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Accordi a Daraa

Elijah J. Magnier               @ejmalrai 05:07 – 8 lug 2018   L’Esercito Siriano si è trovato d’accordo con i russi, i quali suggerivano di spedire ad Idlib tutti i siriani che si fossero rifiutati di riconciliarsi col governo: autobus verdi (o di qualunque altro colore sia stato scelto) si stanno approntando a Daraa, in Siria.   Elijah J. Magnier             

Situazione operativa sui fronti siriani del 2-2-2018

Giorno  25-1-2018 Proseguono sempre più intensi i combattimenti del settore occupato dalle milizie curde in Afrin. L’esercito turco, finora rimasto in disparte, inizia ad affacciarsi ai combattimenti in maniera diretta. Il suo apporto fino a questo momento si limitava al supporto di artiglieria ed aereo e qualche unità corazzata di carri M60, Leopard 2 e ACV115. Occorre specificare che le forze armate turche dispongono di circa 13.000 carri armati, divisi

Siria: i “ribelli” che si combattono fra loro e le perdite turche aiutano il governo e i suoi alleati

Durante gli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, l’esercito degli Stati Uniti ha colpito un grosso campo di addestramento di al-Qaeda nella provincia di Idlib, in Siria. Il campo era noto come centro di addestramento per i combattenti europei. I bombardieri strategici B-52 hanno scaricato sulla zona un ingente quantitativo di bombe. Più di 100 persone sono rimaste uccise nell’attacco. L’esistenza del campo, anche se probabilmente non l’esatta collocazione, era nota fin

Obama cerca di coprire le tracce ordinando un repulisti dei leader di Jabhat al-Nusra

Se si ha l’impressione che Barack Obama sia stato il primo presidente che ha stabilito stretti legami con organizzazioni terroristiche in tutto il mondo, si potrebbe rimanere un po’ delusi quando si viene a sapere la verità. Anche se Washington è sempre stata aperta sulla lotta al terrorismo, come dato di fatto gli Stati Uniti hanno rifornito svariati gruppi di terroristi in tutto il mondo per minare governi indesiderati, cercando destabilizzazione con conseguente

Operazioni della NATO scoperte ad Aleppo sono la preoccupazione dell’Occidente

Questo spiegherebbe perché i governi aderenti alla NATO sono stati così ansiosi nelle ultime settimane di fermare l’offensiva siro-russa su Aleppo. Hanno forse bisogno di esfiltrare le loro forze speciali mescolate ai miliziani, perlopiù terroristi? Immaginate i titoli in tutto il mondo – tali che nemmeno i compiacenti media occidentali potrebbero silenziare – se l’Esercito Siriano, appoggiato dall’Aviazione Russa, liberasse le ultime ridotte del Fronte Al-Nusra solamente per trovare, in

La guerra contro la Siria: entrambe le parti passano al “Piano B”

Dopo il totale fallimento della politica americana per il cambio di regime in Siria e il rovesciamento di Assad, è arrivato ora il momento per gli Stati Uniti di operare una scelta fondamentale: negoziare o raddoppiare la posta. Apparentemente, Kerry e gli altri, all’inizio hanno cercato di negoziare, ma il Pentagono ha deciso altrimenti; ha proditoriamente rotto i termini dell’accordo ed ha (illegalmente) bombardato le forze siriane. Al punto che Kerry, Powers

Situazione operativa sui fronti siriani dal giorno 3 al 7 agosto 2016

Fronte di Aleppo Situazione la sera del giorno 2 agosto 2016: Giorno 3-8-2016 Quartiere Ramouse L’offensiva scatenata ieri dalle truppe di Fatah Halab non è riuscita a sfondare le difese siriane, che, dopo l’iniziale successo, si sono arenate; due le potenti esplosione provocate in tunnel scavati appositamente sotto le difese siriane, come nella Prima Guerra Mondiale, hanno dato il via agli attacchi. Ancora alcune zone del quartiere restano in mano

Non piangere per me ad Aleppo

“Le società giuste non possono essere governate dalle ricchezze o dagli eserciti, con le loro prospettive troppo limitate”. Platone. Sembra che la battaglia di Aleppo sia destinata a non finire bene per i ribelli e gli jihadisti che occupano la città da ormai quattro anni, vivendo con i saccheggi delle case e delle attività dei sostenitori di Damasco, fuggiti molto tempo fa dalla città, con solo la macchina e poche

Situazione operativa sui fronti siriani dal 11 al 13 Maggio 2016

Prosegue il momento di difficoltà per le forze siriane, che ancora sono costrette ad inseguire nemici, che, purtroppo, stanno ritrovando la sicurezza persa in questi mesi, durante i quali l’intervento militare russo ha dato un contributo determinante nel causare pesanti sconfitte militari dei terroristi, su tutti i campi di battaglia recentemente esaminati. Ora stiamo assistendo ad una fase di grave indecisione, o impossibilità di compiere le decisioni che risulterebbe opportuno

In Siria, la Russia difende la civiltà, l’Occidente si schiera con la barbarie

Il recente concerto russo a Palmira è stato un evento carico di simbolismo. Anche se sono stati i Siriani a liberare questa antica città, ed anche se i Russi sono stati solo di supporto, questo sostegno è stato fondamentale; inoltre, non è stata solo Palmira ad essere stata salvata dai Russi, ma la stessa nazione siriana. Aggiungerei anche che i Russi a Palmira non hanno salvato solo la Siria, ma