Tag "strage di Parigi"

Dietro il Grande Firewall dell’Occidente, la brutta verità

Il Grande Firewall Occidentale contro il Grande Firewall cinese: metodologie differenti, risultati identici. Una verità non detta è una menzogna. Un fatto nascosto è censura. – L’Autore Quando ho cessato di scrivere per Reflections in Sinoland, dicendo che per il momento non avrei mandato più articoli, in modo da scrivere il mio terzo libro, Red Letters – The Diaries of Xi Jinping, facevo sul serio. Ma nelle ultime due settimane, è

Aggiornamenti sul blog – questa volta solo buone novità

  Dopo una settimana di orrori assoluti (più di quanti possa pubblicamente rivelare) torno finalmente a portarvi delle notizie molto buone. Primo: il Saker blog francese è tornato online con un nuovo nome http://lesakerfrancophone.fr/ e un team molto valido comprendente molti (la maggior parte) dei collaboratori dell’originale blog francese. Secondo: il mio appello per un aiuto in ambito informatico è stato ascoltato e ora dispongo di un team di qualità

Il Presidente Ceceno critica l’Europa che adotta due pesi e due misure sul terrorismo

Il Presidente Ceceno Ramzan Kadyrov sostiene che la massiccia risposta dell’opinione pubblica alla sparatoria a Charlie Hebdo potrebbe essere organizzata da chi vuole generare sentimenti anti-islamici e distrarre le persone da altri problemi.   Kadyrov ha illustrato la propria posizione attraverso il suo strumento da tempo preferito – il servizio di condivisione di immagini Instagram. In un esauriente post accompagnato da una sua immagine ha affermato di apprezzare la sincera

Zombie senza cervello e Ipocriti

E così, fino a 3 milioni di persone sono scese nelle strade di Parigi, inclusi 40 capi di stato, per denunciare l’assassinio delle 17 vittime di una serie di attacchi terroristici takfiri avvenuto la scorsa settimana. Dove erano? Dove erano questi 3 milioni e 40 capi di stato quando il miserabile terrore takfirista si è scatenato contro la gente dell’Afganistan? Da nessuna parte. Dove erano questi 3 milioni e 40

“Charlie” e “Non Charlie”

E’ iniziato il dibattito fra “Charlie” e “Non Charlie”. I “Charlie” sostengono che la libertà di espressione non può a nessun patto  essere limitata. Ci vuole un bel coraggio, dicono, a cadaveri ancora caldi, con gente che è stata ammazzata a freddo perché faceva disegni, a prendere le distanze. Ci avete chiesto di ammainare la bandiera della libertà nei paesi arabi, in nome dell’eccezione culturale, ci avete chiesto di evitare

Parigi val bene una strage

La strage di Parigi, al giornale Charlie Hebdo, innalza il livello dello scontro in Europa…non tra fondamentalismo islamico e mondo libero, come qualcuno potrebbe emotivamente pensare, bensì tra movimenti antieuropeisti/sovranisti ed il resto della marmaglia filo-occidentale che ha portato i nostri paesi sull’ orlo del baratro finanziario e della disfatta sociale. Il fatto che ad avere le mani macchiate di sangue siano gli oltranzisti del Corano non risolve il caso.