un ebreo che parla meglio il russo dell’ucraino ed è particolarmente freddo nei confronti della guerra contro i ribelli filorussi nell’est. Era il non-Poroshenko, motivo per cui le masse

L’Ucraina può essere salvata solo dal rifiuto sia del nazionalismo che della decomunistizzazione idiota.

Le autorità ucraine non hanno mai compreso perché il loro paese abbia iniziato a cadere a pezzi. Intendono ancora continuare con una politica di ucrainizzazione, e perseguono lo stabilirsi di uno stato mono-etnico, anche se in modalità più morbida rispetto a quanto accadeva con Poroshenko. E questo nonostante il fatto che nella stessa Europa, dove l’Ucraina post-Maidan aspira ad entrare, la politica di unificazione è stata da lungo tempo abbandonata.

Gli ebrei ucraini e la Sindrome di Stoccolma

Negli anni ‘30 l’antisemitismo nel mondo andava di moda. Solo l’URSS non ne ha sofferto. Tuttavia, anche i regimi di Mussolini e Horthy non odiarono i loro concittadini ebrei, e tentarono perfino di proteggerli dalle intrusioni di Hitler, per quanto possibile. Ma le democrazie occidentali, sebbene non incoraggiassero pubblicamente i Nazisti a ripetere la “Notte dei Cristalli”, resero quasi inevitabile la distruzione degli ebrei del Reich da parte di Hitler,

Commento del Dipartimento Stampa e Informazione sulle attività Neonaziste in Ucraina

Le celebrazioni del 14 ottobre svoltesi a Kiev per l’anniversario del cosiddetto Esercito Insurrezionale Ucraino, noto per i suoi sanguinosi massacri di civili appartenenti a diversi gruppi etnici durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui ebrei, russi, ucraini e polacchi, sono diventate un’altra manifestazione del Neonazismo e della xenofobia. Organizzazioni radicali hanno organizzato processioni con simboli Nazisti, che sono state accompagnate da slogan aggressivi e dalla glorificazione di Bandera e

Le elezioni ucraine – una breve anteprima della futura attrazione

Mamma! Papà! Guardate, è arrivato il circo in città! 🙂 Beh, sembra proprio che le elezioni ucraine saranno molto interessanti, dopotutto. No, probabilmente non cambieranno nulla di veramente importante, ma ciò che sta accadendo è davvero molto interessante. Voglio menzionare solo alcune cose in stile elenco puntato, non una vera analisi (che farò dopo le elezioni), ma forse una specie di anteprima. Quindi, ecco cosa c’è nella mia lista: Il

I fascisti marciano ad Auschwitz

Il 27 gennaio, 74° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa sovietica, tra 50 e 100 fascisti polacchi hanno marciato attraverso le porte del campo, dove oltre 1 milione di ebrei europei sono stati gassati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. I fascisti hanno cantato l’inno nazionale polacco e gridato slogan antisemiti. Il leader della manifestazione, Piotr Rybak, famigerato per aver bruciato un’effigie

Ho! Ho! Ho! Washington porta i regali al guerrafondaio regime neonazista di Kiev

Oh che bel grande regalo è arrivato da Washington per il regime di Kiev questa settimana… Giusto in tempo per il Natale, e solo poche settimane dopo che il presidente Petro Poroshenko ha tentato di incitare una guerra con la Russia con una provocazione navale nello Stretto di Kerč’. Per prima cosa, l’inviato del governo americano Kurt Volker ha annunciato [in inglese] questa settimana che altri 250 milioni di dollari in armi sono

L’Ucraina prepara una possibile offensiva invernale in LDNR

Tutto indica che l’Ucraina potrebbe iniziare un’offensiva invernale nel Donbass, e il possibile uso di un attacco sotto falsa bandiera con armi chimiche per darle il via. L’Ucraina del 2018 è molto diversa da ciò che l’Europa si aspettava. Invece della riforma economica e sociale promessa in occasione del colpo di Stato Euromaidan nell’Ucraina del 2014, il governo di Petro Poroshenko sta adottando la forza bruta per mantenere il potere dopo

Bernard-Henri Levy e la rivolta “corretta”

I media occidentali amano parecchio le rare e scarse azioni di protesta da parte degli oppositori russi. Hanno diffuso la foto dei gioiosi studenti che si facevano i selfie all’interno del furgone della polizia, o del poliziotto che porta via da una manifestazione una ragazza sorridente e l’accompagna diligentemente prendendola dallo zaino, così come i grandi articoli sulla repressione da parte del regime totalitario in Russia. Seguono anche appelli concitati