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Sitrep con Stefano Orsi Nr.063

Nella puntata 63 parleremo della risposta iraniana all’assassinio del generale Suleymani e tratteremo nuovamente di Libia, anche questa volta ci sono delle novità importanti. Parleremo dell’incidente aereo accaduto a Teheran.
 Il fronte siriano sembra essere in stallo alle porte di Marat al Numan, forti scontri ma poche conquiste. Infine parleremo dell’inaugurazione del Turkish Stream che ha visto protagonisti Putin ed Erdogan. Durata 1h e 15min circa, buona visione.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.062

Come promesso in questa puntata Nr. 62 parleremo di Libia, con una parentesi sulle evoluzioni dei combattimenti in Siria. Inoltre iniziamo male l’anno 2020 con pessime notizie dall’Iraq. Stanotte abbiamo letto della morte di Suleymani all’aeroporto di Baghdad. Sapevamo che una personalità era stata colpita, non avevamo idea di chi fosse. Questa notizia è tanto inattesa quanto preoccupante per l’intero Medio Oriente. Buona visione

Più si avvicina il nuovo anno, più è grande la confusione

Mentre il 2019 volge al termine, le tensioni iniziano a salire nella penisola coreana, e si prevede che il periodo di de-escalation nella regione non continuerà nel 2020. Durante tutto il mese di novembre, i rappresentanti della Corea del Nord hanno esortato gli Stati Uniti a cambiare approccio, avvertendo che “la finestra si sta chiudendo”. Gli Stati Uniti hanno fatto alcune concessioni, ma le evidenti mezze misure non erano adatte

Sitrep con Stefano Orsi Nr.061

Questa puntata è dedicata ai recenti eventi in Siria. In questi giorni è cominciata l’offensiva diretta verso Marat al-Numan. Esaminiamo con Stefano ciò che è accaduto nelle scorse ore, tra avanzate siriane, contro-offensive jihadiste e attacchi aerei israeliani.

La pace in Ucraina ostaggio della russofobia di Washington

Dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha concluso i colloqui di pace multilaterali a Parigi, il messaggio dei media è stato che “nessuna linea rossa era stata superata” nei negoziati con il leader russo Vladimir Putin. Sembrava che Zelenskyj fosse molto più interessato a cercare di rassicurare gli osservatori che non aveva “capitolato” a Putin, piuttosto che impegnarsi in un dialogo autentico per risolvere il conflitto del suo paese.

Sitrep con Stefano Orsi Nr.060

In questa puntata parleremo della situazione in Siria: Fronte di Tell Tamer. Base aerea USA di Seppat. Bombardamenti russo-siriani. La morte di James Le Mesurier, fondatore dei White Helmets. Offensiva Jihadista presso Ain Issa. Offensiva siriana a sud di Idlib. Scontri a Ma’arat al-Nu’man. Leopard 2A4 turchi in mano ai Jihadisti. Buona visione.

Atterra a Sigonella il primo drone Nato – L’Italia in prima linea nella «guerra dei droni»

È atterrato nella base Usa/Nato di Sigonella in Sicilia, dopo 22 ore di volo dalla base aerea di Palmdale in California, il primo drone del sistema Ags (Alliance Ground Surveillance) della Nato, versione potenziata del drone Usa Global Hawk (Falco Globale). Da Sigonella, principale base operativa, questo e altri quattro aerei dello stesso tipo a pilotaggio remoto, supportati da diverse stazioni terrestri mobili, permetteranno di «sorvegliare», ossia spiare, vaste aree

Disastro dell’intelligence della NATO – le nuove intercettazioni rivelano che non ci sono state comunicazioni tra l’Ucraina e il Cremlino dopo lo schianto dell’MH17 – nessuna prova olandese, nessun crimine russo

L’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e il governo olandese hanno rilasciato dati di intelligence altamente sensibili che confermano quelle che si dice siano comunicazioni telefoniche tra comandanti militari russi, il Ministero della Difesa russo e almeno un membro del personale del Cremlino in comunicazione con la Repubblica Popolare di Donetsk (DPR). Le presunte intercettazioni telefoniche risalgono a giugno e agosto 2014. Registrazioni su nastro e testi che traducono e

L’Italia nella Coalizione «antiterrorismo»

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, accogliendo a Roma i cinque militari feriti in Iraq, ha dichiarato che «lo Stato italiano mai indietreggerà di un centimetro di fronte alla minaccia terroristica e reagirà con tutta la sua forza di fronte a chi semina terrore». E’ quindi volato a Washington per partecipare alla riunione del gruppo ristretto della «Coalizione globale contro Daesh» di cui fanno parte, sotto guida Usa, Turchia,

Come domare la Russia

Cari amici, durante il fine settimana ci siamo buttati a capofitto nella lettura degli ultimi rapporti di importanti esperti americani sul cosa fare con la Russia. Siamo rimasti profondamente colpiti. Raccomandiamo in particolare due testi. Uno è delaing with danger of declining Russia  di Joseph S. Nye jr. L’altro è Let Russia be Russia di Thomas Graham L’autore del primo rapporto è un semplice professore di Harvard, quello del secondo uno