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Tag "terrorismo"

La Turchia taglia l’acqua alla Siria dopo l’incontro tra McCain ed Erdogan

Solo alcuni giorni dopo l’“insolito” viaggio di John McCain in Siria e Turchia, il governo turco ha tagliato le forniture di acqua dal fiume Eufrate nel nord della Siria, violando le convenzioni internazionali sul diritto all’accesso all’acqua. Anche se è tornato un certo grado di stabilità in parte della Siria settentrionale in seguito alla recente liberazione da Al-Qaida di Aleppo e altre zone ad opera dell’esercito siriano, le forze esterne

La politica internazionale della Francia

Diplomazia: indipendenza ed equilibrio Eccellenze, Signore e signori ambasciatori, Signore e signori, Questa sera vi parlerò della Francia nel mondo. Di ciò che è la Francia, di quello che vuole, nel mondo nello stato in cui è. Vi parlerò del posto che le appartiene e del ruolo a cui dovrebbe attenersi. Del ruolo che ha avuto e del ruolo che le riconosco. Vi parlerò della politica che condurrò per quanto

La scommessa persa di Erdogan – Trump probabilmente seguirà una strategia cauta

L’ultimo thread sulla Siria osservava [in Inglese]: A sud di al-Bab l’esercito siriano si sta spostando verso l’Eufrate. Si porrà sul percorso delle forze turche verso al-Raqqa e Manbij. Questo movimento è terminato. Le forze di invasione turche sono ormai bloccate [in Inglese] e non possono muoversi più a sud. Avrebbero dovuto impedire all’esercito siriano e ai loro alleati russi di muoversi direttamente su al-Raqqa, e avrebbero dovuto impedire all’YPG dei Curdi siriani

L’esperienza in Siria stimola un grande progresso nella modernizzazione delle forze armate russe

La Siria è diventata un banco di prova per le armi russe. L’occasione non è stata persa e le lezioni imparate sono state prese in considerazione per rendere le forze armate più efficienti. Gli aerei Sukhoi Su-35, Su-30S, Su -30SM e Su-30 sono stati testati in battaglia e modernizzati [in Inglese]. I missili da crociera Kh-101 e Kalibr [in Inglese] lanciati dal Mar Caspio hanno eseguito attacchi a lungo raggio di

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

Sono i Sauditi, stupido!

[Sto ancora recuperando dal tour di presentazione del libro (che è andato bene), perciò ecco una replica tempestiva. Trump ha appena vietato l’ingresso ai migranti da un elenco di paesi “terroristi” che era stato ideato dall’amministrazione Obama. Manca dalla lista il paese terrorista numero uno: l’Arabia Saudita. Ma sarebbe troppo sperare che Trump modifichi la lista di Obama; non importa chi è il presidente, Stati Uniti e Arabia Saudita sono praticamente

Siria: i “ribelli” che si combattono fra loro e le perdite turche aiutano il governo e i suoi alleati

Durante gli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, l’esercito degli Stati Uniti ha colpito un grosso campo di addestramento di al-Qaeda nella provincia di Idlib, in Siria. Il campo era noto come centro di addestramento per i combattenti europei. I bombardieri strategici B-52 hanno scaricato sulla zona un ingente quantitativo di bombe. Più di 100 persone sono rimaste uccise nell’attacco. L’esistenza del campo, anche se probabilmente non l’esatta collocazione, era nota fin

Situazione operativa sui fronti siriani al 18-1-2017

    Esaminiamo oggi la situazione di diversi fronti, i più attivi di questi sono sicuramente Deir Ezzour, che sta vivendo ore drammatiche a causa di un attacco davvero poderoso del Califfato, la valle del fiume Barada, dove prosegue decisa l’avanzata siriana, il Goutha est, e il settore est della provincia di Homs, dove i siriani continuano a recuperare terreno perduto. Iniziamo quindi con i combattimenti più cruenti di Deir

Il piano russo-turco per il cessate il fuoco in Siria (IL TESTO UFFICIALE E LA SUA ANALISI)

Anche se l’accordo russo-turco per il cessate il fuoco offre il miglior percorso verso la pace in Siria e, in teoria, dà all’esercito siriano lo spazio necessario a ricostituirsi e affrontare la guerra contro Al Qaeda e ISIS, i suoi risultati in definitiva dipendono troppo dall’impegno del Presidente turco Erdogan per riporre grandi speranze sul suo successo. Come riportato in precedenza dal mio collega Adam Garrie, il 31 dicembre del