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Gli altri nuovi rivoluzionari sistemi d’arma russi: gli antisatellite

Non sarebbe esagerato affermare che l’1 marzo 2018, il discorso del Presidente Putin all’Assemblea Federale [in inglese], ha avuto un effetto tettonico sull’opinione pubblica mondiale. Inizialmente, alcuni cercarono di respingerlo come “propaganda russa” e “pessima computer grafica”, ma ben presto la realtà colpì duramente, molto duramente: i russi avevano già schierato o stavano per schierare sistemi d’arma che erano decenni avanti a qualcosa di simile in Occidente e contro i

Il Saker intervista Michael A. Hoffman II

Introduzione del Saker: Ho sempre avuto una passione in generale per la teologia e per lo studio delle religioni. Alcuni anni fa ho scoperto per puro caso un libro [tutti i collegamenti di questo articolo portano a pagine web in inglese] scritto da Michael A. Hoffman II, intitolato Gli strani Dei del giudaismo, scritto che ho trovato molto interessante e stimolante per la riflessione. Leggendo questo libro, ho avuto voglia

Non c’è nessuna quinta colonna al Cremlino? Ripensateci!

In seguito alla riconferma di Medvedev e del suo governo più o meno rimescolato, l’opinione pubblica in Russia e all’estero si è divisa sul fatto che questo fosse un buon segno di continuità e unità tra i dirigenti russi, o se fosse una conferma che c’è una quinta colonna nel Cremlino che lavora contro il Presidente Putin e cerca di imporre politiche neoliberiste e filo-occidentali al popolo russo. Oggi voglio

L’UE può diventare un partner per la Russia?

La riconferma (anche se con qualche cambiamento) del “blocco economico” del governo Medvedev ha suscitato molte spiegazioni, alcune migliori di altre. Oggi voglio esaminare un’ipotesi specifica che può essere riassunta in questo modo: Putin ha deciso di non purgare l’(impopolare) “blocco economico” dal governo russo perché voleva presentare all’UE “facce conosciute” e partner in cui politici dell’UE nutrissero fiducia. In questo momento, con il comportamento folle di Trump che si

Dipende tutto dai tuoi valori

Questa è stata una settimana interessante per la Russia. In primo luogo, e contrariamente alle mie aspettative, Julija Skripal è stata autorizzata a fare una dichiarazione video registrata [in inglese], dove la si vede scrivere una dichiarazione in inglese e russo. Ciò non è nemmeno all’altezza degli obblighi basilari britannici di consentire l’accesso consolare ad entrambi gli Skripal, ma è un segnale che gli inglesi stanno finalmente iniziando a sentire

Dare un senso alle ambiguità politiche russe

Introduzione: il mondo non è Hollywood Le ultime due settimane hanno visto una serie di eventi davvero tettonici che si sono svolti simultaneamente negli Stati Uniti, in Russia, in Israele, in Siria, in Iran e nell’Unione Europea. Penso che sarebbe anche ragionevole affermare che la maggior parte di coloro che si sono opposti all’Impero Anglo-Sionista hanno provato sentimenti che vanno dalla mite delusione al totale sgomento. Sicuramente non ho sentito

Molto probabilmente agli Skripal non verrà più permesso parlare

Ci sono stati sviluppi importanti questa settimana, tutti pessimi, tra cui Putin che ha nominato nuovamente Medvedev come suo Primo Ministro, e Bibi Netanyahu invitato a Mosca per la parata della Giornata della Vittoria nonostante abbia bombardato la Siria, un alleato russo, proprio alla vigilia della sua visita. Una volta a Mosca, Netanyahu ha paragonato l’Iran a, cos’altro, la Germania nazista [in inglese]. Che originalità e profondità! Poi ha proceduto

La riconferma di Medvedev: non sembra niente di buono

Solo una breve nota (visto che sono inondato da e-mail al riguardo): non posso in alcun modo commentare positivamente il fatto che Putin abbia nominato di nuovo Medvedev come Primo Ministro. Personalmente sono amaramente deluso e lo sono anche molti altri. Un commento che ho appena visto nella chat di YouTube dell’inaugurazione era succinto e arrivava al punto: “Путин кинул народ – мы не за Медведева голосовали” o “Putin ha

Perché le Chiese Ortodosse vengono ancora utilizzate come pedina di scambio nei giochi politici

Prima di tutto, un avvertimento: oggi toccherò un argomento che è molto doloroso per me e che farà arrabbiare molto i miei lettori. Francamente, ho fatto tutto il possibile per non discutere di questo argomento sul blog, perché so, per esperienza personale, che discutere di questo argomento è per lo più futile, e in genere ha molte reazioni ostili. Ciò è reso ancora peggiore dal fatto che per essere in

Ogni “clic” ci porta un passo più vicino al “bang!”

Trump ha premuto il grilletto, ma invece di un “bang!” quello che il mondo ha sentito è stato un modesto “clic”. Considerando che stiamo parlando di un pericolosissimo gioco della roulette russa anglo-sionista potenzialmente nucleare, il “clic” è davvero una buona notizia. Ma, per usare le parole di Nikki Haley [in inglese], la “pistola” statunitense è ancora “pronta e carica”. Ci sono un certo numero di versioni, là fuori, su