Tag "Unione Sovietica"

Patriottismo o negligenza? Perché la Polonia moderna riscrive il suo passato

Ignorare il 75° anniversario della liberazione di Varsavia è solo l’ultima discutibile decisione delle autorità polacche, desiderose di riscrivere la storia della Seconda Guerra Mondiale per adattarla meglio ai moderni imperativi politici. Ma non è patriottismo. Unità dell’Armata Rossa e della 1a Armata Polacca entrarono a Varsavia il 17 gennaio 1945, ponendo fine a più di cinque anni di occupazione tedesca. Settantacinque anni dopo il fatto, Varsavia sceglie di non

Per merito di un Capitano della Marina sovietica siamo sopravvissuti al 1962

Il 27 ottobre 1962 è il giorno in cui noi esseri umani, grazie al Capitano di sottomarino della Marina sovietica Vasili Alexandrovic Arkhipov, siamo scampati all’estinzione. Arkhipov insistette nell’attenersi strettamente alla procedura per l’utilizzo di armi nucleari. Si impose sui colleghi del sottomarino sovietico B-59 che, senza la necessaria autorizzazione da Mosca, volevano colpire la squadra navale della USS Randolph, vicino a Cuba, con un siluro nucleare da 10 kilotoni.

Putin e il CIS Summit a San Pietroburgo

Al vertice hanno partecipato Vladimir Putin, il Presidente dell’Azerbaigian İlham Aliyev, il Primo Ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, il primo Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev, il Presidente del Kirghizistan Sooronbay Jeenbekov, il Presidente della Moldavia Igor Dodon, il Presidente del Tagikistan Emomalī Rahmon e il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow. Vladimir Putin ha raccontato ai partecipanti dei materiali d’archivio sulla storia precedente alla Seconda Guerra

Recensione del libro “La (vera) Rivoluzione negli Affari Militari” di Andrej Martjanov

L’anno scorso ho recensito il libro di Andrej Martjanov “Perdere la Supremazia Militare: la Miopia della Pianificazione Strategica Americana” per Unz Review. In quel libro, Martjanov spiega perché è finita l’era delle facili vittorie statunitensi su paesi praticamente indifesi, e che cosa significa questo per i pianificatori delle forze statunitensi. Quest’anno è un immenso piacere recensire il suo ultimo libro “La (vera) Rivoluzione negli Affari Militari”. Consentitemi di dire immediatamente

La madrepatria chiamò e le sue figlie risposero: 10 eroine sovietiche della Grande Guerra Patriottica

L’Unione Sovietica fu l’unico paese fra gli Alleati della Seconda Guerra Mondiale a permettere che le donne combattessero attivamente tra le file del suo esercito. A migliaia vennero rifiutate quando nel 1941 il loro paese venne attaccato dalle forze naziste, ma in seguito alle tremende perdite subite dall’Armata Rossa la mentalità dei vertici militari cambiò, e le donne iniziarono ad essere accettate in servizio nelle unità combattenti. Senza contare quelle

L’adesione alla NATO dell’Ucraina porterebbe il mondo pericolosamente vicino ad una guerra nucleare

L’appartenenza ucraina alla NATO sarebbe una sfacciata provocazione che potrebbe alla fine porre termine alla pazienza di Mosca. Inoltre, pochissimi sembrano preoccuparsi dell’ontologia del nazionalismo ucraino. Il Muro di Berlino è caduto trent’anni fa, e con esso la “Cortina di Ferro” che aveva diviso l’Europa da Stettino, sul Baltico, a Trieste, sull’Adriatico. La Russia accettò tutto questo sulla base di una chiara garanzia da parte degli Stati Uniti che la

E.M.Primakov: la forza della parola

Avrebbe da poco compiuto 90 anni Evgenij Maksimovich Primakov, il ministro della Federazione Russa che nel 1999 fece dietro-front sull’Atlantico (il famoso “loop di Primakov”) quando seppe gli Stati Uniti stavano bombardando la Jugoslavia. Stimato per la sua capacità diplomatica e protagonista cruciale in molti episodi della politica estera russa e internazionale, viene da tutti ricordato come il teorico – e sostenitore – del passaggio da un mondo unipolare post-Guerra

Il Saker intervista Michael Hudson

Introduzione: Di recente ho parlato con una mia parente che, a causa della sua costante e volontaria esposizione ai media Anglo-Sionisti, crede sinceramente che i tre stati baltici e la Polonia abbiano subito una sorta di meraviglioso e quasi miracoloso rinascimento economico e culturale grazie alla loro risoluta rottura con il presumibilmente orribile passato sovietico, e la loro totale sottomissione all’Impero da allora. Ascoltandola, ho pensato che questo tipo di

Russia ed Algeria: decenni di amicizia e cooperazione tecnica e militare.

L’Algeria, un grande Paese arabo del Nord Africa, mantiene relazioni amichevoli con la Federazione Russa da diverso tempo. Nel 1960, nel mezzo di otto anni di una sanguinosa lotta per indipendenza dalla Francia, l’Unione Sovietica riconobbe il governo provvisorio della Repubblica Algerina. Nel 1963, a guerra finita, l’URSS inviò una squadra di sminatori per aiutare a rimuovere le mine dalla Repubblica Algerina Democratica e Popolare. E’ stato stimato che gli

Maria Zakharova bacchetta i Polacchi e li definisce ipocriti globali

In occasione degli eventi accaduti in Polonia durante l’ 80° anniversario della Seconda Guerra Mondiale [in inglese] Questi eventi avrebbero dovuto commemorare gli 80 anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, un capitolo tragico non solo del XX secolo ma di tutta la storia dell’umanità. Questa data è stata per anni considerata un evento che, riunendo i rappresentanti di vari paesi, meritava davvero un’attenzione globale. Ma è francamente sconcertante vedere