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Tag "UE"

Elezioni presidenziali russe: cosa c’è dietro la candidatura di Ksenia Sobčak?

La scorsa settimana, la star dei social e candidata alle presidenziali russe Ksenia Sobčak ha trascorso tre giorni negli Stati Uniti, parlando con i politici e presentandosi ai think tank come parte della sua campagna presidenziale. La sua candidatura segnala un tentativo da parte di alcune sezioni del Cremlino di trovare canali per un riavvicinamento all’imperialismo USA e per serrare i ranghi all’interno della classe dominante. Ha concluso il suo viaggio di

Escalation in Siria – quanto si può fare pressione sui russi?

Gli eventi in Siria hanno recentemente preso una brutta piega, e vi è una crescente quantità di prove che la task force russa in Siria sia stata presa di mira da una campagna sistematica di “attacchi molesti”. In primo luogo, vi è stato l’attacco (relativamente riuscito) con droni e mortai [in inglese] alla base aerospaziale russa di Khmeimin. Poi c’è stato l’abbattimento di un Su-25 russo [in inglese] sulla città di Maasran,

Cosa c’è dietro la deportazione di Saak’ashvili in Polonia?

Il 12 gennaio Mikheil Saak’ashvili è stato deportato in Polonia da Kiev. Il governo ucraino insiste che tutto è stato organizzato in base all’accordo con l’UE sulla riammissione delle persone espulse nel 2007 e dopo che i tribunali ucraini hanno bandito l’ex presidente della Georgia dall’Ucraina. Gli avvocati di Saakashvili, a loro volta, incolpano Kiev di azioni illegali, dicendo di essersi appellati contro le decisioni della corte, di conseguenza, il

PARTE 4 – La dimensione artica

PARTE 1 – Le fregate della Marina russa – la spina dorsale della marina. PARTE 2 – Il naviglio sottile della Marina russa – versatilità e letalità. PARTE 3 – La flotta per il soccorso ai sottomarini della Marina russa. In questo breve articolo, vi presenterò i principali elementi alla base della presenza nell’Artico russo e ciò che rappresenta per la Marina russa. Se volete solo leggere degli aspetti relativi

Sanzioni americane, russi sconcertati, aria fritta e storia

E così, finalmente, la suspense è finita. O qualcosa del genere. Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha finalmente rilasciato la lista di entità e individui russi [in inglese] che potrebbero (condizionale!) essere sanzionati dal Ministero del Tesoro degli Stati Uniti in conformità con la legge H.R.3364 – Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act [in inglese]. Questi due brevi estratti dal rapporto mostrano il perché sto usando il condizionale: e Ora

Maidan 2.0: la rivolta ucraina al rallentatore e più autentica

Piazza Maidan, a Kiev, è di nuova piena di manifestanti accampati, ma questa volta l’occidente guarda dall’altra parte. Nel 2014, quando una strana coalizione di neonazisti, membri dell’estrema destra ucraina, estremisti liberali ed europeisti scontenti scese nelle strade di Kiev per rovesciare il presidente e il governo ucraino legittimi, era destino che un simile colpo di Stato sarebbe arrivato a mangiare il mostro che aveva creato. Anche se i sostenitori occidentali

La struttura irrimediabilmente corrotta dell’Eurozona & dell’Eurogruppo

Parte del problema di criticare il “progetto pan-europeo” è che si compone di molteplici corpi sovrapposti. Inoltre alcune nazioni fanno parte di uno di essi ma non di un altro. O altre ancora che contribuiscono all’uno, ma si astengono dall’altro. È necessaria un’analisi chiara della parte più importante del progetto pan-europeo: l’Eurozona. L’Eurozona è la più importante perché controlla il denaro nella macro-economia più grande del mondo. Per confronto, l’Unione

Il Kosovo verrà liberato (AGGIORNATO)

Il Generale Ratko Mladić, ora 75enne, è stato condannato la settimana scorsa al carcere a vita dal tribunale illegale della NATO, noto come Tribunale Penale Internazionale per l’Ex-Jugoslavia (ICTY). Vale la pena ricordare qui che, proprio come il Presidente Serbo-Bosniaco Radovan Karadžić e il Presidente serbo Slobodan Milošević, Mladić è stato arrestato e consegnato ai suoi tormentatori della NATO dalle autorità serbe. Questo ci dice tutto ciò di cui abbiamo

Perché no il Petroeuro? O la tensione storica della Francia per un’Euro-zona anti-austerità

La linea di fondo è: affinché l’UE funzioni – affinché sia di beneficio per il cittadino medio – deve seguire il progetto storico francese. È sempre stato così, e non è mai stato così: rimane una pecca nel piano, rappresentata dall’egoistica Germania Ovest (oggi Germania e basta). Questa è una realtà nota a tutti nell’Euro-zona, almeno lo è di sicuro in certe nazioni più piccole dell’Euro-zona come la Grecia. Ma

Rapporto sui progressi della guerra USA-Russia

Mi viene spesso chiesto se gli Stati Uniti e la Russia entreranno in guerra tra loro. Io rispondo sempre che sono già in guerra. Non una guerra come la Seconda Guerra Mondiale, ma comunque una guerra. Questa guerra è, almeno per il momento, per circa l’80% informativa, per il 15% economica e per il 5% cinetica. Ma in termini politici l’esito per il perdente di questa guerra non sarà meno