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I Costruttori di Guerre

Tra gli attacchi statunitensi alla Siria di aprile e i recenti sviluppi nella Penisola Coreana, ci troviamo adesso in una sorta di stasi nella ricerca di una nuova guerra da cominciare da parte dell’Impero. I sempre collaborativi israeliani, nella persona dell’ineffabile Bibi Netanyahu, stanno facendo risuonare i tamburi, se non proprio di guerra, almeno di un qualche specie di false flag o di un pretesto per far sì che gli

Sitrep con Stefano Orsi Nr.030

Siamo nuovamente in contatto con Stefano per parlare della Siria. Partiremo dalla sacca di Yarmuk, l’ultima sacca rimasta nel Ghouta. Ci muoveremo a quella del Qalamoun, dove i miliziani si sono arresi senza spargimenti di sangue, per poi spostarci alla sacca tra Hama e Homs, dove ci sono combattimenti in corso. Rispondiamo anche a qualche domanda dei lettori. Vi ricordiamo che potete contattare Stefano per ricevere risposta nella prossime puntate.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.029

Contattiamo Stefano per fare il punto della situazione dopo l’attacco della coalizione in Siria. Parleremo del risultato degli attacchi, chi ha partecipato, cosa è stato colpito e cosa no. Vedremo insieme a che punto sono arrivati i media occidentali con le menzogne degli attacchi chimici nel Ghouta. Buona visione! Durata 1h e 20min circa.

Che prezzo dovrà pagare l’umanità per il crollo dell’Impero?

  Sono circondato, il nemico è qua fuori, non voglio che mi prendano e mi portino in parata, iniziate l’attacco aereo, metteranno alla berlina me e questa divisa. Voglio morire con dignità e portare tutti questi bastardi con me. Esaudite il mio ultimo desiderio, iniziate l’attacco aereo, in ogni caso mi uccideranno. Questa è la fine comandante, la ringrazio, dica alla mia famiglia e al mio paese che li amo.

Situazione operativa sui fronti siriani al 12-4-2018

I venti di guerra spingono gli eserciti gli uni contro gli altri e ad essi è appesa anche la nostra sorte. Potenze nucleari si stanno affrontando, tra esse anche la Francia e la Gran Bretagna (le stesse del disastro libico), si uniscono a Trump in questo gioco al dottor Stranamore. Basta un piccolo sbaglio a questo punto e la situazione potrebbe degenerare. Intanto, tra proclami di prove mai mostrate e

Il complottismo, un nerd e la Siria

Può un gioco di ruolo spiegare la condotta irrazionale dei governi, le rivoluzioni colorate, la nascita di fenomeni apparentemente inspiegabili e far chiarezza nella mente del complottista più accanito come del giornalista più blasonato? Altroché e nell’articolo che segue ve lo dimostrerò. La tenuta di volo di un velivolo, chi testa un macchinario, una guerra su vasta scala, tutto può essere simulato e così farsi una idea su qualche cosa

Trump: $5 Miliardi in Psicoterapia Anti-Russa

$5 miliardi pronti da spendere in propaganda russo-fobica e stanziamenti militari: ecco cosa ne pensa Ruslan Ostashko, caustico capo-redattore di PolitRussia.com Durata: 6.22min ***** Montaggio e sottotitoli a cura di Oliviero Martini per SakerItalia.it

Le politiche statunitensi verso l’Iran

Zach Carter      @ZachJCarter 10:10 – 6 gen 2018   Piuttosto che commentare sulla politica interna iraniana, trovo molto più istruttivo riflettere sulle politiche statunitensi che hanno plasmato (e torturato) l’Iran per oltre sessant’anni. Nel fare ciò, noi potremo immaginare le risposte di un Occidente responsabile alle molto reali rimostranze degli iraniani. Zach Carter      @ZachJCarter 10:10 – 6 gen 2018   Nel 1953, la CIA rovesciò il

Il legame di guerra e pace fra Germania e Russia

Nessun altro paese del continente eurasiatico ha sofferto tanto della guerra quanto la Germania e la Russia. Ma forse da questa esperienza reciproca di dolore, di orrore e di perdita, le due potenze possono insieme forgiare una nuova direzione geopolitica. Una nuova direzione che trasformerebbe i conflitti che covano sotto la cenere e le minacce di guerra in vomeri per coltivare la pace e la prosperità internazionali. L’aggressione nazista della

Il Venezuela alle urne, la fila si forma all’alba

All’Unità educativa Miguel Antonio Caro la gente è in fila dalle 4 di mattina. Il presidente Nicolas Maduro, che avrebbe dovuto votare in questo liceo di Caracas, arriva all’improvviso, accompagnato dalla “prima combattente” Cilia Flores, candidata all’Assemblea Nazionale Costituente. Vuole essere il primo a votare. “E’ un voto per la tranquillità del Venezuela”, dice ricordando l’anno 2000, quando Chavez ha rimesso alla prova delle urne i risultati dell’Assemblea Nazionale Costituente