Tag "Trattato INF"

La sceneggiata delle relazioni con la Russia

Lo stato delle relazioni tra Italia e Russia è «eccellente»: lo afferma il premier Conte ricevendo a Roma il presidente Putin. Il messaggio è tranquillizzante, anzi soporifero nei confronti dell’opinione pubblica. Ci si limita, fondamentalmente, allo stato delle relazioni economiche. La Russia, dove operano 500 aziende italiane, è il quinto mercato extra-europeo per il nostro export, e fornisce il 35% del fabbisogno italiano di gas naturale. L’interscambio – precisa Putin

“Armageddon nucleare” e simulacro geopolitico

Come mi aspettavo, alcuni dei commenti pubblicati sotto il mio ultimo articolo [in inglese] (e ad essere onesti, sotto qualsiasi articolo geopolitico pubblicato in un cosiddetto sito “pro-russo”) si riferiscono ad uno scenario immaginario in cui gli esseri umani sono appena stati condannati, completamente condannati. Nel giusto contesto, i commenti di cui parlo risulterebbero sulla falsariga di “Sì, la dirigenza russa potrebbe essere intelligente, ma i falchi della guerra in

L’Unione Europea nella strategia nucleare del Pentagono

  I ministri della Difesa della Nato (per l’Italia Elisabetta Trenta, M5S) sono stati convocati a Bruxelles, il 26 e 27 giugno, per approvare le nuove misure di «deterrenza» contro la Russia, accusata senza alcuna prova di aver violato il Trattato INF. In sostanza si accoderanno agli Stati uniti che, ritirandosi definitivamente dal Trattato il 2 agosto, si preparano a schierare in Europa missili nucleari a gittata intermedia (tra 500

Rand Corp: come abbattere la Russia

Costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo: non è una mossa di judo ma il piano contro la Russia elaborato dalla Rand Corporation, il più influente think tank Usa che, con uno staff di migliaia di esperti, si presenta come la più affidabile fonte mondiale di intelligence e analisi politica per i governanti degli Stati uniti e i loro alleati. La Rand Corp. si vanta di aver contribuito

Il presidente russo avverte l’Occidente che schierare missili in Europa potrebbe innescare risposte di rappresaglia

Il discorso del Presidente Putin sullo stato della nazione [in inglese], a Mosca questa settimana, è stato straordinario. Pur essendo fortemente incentrato sullo sviluppo sociale ed economico nazionale, Putin ha messo in risalto, prevedibilmente, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Trattato INF, e ha chiaramente delineato le linee rosse in merito alle possibili conseguenze della mossa. Sarebbe ingenuo credere che non ci sarà una contromossa seria alla possibilità

Il ritiro dal Trattato INF di Russia e Stati Uniti

Maxim A. Suchkov         @MSuchkov_ALM  2 feb 2019 – 14:07   Una corta serie di tweet sul ritiro di Russia e Stati Uniti dal trattato INF [in italiano]. Il trattato è stato firmato dagli Stati Uniti e dalla Unione Sovietica l’8 dicembre 1987. È entrato in vigore il 1° giugno 1988. La Unione Sovietica si è frantumata il 26 dicembre 1991. Io stento a credere che il trattato sia stato un pilastro

Lo spiegamento russo in Venezuela è servito allo scopo

Il breve dispiegamento di due bombardieri strategici russi Tupolev Tu-160“Blackjack” in Venezuela la settimana scorsa [inizio di dicembre scorso] è diventato un evento sensazionale. In effetti, è un’esibizione della crescente prestanza militare russa, che è stata restaurata sotto la direzione del presidente Vladimir Putin. I Blackjack sono apparsi sui cieli siriani più di una volta e, ultimamente, hanno volato attorno all’Alaska. Ora attraversano il Pacifico. I due bombardieri con capacità

L’Italia e la UE votano per i missili in Europa

Presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York,  c’è una scultura metallica intitolata «il Bene sconfigge il Male», raffigurante San Giorgio che trafigge un drago con la sua lancia. Fu donata dall’Urss nel 1990 per celebrare il Trattato INF stipulato con gli Usa nel 1987, che eliminava i missili nucleari a gittata corta e intermedia (tra 500 e 5500 km) con base a terra. Il corpo del

Le bugie nucleari di Stoltenberg

«Un pericolo i missili russi»: lancia l’allarme il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in una intervista al Corriere della Sera, a cura di Maurizio Caprara, tre giorni prima dell’«incidente» del Mar d’Azov che getta benzina sulla già incandescente tensione con la Russia. «Non ci sono nuovi missili in Europa. Però missili russi sì», premette Stoltenberg, tacendo due fatti. Primo: a partire dal marzo 2020 gli Stati uniti cominceranno a

La Guerra Fredda Nascosta

Il 20 Ottobre di quest’anno il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha dichiarato di voler ritirare il proprio paese dal trattato INF del 1987 per la riduzione degli armamenti atomici. Senza troppi preamboli storici, basti ricordare che il trattato INF produsse l’eliminazione fisica di 846 missili americani e 1846 sovietici precedentemente dispiegati sul territorio del continente europeo. Gli USA sostengono che la Russia non stia rispettando il trattato,