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L’azienda del terrore di Washington e Riad

Per decenni gli Stati Uniti, insieme agli alleati della NATO, hanno aiutato l’Arabia Saudita ad esportare il metodo di indottrinamento politico conosciuto come wahabismo, allo scopo di radicalizzare e ingrossare le fila di mercenari usati per scatenare guerre per procura e manipolare le popolazioni occidentali direttamente a casa loro. Ciò che per la casata dei Saud fu inizialmente un mezzo per stabilire, espandere e consolidare il proprio potere nella Penisola

Ahimé, è tutt’altro che finita!

 Cominciamo con un breve riassunto degli eventi: Circa un mese fa Nikki Haley annuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che gli Stati Uniti sono pronti a violare le regole proprio dello stesso Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in caso di attacco chimico in Siria. Poi i Russi annunciano che hanno le prove della preparazione di un attacco chimico false flag in Siria. Quindi, si verifica (presumibilmente) un

Messaggio dalla Siria

Pubblichiamo un messaggio spedito da Padre Bahjat Karakach, Frate Minore della Custodia di Terra Santa, parroco della Chiesa Latina di Damasco e Custode dell’annesso convento. È stato per moltissimi anni in Italia ed è stato maestro dei Postulanti nel convento francescano di Montefalco (Umbria). Ha acquisito anche la cittadinanza italiana. Il suo breve massaggio dalla martoriata Siria, subito dopo l’attacco missilistico di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia di venerdì

Opzioni anglo-sioniste (report intermedio) – AGGIORNAMENTO

Un attacco anglo-sionista alla Siria sembra essere inevitabile e imminente. C’è sempre una possibilità che alcuni generali del Pentagono presumibilmente sani di mente, realistici e patriottici si oppongano con forza, ma non trattengo il respiro (ho chiesto a due miei amici ben informati ed entrambi mi hanno detto di lasciar perdere). Sperare che chi ha vissuto una vita obbedendo agli ordini improvvisamente si rifiuti di obbedire ad uno – e

E così è stato l’“invincibile Tsahal”

Ok, ora lo sappiamo: il panico di ieri per un attacco americano alla Siria è stato causato dall’“invincibile Tsahal”, che compiva il solito attacco simbolico contro alcune forze “iraniane” in Siria. Questi ragazzi sono stati così assolutamente macho e fichi che non si sono nemmeno preoccupati di informare la Russia, e così totalmente fedeli che hanno informato gli Stati Uniti [entrambi i link in inglese]. Il punteggio finale è il seguente:

La voce del padrone (o come un cane obbediente va alla guerra)

Questo è veramente patetico, ma non per questo meno pericoloso. Innanzitutto, c’è stato l’ordine dall’Alto: I politici israeliani [in inglese]: gli “USA devono colpire in Siria” perché “Assad è l’angelo della morte, e il mondo starebbe meglio senza di lui” Poi c’è stata la risposta immediata del servitore convocato: Trump [in inglese]: “Ci sono stati molti morti, tra cui donne e bambini, in un insensato attacco CHIMICO in Siria. La zona dell’atrocità

Come mai migliaia di militanti dell’ISIS sono improvvisamente scomparsi?

Negli ultimi mesi, i politici americani hanno presentato al pubblico una costante raffica di dichiarazioni sulle varie roccaforti dello Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria che cadono nelle loro mani una dopo l’altra. Si può ricordare che l’anno scorso il cosiddetto Stato Islamico ha perso entrambe le sue capitali: la città irachena di Mosul e la città siriana di al-Raqqah. In effetti la suddetta formazione radicale wahabita ha

Le prime truppe lealiste sono arrivate ad Afrin, cos’è la Brigata Liwa al Baquir

Arrivata ad Afrin la Brigata Liwa al Baquir, reparto avanzato e anticipatore dell’Esercito Arabo Siriano e delle Forze popolari siriane per la difesa della regione e la liberazione della Siria. La popolazione li ha accolti così. Alcune note sulla storia della Brigata Liwa al Baquir di Aleppo.. Qui, la documentazione inoppugnabile dei sentimenti della popolazione di Afrin verso le Forze popolari arrivate a difenderli e a difendere la Siria I

Le supposizioni errate sulla guerra in Siria

EHSANI2                     @EHSANI22 07:02 – 7 mar 2018   La “crisi siriana” si riduce, alla fin fine, a quelli che hanno fatto un sacco di supposizioni errate e che poi non hanno mai ammesso i propri errori.   EHSANI2                     @EHSANI22     Errore n° 1: Errate estrapolazioni – Se ciò è avvenuto velocemente

Nel quindicesimo anniversario della guerra contro l’Iraq, facciamo sì che il mondo ricordi la lezione

Ricordate dove vi trovavate quando avete sentito la notizia degli attacchi dell’11 Settembre? Vi ricordate la terribile sensazione di shock nelle vostre viscere che persone innocenti stessero soffrendo? E cosa mi dite di quello che stavate facendo quando sono state sganciate le prime bombe all’inizio dell’invasione dell’Iraq? Questo ve lo ricordate? O forse questa memoria è andata persa? Gli Stati Uniti e le forze della coalizione iniziarono la loro campagna