Tag "terrorismo"

Turkmenistan e Uzbekistan si uniranno all’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva?

È primavera nell’emisfero settentrionale. La neve si sta sciogliendo e le strade stanno diventando sempre più percorribili, e il calore e le lunghe ore di luce diurna ci stanno incoraggiando a goderci più tempo all’aria aperta. Con la natura che si sveglia in tempo per la primavera, gli umani stanno diventando sempre più attivi in tutte le sfere della loro vita, comprese quelle illegali. Con i passi di montagna sul

Aree di crisi nel mondo del 29-3-2019

Esaminiamo gli scenari di questa settimana Kenya, caso Silvia Romano Il governo italiano pare interessarsi un po’ di più della nostra connazionale rapita il 20 novembre dello scorso anno, sono più di quattro mesi che non abbiamo più notizie di lei. La Farnesina sta facendo pressione sul governo keniota affinché consenta alla nostra task force investigativa di recarsi nel Paese africano per coordinarsi con la polizia e gli inquirenti locali.

Il nuovo ambasciatore americano in Tagikistan sembra all’altezza del compito

Ad oggi l’Asia centrale rimane un’arena di lotta per una serie di importanti attori internazionali, vale a dire la Russia, la Cina e gli Stati Uniti. In questa lotta, Washington ha iniziato a perdere la sua influenza, che ha portato ad una serie di disperati tentativi di stabilire un solido punto d’appoggio in questa regione, che potrebbe fungere da baluardo contro Russia e Cina. In questo contesto, non è un

La tragedia del Kosovo

Venti anni dopo, la campagna della NATO in Kosovo è una testimonianza degli orrori dell’“intervento umanitario”. Venti anni fa questa settimana, la NATO lanciò la sua prima grande campagna militare. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e altre potenze della NATO bersagliarono la Serbia per 78 giorni. Non si trattava di un’operazione puramente militare: la NATO distrusse anche obiettivi denominati “a duplice uso”, come fabbriche, ponti e persino il principale

Situazione operativa sui fronti siriani (l’originale…) del 20-3-2019

  Torniamo ad occuparci di Siria oltre alla nuova rubrica che allarga lo sguardo ad altre arre ricche di tensione nel mondo. Situazione operativa sui fronti siriani  / Bollettino n. 160 15-3-2019 ottavo anniversario dell’inizio della guerra in Siria Sacca di Idlib In questo periodo è difficile parlare di fronti operativi nell’ambito della guerra in Siria, in quanto stiamo attraversando una fase di sostanziale silenzio operativo: ci sono scontri e

Il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria, ed il mito del “Ritorno” dello Stato Islamico

Di primo acchito, l’idea che l’occupazione statunitense della Siria sia fondamentale per impedire il ritorno del cosiddetto “Stato islamico” (ISIS) sul territorio siriano non convince. Le regioni ad ovest del fiume Eufrate, dove l’ISIS era fiorito, sono state definitivamente riconquistate dall’Esercito Arabo Siriano e dai suoi alleati russi e iraniani, ovviamente senza alcun sostegno da parte degli Stati Uniti e, di fatto, nonostante l’impegno di Washington ad ostacolare le operazioni

La ‘Grande Albania’, un rifugio sicuro per il jihadismo internazionale

Il governo albanese ha espulso due diplomatici iraniani, l’ambasciatore Gholamhossein Mohammadnia e Mohammed Roodaki, funzionario presso l’ambasciata a Tirana, accusati di essere membri sotto copertura dell’intelligence iraniana. Secondo quanto riferisce il quotidiano The Independent, i due sarebbero stati parte di una cellula il cui compito era di organizzare “un complotto per colpire l’opposizione iraniana rifugiatasi in Albania”. La mossa sarebbe stata messa in atto in seguito a colloqui con Paesi

Uno stato che spia per uno stato che mente: cosa rivelano i files di Lockerbie sulle menzogne del volo MH17

Saranno trent’anni il mese prossimo da quando una bomba esplose a bordo del volo PA103 della Pan American, in rotta da Londra a New York. Il falso resoconto dei governi britannico ed americano, ideato all’epoca per incolpare la Libia e autorizzare il rovesciamento del leader libico Mu’ammar Gheddafi, richiese la falsificazione delle prove e la condanna dell’uomo sbagliato in un processo manipolato. Richiese inoltre un sistema di spionaggio per ostacolare

Siria: un presunto attacco chimico suscita una risposta opposta da parte dell’Occidente

Dopo un altro presunto attacco con armi chimiche in Siria, alcuni mezzi di informazione occidentali hanno dato una risposta scettica, altri hanno addirittura taciuto il fatto. La reazione decisamente diversa rispetto alla consueta isteria da “attacco chimico” deriva dal fatto che, diversamente da incidenti precedenti, questa volta sembra che i responsabili siano i militanti che operano a Idlib, in Siria, con il sostegno occidentale. Si stanno ancora raccogliendo le prove

Gli Elmetti Bianchi di nuovo alla ribalta

Spesso mi viene chiesto di spiegare perché paesi come l’Iran appaiano così aggressivi nel farsi coinvolgere in guerre all’estero e nel creare alleanze che sanno destinate a provocare le peggiori e più paranoiche reazioni di alcuni dei loro vicini. La mia risposta è che la percezione della minaccia è sempre relativa rispetto a quale lato della barricata si guardano le cose. L’Arabia Saudita e Israele ovviamente percepiscono le azioni iraniane