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Tag "Tartus"

Russia e Islam, unire i puntini per comprendere il futuro

Negli ultimi anni la Russia è apparsa spesso sui media, più che altro come il demoniaco “Impero di Mordor”, responsabile di tutte le cose negative che accadono sul pianeta, tra cui in particolare la vittoria di Trump su Hillary Clinton, l’intervento russo in Siria e, naturalmente, l’ “imminente” invasione russa dei Paesi Baltici, della Polonia o addirittura dell’Europa Occidentale. Non darò la minima importanza a queste puerili sciocchezze, mi concentrerò

Usare la negabilità plausibile contro un avversario che mente sistematicamente

Internet è in fermento a causa delle reazioni all’ultima relazione di Stratfor su come si svolgerebbe un confronto militare tra Russia e Stati Uniti. Non ho trovato il testo completo, suppongo che sia a pagamento o solo per gli abbonati (e, francamente, posso utilizzare meglio il mio tempo e i miei soldi che iscrivendomi a quella spazzatura), ma poiché gli stessi estratti vengono citati ovunque, potrei elencarli qui anch’io, e

Putin manda in Siria le forze “cecene” per le operazioni speciali

Oggi ci sono notizie assai interessanti: secondo il quotidiano Izvestia, la Russia invierà in Siria alcuni operatori dei battaglioni delle forze speciali cecene chiamati “Ovest” ed “Est”, per “sorvegliare le installazioni russe a Khmeimim e a Tartus. Secondo fonti russe, questi due battaglioni sarebbero stati convertiti in un’unità di “polizia militare”, che sarà completamente operativa dalla fine di dicembre. Questa notizia lascia senza risposta molti affascinanti interrogativi. Primo, anche se

Gli Stati Uniti implorano “pietà” alla Russia, rinunciano ad Aleppo, e ammettono che i siriani vinceranno

Le conferenze stampa di John Kerry e Boris Johnson che hanno seguito la riunione dei ministri degli Esteri occidentali a Londra confermano che le opzioni militari per salvare i combattenti jihadisti sono state abbandonate, e che le potenze occidentali hanno accettato che il governo siriano (con il sostegno russo) riconquisti Aleppo est. Alla fine – come ci si poteva aspettare – l’Occidente  ha dovuto pubblicamente accettare la sconfitta nella città

Le opzioni militari russe in Siria e in Ucraina

Le ultime due settimane sono state ricche di sviluppi militari riguardanti la Russia. Siria: 1) La Russia ha annunciato di voler trasformare la base aerea di Khmeimim in una base militare a pieno titolo, dove possa essere dislocata una task force permanente [in inglese]. 2) La Russia dislocherà il suo incrociatore pesante portaerei-lanciamissili (a cui l’Occidente fa spesso riferimento chiamandolo “portaerei”) Ammiraglio Kutnetsov [in inglese] nel Mediterraneo Orientale, per testare

Analisi del ritiro militare russo dalla Siria

Vladimir Putin ha appena ordinato il ritiro delle forze russe in Siria: “Considero generalmente raggiunti gli obiettivi stabiliti dal Ministero della Difesa. Per questo motivo ordino l’inizio del ritiro della parte principale del nostro contingente militare dal territorio della Repubblica Araba Siriana a partire da domani” ha detto Putin lunedì nel corso di un incontro con Shoigu e il Ministro Degli Esteri Russo Sergey Lavrov. “In un breve intervallo di