Tag "Vaccini"

Il terzo lockdown di Israele: un fallimento spettacolare

“I tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te” (Isaia 49:17) Di recente il New York Times ha elogiato [in inglese] la vaccinazione sperimentale condotta in Israele: Nel più esteso esperimento sul campo sinora condotto, Israele ha dimostrato che un solido programma di vaccinazione contro il coronavirus può avere un forte impatto, e ha mostrato al mondo una possibile via d’uscita dalla pandemia. Nell’arco di qualche settimana i casi di

La Russia e le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti

Introduzione: non è una bella immagine Cominciamo con una dichiarazione liberatoria: in questo articolo presumo che ci sarà un’elezione presidenziale negli Stati Uniti in autunno. In questo momento sembra essere probabile che queste elezioni si svolgeranno (sembra che non ci sia alcun modo legale per annullarlo o ritardarlo), ma questo non è affatto certo (c’è un articolo molto interessante di un analista russo che prevede una diarchia dopo le elezioni, 

Vaccini e mentalità liberale

Lo scorso anno, il sito Slate ha pubblicato un’inchiesta che descriveva in dettaglio [in inglese] come il gigante farmaceutico Merck abbia utilizzato degli studi di pre-autorizzazione sulla sicurezza “imperfetti” e “non attendibili” per far approvare la sua miniera d’oro multimiliardaria, cioè il vaccino del Papilloma virus. Per gli esperti sostenitori della vaccinazione sicura, come me, l’aspetto più scioccante dell’inchiesta è stato proprio che Slate l’ha pubblicata. Slate e altre pubblicazioni

Populismo, Democrazia e il Ruolo degli Intellettuali

Ho appena letto un interessante articolo di Paolo Ercolani (“Vaccini: l’ignoranza è più popolare della conoscenza”) che mi ha fatto riflettere. Mi ha fatto riflettere in particolare perché avevo appena dialogato con alcune persone, culturalmente formate e ben informate, che però nell’articolo di cui sopra, in quanto scettici verso le autorità, ricadrebbero nell’ambito dei “sudditi ideali”. Nell’articolo, con un certo involontario senso del paradosso, questi cittadini, definiti “scienziati improvvisati e