Tag "Turchia"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.056

In questa puntata parleremo dell’evoluzione della sacca di Idlib, dalla recente conquista di Khan Shaikhoun alla situazione attuale. Discuteremo della risposta di Hezbollah agli attacchi israeliani e successivamente della crisi ad Hong Kong. Durata 1h circa  

Sitrep con Stefano Orsi Nr.055

In questa puntata nr.55 non ci muoveremo dalla sacca di Idlib, Stefano ci farà il riassunto degli eventi tra il 7 Agosto e il 21 sera. Le novità sono molte, cominceremo da dove siamo rimasti nella puntata precedente. Durata 1h e 25min circa. Buona visione!

Lo scopo della visita di Netanyahu in Ucraina

Il Primo Ministro israeliano Netanyahu è arrivato in Ucraina in visita ufficiale. Gran parte degli esperti afferma che la visita sia motivata da due ragioni: Israele ha notato che l’Ucraina è l’unico stato al mondo, a parte lo stesso Israele, in cui il primo ministro e il presidente sono ebrei, e che Netanyahu ha le elezioni il 17 settembre e in Israele risiedono molte persone provenienti dall’Ucraina. Io credo che

Sitrep con Stefano Orsi Nr.054

In questa puntata parleremo della situazione sul fronte di Hama in Siria, parleremo della Turchia, dell’Iran e di Israele. Esamineremo brevemente la situazione in Kashmir e discuteremo di alcune notizie riguardanti gli ultimi droni russi, per le forze aerospaziali e la marina. Durata 1.25h, buona visione.

Gli S-400 russi sono finalmente in Turchia. Come risponderà Washington?

Dal 2017 politici ed esperti si sono chiesti se la Turchia avrebbe comprato il sistema di difesa missilistica russo, nonostante le minacce americane. Oggi questa domanda è stata superata dalla dura realtà: i media turchi hanno infatti diffuso via Twitter il video dell’IL-76, atterrato alla base aerea di Murted vicino ad Ankara. A bordo del cargo russo, i primi componenti del sistema S-400 Triumph SAM. Punto di non ritorno Oggi

Sette paesi impiegano le tecnologie dell’S-400 russo – oltre mezza dozzina ha mostrato interesse nell’acquisto

Il sistema missilistico terra-aria russo S-400 è entrato in servizio per la prima volta nell’aprile 2007, con le prime unità schierate per proteggere la regione di Mosca e le unità successive posizionate in gran parte del paese. Dal momento in cui è stato reso disponibile per l’esportazione nei primi mesi del 2010, l’S-400 ha acquisito notevole interesse estero con un certo numero di parti che cercano di acquisire direttamente la

Sitrep con Stefano Orsi Nr.053

Gli argomenti del giorno: – Libia (situazione) – Siria (Idlib e raid israeliani) – Turchia (s-400) – Iran (sequestro superpetroliera) – Russia (Losharik) – Nord Corea (incontro Trump-Kim) – Ucraina (Zelenski, caso Rocchelli, MH-17) – Italia (Putin, finanziamenti e “interferenze russe”) Durata 2 ore circa.

Sfatare le voci su un cedimento russo ad Israele

Questa primavera ha visto un incremento improvviso del volume di articoli nella cosiddetta “stampa alternativa e blogosfera” riguardo la “svendita” di Siria e Iran agli israeliani e i loro sponsor americani, o entrambi. Ciò che era particolarmente interessante di questa campagna è che non è stata provocata da un qualsiasi tipo di evento o dichiarazione da parte di Putin o qualsiasi altro responsabile russo. Vero, politici israeliani hanno fatto numerosi

“Armageddon nucleare” e simulacro geopolitico

Come mi aspettavo, alcuni dei commenti pubblicati sotto il mio ultimo articolo [in inglese] (e ad essere onesti, sotto qualsiasi articolo geopolitico pubblicato in un cosiddetto sito “pro-russo”) si riferiscono ad uno scenario immaginario in cui gli esseri umani sono appena stati condannati, completamente condannati. Nel giusto contesto, i commenti di cui parlo risulterebbero sulla falsariga di “Sì, la dirigenza russa potrebbe essere intelligente, ma i falchi della guerra in

Sitrep con Stefano Orsi Nr.052

In questa puntata parleremo delle ultime notizie dall’Iran, dove gli Stati Uniti hanno perso un drone spia. Faremo un passo in Venezuela per discutere delle avventure di Guaido, per poi tornare in Siria, dove le novità non mancano ma i fronti restano stabili. Durata 1h circa