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Il Washington Post rompe con i media americani e inglesi e AMMETTE che i sondaggi mostrano che la Crimea preferisce stare parte della Russia

Una delle cose curiose sulla copertura mediatica occidentale della Crimea dal 2014 è stata la narrazione coerente che il riassorbimento della penisola da parte della Russia è stato condotto contro la volontà della gente del posto. Guardate, potete fare legittime argomentazioni sul diritto internazionale e sul modo in cui il processo si è svolto. Ma i tentativi di dare l’impressione che Mosca abbia in qualche modo trascinato i residenti scalciando

C’è una bomba ticchettante in Ucraina

Fra le ricadute dell’assassinio del generale Soleimani e il coronavirus, l’Ucraina è passata nel dimenticatoio, il che è comprensibile, ma è pur sempre potenzialmente pericolosa. Il “giovane e dinamico” Presidente Zelenskii è stato, più o meno, dimenticato, specie dai media aziendali sionisti. Ciò, tuttavia, non vuol dire che la situazione non stia evolvendo o, in effetti, non stia diventando estremamente pericolosa. Perciò, per quelli che non tengono d’occhio l’Ucraina, ecco

Il virus mortale dell’ucrainismo

La storia dell’evacuazione dei cittadini ucraini dalla Cina colpita dal Coronavirus è rivelatrice, in ogni suo aspetto. Non facciamo finta di non aver visto scene simili in altri paesi, anche in Russia. Ma erano simili, non uguali. In Russia, nel villaggio di Varna, nella regione di Chelyabinsk, la popolazione locale si è opposta al collocamento dei pazienti cinesi affetti da Coronavirus nel sanatorio locale. Ci sono casi di fobia cinese

Vladimir Alexandrovich Zelenskij, un Clown professionista che si atteggia in modo piuttosto infelice a Presidente dell’Ucraina, ha sostituito il Governo Goncharuk

Se gli fosse possibile spiegare i motivi di questa sua scelta, si potrebbe, seppur con una certa approssimazione, riconoscere in lui un politico. Ma non sarà in grado di spiegare nulla. Neanche a sé stesso. Non che il governo Goncharuk fosse da custodire come la pupilla del proprio occhio. Semplicemente, non avrebbe dovuto essere nemmeno formato. Ma una volta formato, e una volta ratificato il suo programma dalla Rada, bisognava

I procuratori olandesi rivelano cinque metodi per manipolare i testimoni per fabbricare il caso MH17

Tangenti; scarcerazione anticipata; minacce di morte; operazioni segrete all’interno della Russia, inclusi interrogatori segreti illegali; e intimidazione dei parenti. Questi sono stati cinque dei metodi previsti per ottenere le testimonianze per il processo della distruzione criminale del volo MH17 della Malaysia Airlines il 17 luglio 2014. Il processo si aprirà lunedì 9 marzo nei Paesi Bassi. L’accusa olandese sostiene che tre russi e un ucraino uccisero intenzionalmente i 298 passeggeri

Il rimpasto del governo ucraino fa entrare politici legati agli USA e all’oligarchia al potere

Mercoledì 4 marzo l’intero governo ucraino si è dimesso dopo che il Parlamento (Verchovna Rada) ha votato in modo schiacciante accettando le dimissioni presentate dal Primo Ministro Oleksiy Honcharuk. Poco dopo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha licenziato l’intero gabinetto di Honcharuk. Il giorno dopo, il 5 marzo, la Verchovna Rada ha approvato un voto di sfiducia al Procuratore Generale dello Stato, Ruslan Ryaboshapka. Honcharuk se ne va dopo soli

20 domande a Vladimir Putin: Episodio 2. Putin parla dell’Ucraina

Trascrizione dalla TASS [in inglese] Vladimir Putin ha visto la serie tv “Servo del Popolo” [commedia satirica ucraina del 2015 creata e interpretata da Volodymyr Zelensky]? E’ possibile il dialogo con Zelensky? Come considerare l’identità nazionale degli Ucraini? I Russi e gli Ucraini sono un popolo solo? In questo secondo episodio della video-intervista “20 domande a Vladimir Putin”, Andrei Vandenko ha affrontato col Presidente la questione delle relazioni con l’Ucraina.

Diana Johnstone: “Non vogliamo cambi di regime artificiali, ma movimenti autenticamente critici di cittadini europei”

Abbiamo intervistato Diana Johnstone, giornalista e commentatrice politica, già ospite di Saker Italia con i suoi articoli di analisi e di approfondimento sui temi “caldi” del mondo contemporaneo. Grazie alla sua esperienza e alla sua militanza (“the political is personal” [la politica è personale]), Diana ci offre uno sguardo sempre lucido e senza compromessi sull’attualità. Ben nota, infatti, la polemica e la censura subita per la sua posizione su Srebrenica

Zelenskyj ha chiamato Putin

Apparentemente, a Kiev, e non in un posto a caso, ma nell’ufficio presidenziale, e non chiunque, ma lo stesso Zelenskyj credeva nell’onnipotenza di Andrij Ermak, che era presumibilmente capace, grazie all’amicizia personale con Dmitrij Kozak (interessante, e Kozak sa che è amico suo?), di costringere Putin ad abbandonare gli Accordi di Minsk a favore del piano ucraino per strangolare il Donbass entro ottobre. Altrimenti, è difficile per me spiegare la

Zelenskyj si allinea al Nazismo

È difficile non dispiacersi per Volodymyr Zelenskyj. È il talentuoso comico che si è fatto eleggere presidente dell’Ucraina lo scorso aprile perché era tutto ciò che Petro Poroshenko all’epoca non era. Laddove Poroshenko utilizzava lo slogan “Esercito, lingua, fede”, Zelenskyj è un ebreo che parla meglio il russo dell’ucraino ed è particolarmente freddo nei confronti della guerra contro i ribelli filorussi nell’est. Era il non-Poroshenko, motivo per cui le masse