Tag "Turchia"

Russia e Siria iniziano la battaglia per liberare la provincia di Idlib

È giunta l’ora per l’unica parte della Siria infestata da molte migliaia di terroristi armati, addestrati, finanziati e guidati dagli Stati Uniti – insieme alle parti settentrionali e meridionali del paese controllate dal Pentagono, dove gli jihadisti si sono addestrati e hanno trovato rifugio nelle sue basi. L’indipendenza sovrana della Siria dipende dalla liberazione di queste aree dalla piaga del loro controllo. Quasi otto mesi fa, nel settembre 2018, Vladimir

Zero dollari di vendite per il petrolio dell’Iran? Qualsiasi cosa per fermare la democrazia musulmana … ma non ci riusciranno

Se 7.000 greci poterono fermare l’impero persiano nello stretto passaggio delle Termopili [in italiano] penso sia assurdo pensare che l’Iran non possa fermare il 20-30% del traffico globale di petrolio sul passaggio dei 3 chilometri dello Stretto di Hormuz. Ciò, naturalmente, provocherà una crisi globale e un disastro economico. Questa è “l’opzione nucleare” dell’Iran. Secondo quanto riferito, fa parte di un piano militare chiamato “Ghadir”, che evoca [in inglese] la

Aree di crisi nel mondo del 1-5-2019

Dopo una pausa di esame dei conflitti e crisi in corso nel mondo torniamo oggi a compilare un resoconto. Come d’uso affiancheremo anche le nostre valutazioni alle informazioni sui fatti ritenuti di maggiore rilievo per ogni area. Libia Abbiamo deciso alcuni giorni fa di sospendere la compilazione continua di rapporti e bollettini su questo fronte. La nostra valutazione del conflitto ci ha portato infatti a stabilire che non vi sarebbe

Situazione operativa sui fronti siriani del 18-4-2019

Cosa è accaduto in questo periodo in Siria: Innanzitutto possiamo dire che non ci siano state battaglie di rilievo, non è partita l’offensiva per la liberazione della sacca di Idlib e non si sono manifestate modificazioni nei confini dei fronti. Da segnalare vi sono gli sviluppi interni, un nuovo attacco di Israele e i combattimenti che avvengono regolarmente sui vari fronti anche se non attivi, diciamo in “silenzio operativo”. Attacco

Sitrep con Stefano Orsi Nr.050

In questa puntata ci muoveremo dalla Libia alla Siria. Vedremo nel dettaglio le recenti avanzate del LNA di Haftar ai danni del GNA di Serraj. Nuove apparecchiature anti-aeree sono state preparate in Siria ed è stato intravisto il caccia su-57 sulle piste siriane. Durata 1.30h circa, buona visione.

La grande frode del Sionismo Nazionale

L’evento definitivo per gli Stati Uniti Non c’è alcun dubbio che il falso attentato dell’11 Settembre (fatto ora ammesso [in inglese] per implicazione diretta anche dal NIST, il National Institute of Standards and Technology) è stato uno spartiacque, un evento cardine della nostra storia. Mentre milioni (o forse miliardi) di persone guardavano con orrore le Torri Ggemelle che bruciavano, un piccolo gruppo di agenti del Mossad stava lì vicino e

Sitrep con Stefano Orsi Nr.049

In questa puntata parleremo della situazione in Siria, dove i combattimenti non sono diminuiti e la copertura mediatica è quasi assente. Ci muoveremo dalle aree in mano alle SDF a quelle in mano a HTS (Al-Qaeda). Parleremo della sacca di Idlib e del nuovo drone russo. Tratteremo brevemente di Venezuela e Turchia. Buona visione!

Il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria, ed il mito del “Ritorno” dello Stato Islamico

Di primo acchito, l’idea che l’occupazione statunitense della Siria sia fondamentale per impedire il ritorno del cosiddetto “Stato islamico” (ISIS) sul territorio siriano non convince. Le regioni ad ovest del fiume Eufrate, dove l’ISIS era fiorito, sono state definitivamente riconquistate dall’Esercito Arabo Siriano e dai suoi alleati russi e iraniani, ovviamente senza alcun sostegno da parte degli Stati Uniti e, di fatto, nonostante l’impegno di Washington ad ostacolare le operazioni

Cara Francia: te l’avevo detto che la Le Pen era davvero un problema

Nel maggio del 2017 avevo scritto un articolo nel mio blog [in inglese] in cui mettevo in guardia  sulle conseguenze dell’elezione di Macron [in inglese] a presidente di Francia. Il mio articolo, intitolato “Perché Marine Le Pen conta davvero”, ben inquadrava il candidato presidenziale e il potenziale per la Francia. Oggi Macron, che ho definito “valletto” dei Rothschild, sta distruggendo la Francia. I lavoratori poveri rappresentati dai Gilet Gialli sono

Venezuela: andiamo al sodo

La Guerra Fredda 2.0 ha colpito il Sud America con un tuono, mettendo di fronte gli Stati Uniti e i suoi prevedibili lacchè contro i quattro pilastri della marcia verso l’integrazione euroasiatica: Russia, Cina, Iran e Turchia. È il petrolio, stupido. Ma c’è molto di più di quel che colpisce gli (oleosi) occhi. Caracas ha commesso il peccato capitale agli occhi dell’Eccezionalistan: commerciare il petrolio aggirando il dollaro degli Stati