Tag "Turchia"

Sette paesi impiegano le tecnologie dell’S-400 russo – oltre mezza dozzina ha mostrato interesse nell’acquisto

Il sistema missilistico terra-aria russo S-400 è entrato in servizio per la prima volta nell’aprile 2007, con le prime unità schierate per proteggere la regione di Mosca e le unità successive posizionate in gran parte del paese. Dal momento in cui è stato reso disponibile per l’esportazione nei primi mesi del 2010, l’S-400 ha acquisito notevole interesse estero con un certo numero di parti che cercano di acquisire direttamente la

Sitrep con Stefano Orsi Nr.053

Gli argomenti del giorno: – Libia (situazione) – Siria (Idlib e raid israeliani) – Turchia (s-400) – Iran (sequestro superpetroliera) – Russia (Losharik) – Nord Corea (incontro Trump-Kim) – Ucraina (Zelenski, caso Rocchelli, MH-17) – Italia (Putin, finanziamenti e “interferenze russe”) Durata 2 ore circa.

Sfatare le voci su un cedimento russo ad Israele

Questa primavera ha visto un incremento improvviso del volume di articoli nella cosiddetta “stampa alternativa e blogosfera” riguardo la “svendita” di Siria e Iran agli israeliani e i loro sponsor americani, o entrambi. Ciò che era particolarmente interessante di questa campagna è che non è stata provocata da un qualsiasi tipo di evento o dichiarazione da parte di Putin o qualsiasi altro responsabile russo. Vero, politici israeliani hanno fatto numerosi

“Armageddon nucleare” e simulacro geopolitico

Come mi aspettavo, alcuni dei commenti pubblicati sotto il mio ultimo articolo [in inglese] (e ad essere onesti, sotto qualsiasi articolo geopolitico pubblicato in un cosiddetto sito “pro-russo”) si riferiscono ad uno scenario immaginario in cui gli esseri umani sono appena stati condannati, completamente condannati. Nel giusto contesto, i commenti di cui parlo risulterebbero sulla falsariga di “Sì, la dirigenza russa potrebbe essere intelligente, ma i falchi della guerra in

Sitrep con Stefano Orsi Nr.052

In questa puntata parleremo delle ultime notizie dall’Iran, dove gli Stati Uniti hanno perso un drone spia. Faremo un passo in Venezuela per discutere delle avventure di Guaido, per poi tornare in Siria, dove le novità non mancano ma i fronti restano stabili. Durata 1h circa

Aree di crisi nel mondo n.7 del 14-6-2019

  Torniamo a dare uno sguardo al di fuori degli abituali scenari di guerra siriani che siamo soliti analizzare per controllare cosa sta accadendo in altri Paesi sia nelle aree limitrofe alla Siria sia altrove. Purtroppo la tensione nel mondo non si placa, anzi, va esacerbandosi man mano che le pedine vengono disposte sulla scacchiera globale strategica. Iniziamo intanto con la Siria e procediamo allontanandoci man mano. Damasco KAFR NABOUDEH

Situazione operativa sui fronti siriani del 10-6-2019

La Grande Battaglia per Idlib Ritorniamo dopo la pausa elettorale ad occuparci della situazione nello scenario del mondo più infuocato, la Siria. Continua lo scontro tra gli eserciti in campo, le forze siriane, SAA, NDF ed altre milizie locali come quelle cristiane di Suqaylabiyah (di cui abbiamo parlato in occasione delle 5 ragazze cristiane uccise dai missili delle milizie qaediste mentre si trovavano a catechismo) e le forze jihadiste e

Russia e Siria iniziano la battaglia per liberare la provincia di Idlib

È giunta l’ora per l’unica parte della Siria infestata da molte migliaia di terroristi armati, addestrati, finanziati e guidati dagli Stati Uniti – insieme alle parti settentrionali e meridionali del paese controllate dal Pentagono, dove gli jihadisti si sono addestrati e hanno trovato rifugio nelle sue basi. L’indipendenza sovrana della Siria dipende dalla liberazione di queste aree dalla piaga del loro controllo. Quasi otto mesi fa, nel settembre 2018, Vladimir

Zero dollari di vendite per il petrolio dell’Iran? Qualsiasi cosa per fermare la democrazia musulmana … ma non ci riusciranno

Se 7.000 greci poterono fermare l’impero persiano nello stretto passaggio delle Termopili [in italiano] penso sia assurdo pensare che l’Iran non possa fermare il 20-30% del traffico globale di petrolio sul passaggio dei 3 chilometri dello Stretto di Hormuz. Ciò, naturalmente, provocherà una crisi globale e un disastro economico. Questa è “l’opzione nucleare” dell’Iran. Secondo quanto riferito, fa parte di un piano militare chiamato “Ghadir”, che evoca [in inglese] la

Aree di crisi nel mondo del 1-5-2019

Dopo una pausa di esame dei conflitti e crisi in corso nel mondo torniamo oggi a compilare un resoconto. Come d’uso affiancheremo anche le nostre valutazioni alle informazioni sui fatti ritenuti di maggiore rilievo per ogni area. Libia Abbiamo deciso alcuni giorni fa di sospendere la compilazione continua di rapporti e bollettini su questo fronte. La nostra valutazione del conflitto ci ha portato infatti a stabilire che non vi sarebbe