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Il New York Times scopre che immischiarsi in Libia è errato: “Almeno sei nazioni straniere stanno fomentando il caos”

Bene, non c’è voluto molto. Quasi un decennio. Il New York Times [in inglese] all’inizio della scorsa settimana ha improvvisamente “scoperto” che le guerre americane per il “cambio di regime” portano a stati falliti, che portano a caos e morte, che a loro volta portano a guerre d’attrito internazionali condotte mediante milizie delegate. Nonostante la Libia sia stata ignorata a lungo dai media ufficiali dopo la “liberazione” del paese da

Prepariamoci ad una nuova guerra contro la Libia

Tutti concordano sul fatto che l’attuale drammatica situazione in Libia e nel Sahel è la conseguenza dell’intervento illegale della NATO nel 2011. Eppure pochi hanno studiato questo periodo e hanno cercato di capire come si è verificato. Se non ci riflettiamo, siamo destinati verso un altro disastro. È importante tenere a mente una serie di fatti che continuiamo a dimenticare. La Jamahiriya Araba Libica, creata da un colpo di stato

Sitrep con Stefano Orsi Nr.063

Nella puntata 63 parleremo della risposta iraniana all’assassinio del generale Suleymani e tratteremo nuovamente di Libia, anche questa volta ci sono delle novità importanti. Parleremo dell’incidente aereo accaduto a Teheran.
 Il fronte siriano sembra essere in stallo alle porte di Marat al Numan, forti scontri ma poche conquiste. Infine parleremo dell’inaugurazione del Turkish Stream che ha visto protagonisti Putin ed Erdogan. Durata 1h e 15min circa, buona visione.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.053

Gli argomenti del giorno: – Libia (situazione) – Siria (Idlib e raid israeliani) – Turchia (s-400) – Iran (sequestro superpetroliera) – Russia (Losharik) – Nord Corea (incontro Trump-Kim) – Ucraina (Zelenski, caso Rocchelli, MH-17) – Italia (Putin, finanziamenti e “interferenze russe”) Durata 2 ore circa.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.051

Oggi parleremo del secondo tentato golpe in Venezuela, della situazione in Libia tra le varie fazioni che si contendono Tripoli e della nuova offensiva siriana attorno alla sacca di Idlib. Parecchie novità e aggiornamenti dai fronti per una durata complessiva di 1h e 45 min.

Saif al-Islam Gheddafi, il convitato di pietra dello scenario libico

A cura di Enrico Vigna, settembre 2018 Nonostante il silenzio dei media il figlio di Muammar Gheddafi ha confermato la sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Libia. “In nome di Allah e con la benedizione di Allah, dichiaro al nostro caro popolo che ho deciso di candidarmi per le elezioni presidenziali”. بسم الله وعلى بركة الله اُعلن لشعبنا العزيز أنني قررت الترشح لانتخابات الرئاسة“ Saif al-Islam Gheddafi

Eventi recenti in Libia: una sfida non affrontata alla sicurezza internazionale

Il conflitto in Siria sta volgendo al termine, con i leader di Russia, Turchia ed Iran, i veri mediatori del potere in Siria, vicini a trovare i termini per una soluzione pacifica. Questi paesi, non la coalizione guidata dagli Stati Uniti, hanno la chiave per la risoluzione del conflitto. Con l’attenzione mondiale focalizzata sulla Siria, la situazione in Libia è radicalmente cambiata. Con una superficie di quasi 1,8 milioni di

Primavera Araba: la caduta di tutte le libertà

Gli Stati Uniti d’America conducono i loro alleati occidentali a un’empia guerra non solo contro il mondo arabo, ma contro qualunque nazione si trovi sul loro percorso di dominio totale. Ogni giorno, le prove di una pianificazione sottotraccia diventano più evidenti. Sembra che nessuno abbia delineato come apparirà la fine di questa campagna, ma la strategia incredibilmente diabolica che le presidenze Bush e Obama hanno seguito è lì, sotto gli occhi

Le perdite umane non hanno importanza: i teatri di guerra ed il complesso militare-industriale degli Stati Uniti

Anche se la geopolitica è molto più complicata dei semplici contratti per la difesa, è importante capire che cosa ottengano esattamente gli Stati Uniti da azioni belliche che non danno loro alcun vantaggio nel medio come nel lungo periodo. Per un’analisi più approfondita di questa apparente mancanza di motivazioni, leggete questo articolo di Fort Russ: “Il realismo di Israele crea una politica americana irrazionale contro la Russia in Medio Oriente“.

Altre sporche ingerenze in Libia

Diamo un’occhiata all’ultima “commedia degli errori”, quella per gentile concessione di USA/ONU & UK ed i loro nominati Consiglio Presidenziale (CP) e Governo di Concordia Nazionale (GCN). La Libia dell’Est aveva ordinato ad un’impresa russa la stampa di quattro miliardi di dinari, le prime spedizioni stanno partendo e saranno disponibili attraverso le banche per il 1° giugno. La settimana scorsa, il CP ha scritto al Governo USA dicendo che i