Tag "Turchia"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.085

In questa puntata Stefano ci parlerà della situazione in Yemen. Ci sposteremo poi in Siria, dove l’Isis torna a farsi pericolosa tra Palmira e Deir Ezzour. Discuteremo anche di Iran e Turchia. Un breve accenno alla situazione elettorale americana e la cauzione negata ad Assange.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.084

Incontriamo Stefano in questa ultima puntata prima della fine dell’anno. Faremo il riassunto delle ultime notizie dal Nagorno, tratteremo la ripresa dell’ISIS in Siria. In queste ultime settimane c’è stato un incremento notevole delle attività e nell’addestramento di unità russe. Sono stati effettuati numerosi test missilistici, analizziamo le cause di un tale dispiegamento, la sua rapidità e i pericoli annessi. In ultimo parleremo delle elezioni negli Stati Uniti e del

Sitrep con Stefano Orsi Nr.083

In questa puntata esaminiamo con Stefano la situazione in Nagorno-Karabakh. Parleremo poi di Bielorussia e Moldavia per spostarci in Africa dove le notizie che ci giungono sono tutt’altro che buone. Tratteremo brevemente il tema delle elezioni USA. Si tratta di circa 1h e 43 min, alcuni approfondimenti sono stati rimandati alla prossima puntata. Buona visione.

Come la Turchia pianifica di contrastare lo schieramento di F-35 da parte della Grecia – S-400, Su-35 e altro

Tra le crescenti pressioni sulla Turchia nella regione del Mediterraneo orientale, a causa delle controversie territoriali in corso con il suo alleato della NATO, la Grecia, che ha ricevuto un considerevole sostegno francese nell’affermare le sue rivendicazioni, il Ministero della Difesa greco ha cercato di acquisire caccia stealth F-35A [entrambi i link in inglese] dagli Stati Uniti in tempi rapidi. Il ministero ha indicato che è disposto ad acquisire i

Capire l’esito della guerra per il Nagorno Karabakh

Molto è accaduto molto rapidamente negli ultimi due giorni, e inizierò questa analisi con un elenco che riassume ciò che è appena accaduto (non in un ordine particolare, e neanche cronologico): La guerra che si è appena conclusa è stata un vero bagno di sangue, e ha visto più vittime (contando entrambi gli schieramenti) di quante ne abbia subite l’Unione Sovietica in 10 anni di guerra in Afghanistan. Questa guerra

Situazione Operativa sui fronti dell’Artsakh dal 8-11 al 10-11

La guerra per il Nagorno Karabakh Prosegue ormai da diverse settimane il conflitto ripreso dopo la lunga guerra del 94. Le forze azere come saprete, hanno mantenuto finora l’iniziativa, la scelta strategica le ha portate ad inoltrarsi nel territorio a sud, lungo il confine con l’Iran. Qui il confine corre lungo la valle di un fiume, valle ampia e pianeggiante, il che ha permesso loro di incunearsi nelle difese armene

Sitrep con Stefano Orsi Nr.082

Ci ritroviamo con Stefano per discutere degli ultimi sviluppi in Nagorno Karabakh. Partiremo dall’abbattimento dell’elicottero russo, parleremo dei risultati sul campo dopo gli scontri e dell’invio di forze di pace russe. Entrambe le parti hanno dichiarato di cessare le ostilità, la pace dovrebbe seguire dalla mezzanotte del 10 Novembre. Discuteremo del risultato delle elezioni in Bolivia, confrontandolo con le attuali elezioni negli Stati Uniti.

La NATO, la geopolitica energetica e il conflitto in Caucaso

Raramente gli eventi geopolitici sono innocentemente casuali, come dice un vecchio proverbio. Diamo un’occhiata ad alcuni recenti sconvolgimenti. Per prima cosa abbiamo la rinnovata pressione sulla Germania e sull’Europa per abbandonare il gasdotto russo Nord Stream-2, che lo strano affare Navalnyj e il suo presunto tentativo di assassinio, che forniscono convenientemente copertura a quello che altrimenti sarebbe un passo indietro senza precedenti sul commercio energetico strategico. Poi abbiamo la ripresa

Non c’è vittoria per nessuno in Karabakh.

Sono stanco di tutti questi tipi di calcoli analitici su Karabakh, Armenia, Azerbaigian e Turchia, così come sulla loro leadership politica. In realtà è tutto molto semplice, ma prima passiamo all’aspetto generale. Quanto alla Turchia, da molti anni lavora in Azerbaijan per promuovere la lealtà a “tutto ciò che è turco” tra la popolazione, soprattutto i giovani. C’è la formazione più prestigiosa per gli azeri nelle università turche, ci sono

Erdogan porta nel Medio Oriente le sue “ambizioni ottomane”

Quando Erdogan ha ospitato recentemente i leader di Hamas, inclusi quei leader della resistenza palestinese dichiarati dagli USA “terroristi” e “ricercati”, non sono suonati allarmi a Gerusalemme, Abu Dhabi o Riad. Al contrario, l’incontro di Erdogan ha dimostrato come la Turchia stia pianificando la risposta alla nuova configurazione regionale [in inglese] che mette Israele nel cuore del Medio Oriente a fianco degli Emirati Arabi Uniti, come nuovo leader auto-nominatisi del