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Tag "Turchia"

Riassunto sulla Siria – Si intravede la fine della guerra

Uno sguardo ai recenti sviluppi in Siria. [Aggiornato il 14 giugno alle 1:00 a.m.] Fonte: Al Watan Online [in Arabo] – clicca qui per una versione più grande Il cambiamento più importante negli ultimi giorni è stato lo spostamento delle forze governative siriane (zone e frecce rosse) a sud-est, verso il confine iracheno. Il piano originale era quello di recuperare al-Tanf più a sudovest per assicurarsi il valico di frontiera dell’autostrada

Il calderone Siria: ad un passo da un’importante resa dei conti

I ribelli siriani delle formazioni dei Leoni Orientali e dell’Esercito di Ahmad al-Abdo – facenti parte dell’Esercito Siriano Libero (FSA) – affermano di stare attaccando “intensamente” le milizie filogovernative sostenute dall’Iran nel deserto orientale della Siria, con un’operazione denominata “La Terra è Nostra”. I partecipanti a quest’offensiva sono circa quattromila, e i principali avversari sono lo Stato islamico (IS), l’Esercito Arabo siriano (SAA) e le forze siriane alleate del governo.

La NATO lancia la propria operazione in Medio Oriente

Durante il suo vertice più recente la NATO ha preso la decisione di diventare formalmente un membro della coalizione guidata dagli Stati Uniti che combatte lo Stato Islamico (IS), in aggiunta alla sua missione addestrativa in Iraq.   Lo scorso anno, la NATO ha avviato una missione addestrativa e di formazione per le forze armate irachene, e a gennaio ha aperto un centro regionale in Kuwait. Gli aeromobili AWACS della NATO operano

Trump: ballando coi lupi sul Titanic

Robert Fisk non poteva esprimersi meglio: “Trump sta per fare un vero casino in Medio Oriente” [in Inglese]. A seguito della sua decisione fantasticamente stupida di attaccare i militari siriani con missili da crociera, Trump, o per meglio dire dire, le persone che decidono per lui, probabilmente hanno capito che era “game over” per qualsiasi politica statunitense in Medio Oriente, così hanno fatto l’unica cosa che potevano fare: sono corsi

Gli scambi diplomatici suggeriscono un accordo tra Trump e Putin sulla Siria

L’intensa attività diplomatica tra Usa e la Russia suggerisce che è stato raggiunto un accordo tra l’amministrazione di Trump e il Cremlino sulla Siria, con gli Stati Uniti a sostegno dell’iniziativa russa sulle aree di attenuazione degli scontri e la Russia disposta a ristabilire la linea diretta per prevenire gli incidenti con le forze armate statunitensi. Contemporaneamente all’accordo di Astana tra la Russia, la Turchia e l’Iran per creare “zone

Situazione operativa sui fronti siriani al 16-5-2017

Riprendo l’analisi dei fronti della guerra in Siria dopo una pausa di 15 giorni. Dal punto di vista operativo sul campo non vi sono stati particolari episodi degni di menzione, sul piano diplomatico invece sì. Gli accordi di Astana: Con gli accordi sottoscritti ad Astana, in Kazakistan, sono state individuate alcune aree in Siria, 4 per la precisione, dove è prevista una de-escalation bellica, che significa una diminuzione o azzeramento

La Russia ristabilisce la fiducia reciproca con la Turchia

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che si è concluso “il periodo di recupero” tra Russia e Turchia, e che i due paesi ora tornano “ad interagire secondo una normale collaborazione”. Questo è un ottimo segnale, in quanto significa che Mosca e Ankara si fidano di nuovo l’una dell’altra. In una guerra “tutti contro tutti” come quella che sta infuriando in Medio Oriente, tale affermazione significa molto. L’esperienza degli

Situazione operativa sui fronti siriani al 28-4-2017

    Mappa aggiornata della Siria con evidenziate le aree sotto controllo del governo e delle varie fazioni Vorrei esaminare i recenti progressi ottenuti dall’esercito siriano nella provincia di Hama, che sono rimasti grossomodo intatti dal mio post di qualche giorno fa. Un paio di contrattacchi hanno avuto luogo da allora, ma nessun risultato è stato ottenuto dalla Alleanza qaedista che coordina gli attacchi nel nord della provincia di Hama.

Siria: guardando il confine giordano

Mentre l’attenzione per quanto riguarda il conflitto siriano si è spostata quasi esclusivamente sui recenti attacchi dei missili da crociera degli Stati Uniti, è evidente che gli attacchi sono stati progettati per gettare le basi per implicazioni molto più grandi. Particolare attenzione dev’essere prestata alle forze statunitensi che operano sia all’interno del territorio siriano che lungo i confini della Siria. Banalizzare l’uso di armi per attacchi da grande distanza come

Se i terroristi hanno preso di mira la Russia, chi c’è dietro di loro?

Undici morti e decine di feriti in ciò che appare come un attacco terroristico alla rete metropolitana di San Pietroburgo. Gli analisti occidentali stanno attribuendo la colpa dell’attentato o ai terroristi ceceni presenti in Russia, o a gruppi terroristici affiliati ai fronti che stanno combattendo in Siria. Gli analisti occidentali stanno inoltre cercando di consolidare una versione che minimizza da una parte il significato degli attacchi, e dall’altro li usa