Tag "Turchia"

La strada verso Damasco: come è stata vinta la guerra in Siria

Quello che sta succedendo in Siria con un altro accordo propiziato dalla Russia è un punto di svolta geopolitico decisivo. Ho provato a riassumerlo [in inglese] nel seguente paragrafo: “E’ una quadruplice vittoria. Gli Stati Uniti si ritirano salvando la faccia, e Trump può vantare di aver evitato un conflitto con la Turchia, alleato NATO. La Turchia ha la garanzia – fornita dai russi – che l’Esercito Siriano controllerà il

Rivisitiamo l’esito win-win-win-win in Siria

Nel suo recente articolo intitolato “La via per Damasco: com’è stata vinta la guerra in Siria” [in inglese], Pepe Escobar riassume il risultato della guerra in Siria nel modo seguente: E’ una vittoria quadrupla: gli Stati Uniti compiono una ritirata che gli salvano la faccia, e tale che Trump la possa rivendere come un modo per evitare il conflitto con un alleato della NATO, cioè la Turchia; la Turchia ha

Sitrep con Stefano Orsi Nr.059

Nella puntata di oggi: Aggiornamento dei combattimenti in Siria, conflitto tra Turchi e Siriani.  Sequenza temporale tra il 16 e il 31 Ottobre Blitz occidentale contro Badgadi Putin e Erdogan a Sochi Durata 1h e 40min circa.

Alessandropoli, nuova base Usa contro la Russia

«Sono appena ritornato da Alessandropoli, una visita strategicamente importante che ha messo a fuoco sia le eccezionali relazioni militari fra Stati uniti e Grecia, sia l’investimento strategico che il governo degli Stati uniti sta facendo ad Alessandropoli» lo ha dichiarato il 16 settembre l’ambasciatore statunitense in Grecia Geoffrey Pyatt (nominato nel 2016 dal presidente Obama). Il porto di Alessandropoli, nella Grecia nord-orientale confinante con Turchia e Bulgaria, è situato sull’Egeo

Situazione operativa sui fronti siriani del 17-10-2019

Torniamo alla scrittura di un rapporto riguardante la situazione siriana, in attesa di redigere quelli che sono stati i fatti salienti con monografie mensili per luglio ed agosto, che hanno visto progressi notevoli sui fronti di Idlib. Facciamo il punto sulla attualità. La situazione merita la massima attenzione, sono in atto cambiamenti enormi per quanto attiene l’impegno di diverse potenze straniere sul suolo siriano e nascono nuove alleanze. Ci troviamo

L’accordo fra il governo siriano e i curdi

Danny Makki           @Dannymakkisyria 12:12 PM · 14 ott 2019 Una serie di tweet con i punti principali dell’accordo fra il governo siriano e i curdi.   Danny Makki           @Dannymakkisyria   Le SDF (Forze Democratiche Siriane) sono abolite, tutte le forze curde e i gruppi militari confluiscono nel 5° Corpo (Legione Assaltatori) sotto il controllo dei russi.   Danny Makki       

Sfatare la bufala di Putin e Netanyahu/Israele che lavorano insieme (resoconto finale)

Questa non sarà un’analisi né un commento. Né mi sto schierando o esprimendo sostegno per l’operazione militare turca nella Siria settentrionale. Infine, non sto discutendo della legittimità (o meno) del movimento per l’indipendenza curda. Tutto ciò che propongo di fare qui è di attirare la vostra attenzione su una serie di fatti e imperativi logici che, a mio avviso, annullano e falsificano la campagna di disinformazione volta a convincerci che

Sitrep con Stefano Orsi Nr.056

In questa puntata parleremo dell’evoluzione della sacca di Idlib, dalla recente conquista di Khan Shaikhoun alla situazione attuale. Discuteremo della risposta di Hezbollah agli attacchi israeliani e successivamente della crisi ad Hong Kong. Durata 1h circa  

Sitrep con Stefano Orsi Nr.055

In questa puntata nr.55 non ci muoveremo dalla sacca di Idlib, Stefano ci farà il riassunto degli eventi tra il 7 Agosto e il 21 sera. Le novità sono molte, cominceremo da dove siamo rimasti nella puntata precedente. Durata 1h e 25min circa. Buona visione!

Lo scopo della visita di Netanyahu in Ucraina

Il Primo Ministro israeliano Netanyahu è arrivato in Ucraina in visita ufficiale. Gran parte degli esperti afferma che la visita sia motivata da due ragioni: Israele ha notato che l’Ucraina è l’unico stato al mondo, a parte lo stesso Israele, in cui il primo ministro e il presidente sono ebrei, e che Netanyahu ha le elezioni il 17 settembre e in Israele risiedono molte persone provenienti dall’Ucraina. Io credo che