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Elezioni italiane: ignorate i profeti di sventura, l’UE non ha “nulla da temere”

Le elezioni italiane di domenica 4 marzo sono state fortemente attese in tutta Europa. Alcuni commentatori le consideravano cruciali, poiché ci si aspettava che i partiti anti-UE facessero grandi risultati e l’adesione dell’Italia all’UE sarebbe quindi stata messa in discussione. Oh no! E se l’Italia se ne andasse? Un paese ricco, una grande economia, un membro fondatore? Come può la povera Europa sopravvivere se un altro paese segue la strada

Grecia – comoda vittima o compiacente masochista?

Perché questo titolo? – Perché la Grecia non è obbligata a continuare a giocare la carta della vittima, né ad essere masochista. La Grecia sembra soffrire la Sindrome di Stoccolma – è innamorata del proprio sequestratore. La Grecia potrebbe cambiare questa (situazione). Uscire dalla prigione, uscire dalla UE e uscire dall’euro. La Grecia potrebbe tornare alla propria moneta sovrana, alla propria banca centrale sovrana, fare la propria politica monetaria e

L’Eurozona è probabilmente nel suo anno finale, contrazione in arrivo

La tendenza storica dell’euro e delle sue precedenti incarnazioni ha seguito questo andamento storico, se adottiamo una prospettiva di sinistra: L’Eurozona è dominata da Francia e Germania; la Francia vuole la fine dell’austerità e la promozione di politiche di crescita a livello continentale; la Germania vuole più austerità al fine di mantenere la propria posizione di dominio finanziario; la Germania, il Mostro di Frankenstein di Washington – la cui violenza

Macron va in Grecia: l’esponente della “sinistra radicale” Tsipras dà il benvenuto all’ex banchiere diventato presidente

La scorsa settimana Emmanuel Macron ha viaggiato in Grecia per lodare le misure di austerità imposte dal governo di Syriza (“Coalizione della Sinistra Radicale”) e per discutere del futuro dell’Unione Europea. La visita in Grecia dimostra chiaramente che cosa ha in serbo Macron per la classe operaia francese. Dopo le elezioni generali tedesche del 24 settembre, Berlino e Parigi intendono utilizzare l’UE per imporre la distruzione dei diritti sociali acquisiti

Gli Architetti dell’UE: Nazisti e Collaborazionisti

C’è un vecchio adagio che riguarda la fondazione dell’Unione Europea «Se non riesci al primo tentativo, riprovaci, e riprovaci ancora». E per i nazisti e i collaborazionisti della Seconda Guerra Mondiale, vendendo la morte e la distruzione del dopoguerra in Europa causate da Adolf Hitler e il suo «Terzo Reich» in alleanza con i fascisti italiani, la Francia di Vichy e altri, la decisione immediata è stata di «provarci ancora»

Come colpirà l’Impero

Va bene, adesso che abbiamo festeggiato il bellissimo “NO!” greco alla plutocrazia europea, dobbiamo tornare nuovamente con i piedi per terra e valutare le opzioni a disposizione dell’Impero. O meglio, l’opzione (singolare) dell’Impero. L’Impero è estremamente prevedibile.  E’ da libro di testo l’esempio greco di come l’Impero strangoli una nazione con il debito attraverso le banche, crei una classe dirigente “compradora”, tramuti i media nazionali in strumenti di propaganda imperiale

Tsipras: le Tattiche della Globalizzazione contro la Globalizzazione

– Marco Bordoni – La nostra simpatia per la causa greca non ci deve offuscare il giudizio su quello che è successo, su ciò che il referendum del 5 luglio è stato: una operazione di ingegnerizzazione del consenso. Tsipras ha capito che nel suo paese (e non solo) stava prendendo forma un’onda emotiva che poteva essere cavalcata  coagulando una maggioranza intorno ad una decisione politica che in realtà, in tempi

Mediterraneo Orientale – L’acqua comincia a scaldarsi, e non per la primavera.

  Sono successi alcuni fatti preoccupanti nel Mar Egeo negli ultimi due giorni. La Turchia ha emesso una NOTAM [Note To the Airmen, avviso al personale in volo, NdT] in cui si riserva una larga fascia dell’Egeo, compresa una gran parte di quella sotto sorveglianza radar greca, per esercitazioni militari che prevedono l’utilizzo di armi da fuoco non a salve dal 01/03/2015 al 31/12/2015. Ciò significa tagliare in due il

Il nuovo governo greco: Il cavallo di Troia russo dentro la UE?

Il neo-eletto governo radicale della Grecia ha mandato onde d’urto per l’Europa il 27 Gennaio, quando un portavoce del nuovo Primo Ministro Alexis Tsipras ha sostenuto che la Grecia non avesse approvato una dichiarazione dei capi di governo europei riguardo a possibili ulteriori sanzioni contro la Russia. La dichiarazione della UE, che invitava gli stati a “considerare ulteriori sanzioni”, era una risposta all’inasprirsi dei combattimenti in Ucraina orientale di cui

I servizi di Syriza per l’Impero – A meno che Syriza non faccia una sorpresa!

Riforme significative possono arrivare da BRICS e Russia – Ma la trama si deve ispessire Il suono dello champagne stappato e gli evviva esuberanti fra i volontari di Syriza, gli elettori di supporto, e la loro base socialista dentro l’intellighenzia e gli intellettuali, in difficoltà economica ma pur sempre agiata, possono essere uditi in tutti i caffè delle aree pulite di Atene. Questa sera in Grecia, i risultati elettorali ufficiali