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Tag "terrorismo"

Da dove viene Duterte e dove sta andando?

La storia potrebbe arrivare ad una fine imbarazzante nei centri dell’Impero, ma non nelle sue regioni più remote. Come sottolinea il grande analista egiziano Samir Amin in un saggio su Monthly Review: è nella periferia del sistema globale che si verificano le grandi tempeste politiche e sociali. Perché? Perché lì la storia è ancora fluida. La battaglia contro e a favore della trasformazione del sistema va ancora avanti. Mentre i

La Dinastia Saudita si inchina a Putin

L’Arabia Saudita si volge alla Russia, il nuovo sceriffo in città Che differenza può fare, un anno – un’eternità in termini geopolitici. Nessuno avrebbe potuto prevederlo; la matrice ideologica di tutti i ceppi del terrorismo salafita-jihadista – che la Russia combatte senza esclusione di colpi, dall’ISIS/Daesh all’Emirato del Caucaso – che costruisce una via verso il Cremlino e abbraccia la Russia come alleato strategico. La Dinastia Saudita è rimasta sconvolta

“Putin è il nuovo padrone del Medio Oriente”

Con l’amministrazione Trump che si è di recente concentrata principalmente sulla politica interna – anche se l’inchiesta russa di Mueller continua a pendere sulla testa di Trump – il potere e l’influenza degli Stati Uniti in Medio Oriente sono in ritirata, a seguito delle politiche senza successo e/o fallite realizzate dall’amministrazione Obama, che hanno portato ad un vuoto di potere che deve essere riempito, ed è emerso un paese disposto

Il Generale Asapov è morto perché, da ufficiale russo, si trovava in prima linea (con un commento del Saker)

La morte del Tenente Generale Valery Asapov e di due colonnelli russi che erano con lui in Siria, evidenzia le fondamentali differenze nelle filosofie di comando nelle forze armate  americane e russe. A differenza degli eserciti occidentali, l’esercito russo richiede che alti ufficiali come il Generale Asapov conducano i propri uomini in battaglia. Mettiamo da parte la questione se il Generale Asapov sia stato colpito deliberatamente [in inglese] o meno, il punto

Siria – il comando centrale americano dichiara guerra alla Russia

Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra. Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area.

Situazione operativa dai fronti siriani del 28-9-2017

  Eccoci ad una nuova SITREP, questa la dobbiamo aprire con la triste notizia della morte del comandante delle forze russe, gen. Asapov, ucciso in battaglia a Deir Ezzour. Aggiornamento flash dai fronti siriani 24-9-2017 Nei giorni scorsi, abbiamo ampiamente dibattuto del come un’avanzata in territorio ISIS, da parte di SDF-YPG, fosse avvenuta nella totale assenza di resistenza, fino alle porte della città di Deir Ezzour. Oggi il ministero della

Un’escalation davvero pericolosa in Siria

Ormai molti di voi avranno sentito la notizia [in inglese]: un tenente generale russo, Valerij Asapov, e due colonnelli, sono stati uccisi in quello che sembra essere un attacco a colpi di mortaio molto preciso. Proprio come nel caso dell’unità di polizia militare russa recentemente attaccata vicino a Deir el-Zor [in italiano], i russi accusano gli americani di essere dietro questo attacco. Per rendere ancora peggiori le cose, i russi ora accusano

Le forze speciali russe respingono un attacco pianificato dagli USA in Siria, denunciano gli USA e rilasciano un duro comunicato

È appena avvenuto qualcosa senza precedenti, in Siria: le forze dei “terroristi buoni” sostenute dagli USA hanno tentato un attacco a sorpresa contro le forze governative siriane situate a nord e a nordest della città di Hama. Quello che rende unico questo attacco è che si è svolto all’interno di una cosiddetta “zona di de-escalation”, e sembra che uno degli obiettivi chiave dell’attacco fosse quello di circondare con un movimento

Cambiare le regole nel Grande Gioco dei fallimenti della politica estera statunitense

Cosa sta succedendo? Il presidente appena eletto che ci diceva che l’Afghanistan era stato uno sbaglio GROSSO e costoso, adesso cambia idea. “Il mio istinto iniziale era di tirarcene fuori” dice, ma ora afferma di essersi piegato ai consigli dei suoi funzionari e che adotterà una linea più dura col Pakistan. E’ un cambio di paradigma, ma non è isolato dal progetto generale degli Stati Uniti. Fondamentalmente, quello che dice

Situazione operativa sui fronti militari siriani al 9-9-2017

La Grande Battaglia per Deir Ezzour Riprendiamo la narrazione ed il commento dei fatti che avvengono nel nostro Medio Oriente, che ormai ci è sempre più familiare, impariamo a conoscere le città la loro posizione ed importanza; un giorno sarebbe davvero interessante vedere come ricostruiranno tutto e si cancelleranno i segni di tanta distruzione. Prima di leggere, una considerazione: nel momento in cui il serpente sembra chiuso all’angolo e sul