Tag "terrorismo"

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

Sono i Sauditi, stupido!

[Sto ancora recuperando dal tour di presentazione del libro (che è andato bene), perciò ecco una replica tempestiva. Trump ha appena vietato l’ingresso ai migranti da un elenco di paesi “terroristi” che era stato ideato dall’amministrazione Obama. Manca dalla lista il paese terrorista numero uno: l’Arabia Saudita. Ma sarebbe troppo sperare che Trump modifichi la lista di Obama; non importa chi è il presidente, Stati Uniti e Arabia Saudita sono praticamente

Siria: i “ribelli” che si combattono fra loro e le perdite turche aiutano il governo e i suoi alleati

Durante gli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, l’esercito degli Stati Uniti ha colpito un grosso campo di addestramento di al-Qaeda nella provincia di Idlib, in Siria. Il campo era noto come centro di addestramento per i combattenti europei. I bombardieri strategici B-52 hanno scaricato sulla zona un ingente quantitativo di bombe. Più di 100 persone sono rimaste uccise nell’attacco. L’esistenza del campo, anche se probabilmente non l’esatta collocazione, era nota fin

Situazione operativa sui fronti siriani al 18-1-2017

    Esaminiamo oggi la situazione di diversi fronti, i più attivi di questi sono sicuramente Deir Ezzour, che sta vivendo ore drammatiche a causa di un attacco davvero poderoso del Califfato, la valle del fiume Barada, dove prosegue decisa l’avanzata siriana, il Goutha est, e il settore est della provincia di Homs, dove i siriani continuano a recuperare terreno perduto. Iniziamo quindi con i combattimenti più cruenti di Deir

Il piano russo-turco per il cessate il fuoco in Siria (IL TESTO UFFICIALE E LA SUA ANALISI)

Anche se l’accordo russo-turco per il cessate il fuoco offre il miglior percorso verso la pace in Siria e, in teoria, dà all’esercito siriano lo spazio necessario a ricostituirsi e affrontare la guerra contro Al Qaeda e ISIS, i suoi risultati in definitiva dipendono troppo dall’impegno del Presidente turco Erdogan per riporre grandi speranze sul suo successo. Come riportato in precedenza dal mio collega Adam Garrie, il 31 dicembre del

Chi è il vero manipolatore di elezioni?

Il rapporto pubblico [in Inglese] del Direttore dell’Intelligence Nazionale sul presunto [in Inglese] hackeraggio russo si apre col “giudizio chiave” che “gli sforzi della Russia per influenzare le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 rappresentano la più recente espressione del desiderio di lunga data di Mosca di minare l’ordine democratico liberale guidato dagli Stati Uniti”. Questa è una affermazione forte, che suggerisce una sfida fondamentale e sostenuta del Cremlino alla libertà occidentale, che

Putin e l’Europa

Secondo la stampa mainstream non c’è dubbio su chi sia il peggior nemico dell’ Unione Europea, quello che trama nell’ombra ed influenza le elezioni dei paesi membri orchestrando lo sfaldamento della UE: il Presidente russo Vladimir Putin. Le cose stanno proprio così? Abbiamo deciso, tanto per fare una cosa diversa, di non accontentarci di quella che i giornali e le TV sostengono sia l’ opinione di Putin, ma  raccogliere qualche intervento sul tema

Assad non se ne andrà, la Siria rimarrà unita con un piano di pace fra Russia e Turchia

Contrariamente agli articoli dei media simpatizzanti per la Turchia, non ci sono accordi segreti russo – turchi per “federalizzare” la Siria, per spartirla in “zone di influenza” o per una rimozione dal potere del presidente Assad. Il 28 dicembre 2016, il giorno prima che i ministri degli Esteri russo e turco comunicassero il loro piano di cessate il fuoco al Segretario Generale dell’Onu e al Consiglio di Sicurezza, è apparso

Situazione operativa sui fronti siriani del 10-1-2017

  Ci ritroviamo dopo una bella pausa festiva, spero abbiate trascorso serenamente questo Natale e abbiate passato una buona fine dell’anno ed un ottimo inizio. Rieccoci quindi a parlare di Siria e dobbiamo fare un po’ il punto sulla situazione dei diversi fronti ancora attivi, e parlare anche dell’importante accordo di cessate il fuoco firmato da molte sigle di organizzazioni belligeranti su spinta della Turchia, paese che ha preso parte