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La Russia può e deve fermare la guerra in Caucaso?

Ufficialmente, la guerra è fra l’Azerbaijan e la (non riconosciuta) Repubblica del Nagorno-Karabak (RNK [in italiano]), detta anche Repubblica dell’Artsakh (ROA [in italiano]), a cui io mi riferisco sempre con Nagorno Karabakh o “NK”. Come spesso succede, la realtà è molto più complicata. Per dirne una, la Turchia di Erdogan è coinvolta in pieno fin dal primo giorno (e, in verità, perfino da prima) mentre l’Armenia ha sostenuto in tutto

La Russia in Siria, 5 anni di impegno per salvare un Paese

Il 30 settembre del 2015 la Russia si faceva carico dell’onere di combattere il terrorismo in Siria, il Califfato dilagava indisturbato, Al Qaeda dominava i gruppi in molte sacche, gli altri gruppi jihadisti erano sul libro paga della Turchia. I Siriani avevano l’appoggio dell’Hezbollah libanese e dell’Iran ma da soli non erano sufficienti per vincere e alla Siria mancava una guida che indicasse la via per la vittoria. I comandi

Sitrep con Stefano Orsi Nr.80

In questa puntata Stefano ci parlerà principalmente di Armenia e Azerbaijan, tratteremo tuttavia molti dei temi già discussi che vedono la Turchia come protagonista negativo degli ultimi avvenimenti nell’area.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.078

In questa puntata parliamo di Siria, di Libia e di Mediterraneo. La nostra situazione politica e diplomatica nell’area e la drammaticità della stessa. Parliamo anche delle nuove mire turche e dell’incremento delle attività russe attorno a Idlib.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.077

In questa puntata Stefano ci parla degli attacchi israeliani in Siria, ci aggiorna riguardo la situazione Navalny e sui progressi in Bielorussia. Qualche accenno ai nuovi scambi commerciali con l’India.

Aree di crisi nel mondo n.50 del 31-7-2020

Crisi nel Mediterraneo Non si placa la tensione nel mediterraneo. Turchia da un lato, non si può più parlare di GNA o di presidente libico, ed Egitto dall’altro, che di fatto ha assunto la guida delle operazioni, proseguono celermente nella preparazione di uno scontro che appare sempre più come inevitabile. Aggiornamento flash dai fronti della Libia del 27-7-2020 Tripoli Situazione notte 27-7-2020 Ingenti forze di terra delle GNA hanno ricevuto

Aree di crisi nel mondo n. 49 del 24-7-2020

Crisi nel Mediterraneo Siria Mentre ancora resiste il cessate il fuoco sui fronti nella sacca di Idlib, in Siria proseguono gli scontri minori. Situazione Siria Idlib 24-7-2020 L’esercito siriano affronta in scontri a fuoco l’ISIS ad est di Homs, in quell’area desertica le veloci e piccole formazioni terroriste si muovono e colpiscono. È sempre palese che godano dell’appoggio USA, grazie alla base di Al Tanf riescono sempre a mantenere aperti

Come governò l’Alaska il primo Governatore dell’America Russa

Aleksandr Baranov si definiva il “Pizarro russo”, ma era altrettanto crudele e famoso quanto il conquistatore spagnolo? “Questo monumento non riguarda il raccontare la nostra storia, non si tratta di riconoscerla. È un monumento, è un posto d’onore per qualcuno che non merita il nostro onore”, ha detto [in inglese] Dionne Yeidikoo’aa Brady-Howard, uno dei membri della popolazione tlingit, riguardo alla statua del colonizzatore russo Alexander Baranov, il primo Direttore

La Russia si assicura la stabilità politica mentre l’Occidente affonda

Nonostante ciò che i commentatori americani ed europei possano pensare, c’è davvero un profondo desiderio tra le persone di votare per la propria sovranità. E quell’impulso è stato messo in mostra la scorsa settimana con l’annuncio dei risultati del voto pubblico della Russia per approvare le modifiche alla sua costituzione. Il conteggio finale ha dato un 78% dei voti a favore con un’affluenza al voto del 65% per il referendum.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.072

Ci ricolleghiamo con Stefano dopo oltre un mese di assenza. Sarà una lunga puntata con numerose novità dal punto di vista geopolitico, novità che vedono protagonista la Turchia in più di uno scenario. In Libia ci sono cambiamenti importanti, in Siria non cessano gli attacchi alla sua sovranità. Parleremo di nuovi combattenti dell’ISIS trasportati in elicotteri americani, dall’Iraq alla Siria. Esamineremo gli attacchi aerei israeliani. Ricorderemo Odessa come altri avvenimenti