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Dal RussiaGate all’UcrainaGate: la strada verso l’Apocalisse

La corruzione e i presunti sforzi per ridurla sono diventati l’arma Neoconservatrice preferita con cui manovrare le chiusure dei finanziamenti agli accoliti dell’impero Neoconservatore internazionale guidato dagli Stati Uniti. KIEV, UCRAINA – A tre mesi dall’ascesa di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti, il mondo vacilla sull’orlo della guerra nucleare, sia per progetto che per incidente, poiché la Russia riferisce che gli Stati Uniti stanno esercitando una notevole pressione

Il Russiagate va avanti e dà a Biden una copertura politica

L’ultima “valutazione” dell’intelligence americana di questa settimana ha cercato di trovare un modo per aumentare le sanzioni contro Russia e Iran, e per dare una copertura politica a Biden. Il rapporto [in inglese] non classificato e altamente politicizzato è stato ingoiato senza obiezioni dai media mainstream, che hanno svolto il loro doveroso ruolo di fare da tramite della disinformazione verso il pubblico americano, senza ombra di dubbio. Il paragrafo iniziale

Con Biden l’Ucraina diventerà ancora una volta un punto caldo nelle relazioni NATO-Russia?

Joe Biden è presidente solo da due settimane, ma già ci sono segnali che il cambio di amministrazione a Washington stia incoraggiando le autorità ucraine ad assumere una posizione anti-russa più bellicosa. Che differenza fa un anno. Un anno fa il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj stava facendo discorsi concilianti sul riunire il suo paese. Questa settimana, ha bandito tre canali televisivi dell’opposizione [in inglese] per motivi di “sicurezza nazionale”, accusandole

La folla non ha vinto!

La folla non ha vinto! È così che la presunta conservatrice FoxNews ha celebrato la presunta sconfitta di una presunta folla. Guardate voi stessi: FoxNews alla fine ha mostrato il suo vero volto, durante il furto elettorale, quando ha dichiarato che Trump aveva perso le elezioni molto prima che si materializzasse qualsiasi prova a sostegno di questa tesi. È ora abbondantemente chiaro che, con poche eccezioni (in particolare Tucker Carlson),

Quando i militari americani prenderanno il potere a Kiev?

Non molto tempo fa, lo scrivente pubblicò un articolo sul “dono reale” della Casa Bianca alla Bielorussia, sotto forma della nuova ambasciatrice americana Julie Fisher, e sottolineò che la sua nomina era molto in linea con la recente politica di Washington di “rafforzare” la leadership nelle sue missioni diplomatiche con individui [entrambi i link in inglese] con una notevole esperienza nella sfera strategico-militare e nella messa in scena di colpi

Ucraina: dieci punti di discussione per persone razionali

1. L’Ucraina è la più grande nazione in Europa, con un confine terrestre di 1400 miglia con la Russia. Il governo degli Stati Uniti dai tempi di Bill Clinton ha cercato di integrare l’Ucraina nell’alleanza militare anti-russa della NATO. 2. La NATO è un artefatto della prima Guerra Fredda e della Dottrina Truman, che promise tutti i mezzi necessari per fermare la diffusione del Comunismo. Fondata nel 1949, quando gli

Tracciare l’interferenza straniera a Hong Kong

L’avvocato Lawrence Ma sostiene che gli Stati Uniti hanno appoggiato le proteste attraverso gruppi quali il NED. Lawrence YK Ma è presidente della Hong Kong Legal Exchange Foundation e direttore della China Law Society, della Chinese Judicial Studies Association e della Hong Kong Legal Exchange Foundation, ma trova anche il tempo per insegnare legge alla Nankai University a Tianjin. Lawrence Ma è l’esperto a cui rivolgersi sulla questione senza dubbio

Perché Porošenko farà aggravare la situazione in Ucraina

Quando Petro Porošenko diventò inaspettatamente Presidente dell’Ucraina, aveva due strade davanti… Il percorso a destra si basava sui nazisti russofobi all’interno del paese e sul perseguire una politica anti-russa nell’arena internazionale. Il cammino verso sinistra dettava un compromesso con il Sud-Est, anche a prezzo dell’indipendenza informale del Donbass, e un tentativo di migliorare i rapporti con la Russia nelle nuove condizioni post Maidan. Il secondo percorso corrispondeva agli interessi statali

Cosa sta facendo davvero Washington in Armenia?

Negli ultimi giorni ci sono state molte speculazioni su se le recenti proteste in corso nell’ex repubblica sovietica dell’Armenia costituiscano un’altra destabilizzazione in stile rivoluzione colorata di Washington, o se rappresentino semplicemente la rivolta rabbiosa di cittadini stufi della profonda corruzione e della mancanza di sviluppo economico sotto il regime del Primo Ministro Serž Sargysan. Dopo giorni di grandi proteste, l’ex presidente è stato costretto a dimettersi il 23 aprile,

L’Ucraina è coinvolta in un nuovo Maidan – ma le telecamere occidentali e i biscotti sono assenti.

Il Maidan del 2013-2014 è stato un “chi è chi” dell’elite neo-con/liberale. Gli eventi odierni sono un “chi è lui?” dell’estrema destra ucraina. Le scorse settimane hanno mostrato scene stranamente familiari tornare all’infame  Maidan  al centro di Kiev. Ma mentre nell’inverno 2013-2014, troupe televisive internazionali sono giunte a Kiev per filmare e fotografare la violenza, oggi ci sono più dimostranti e agitatori accampati piuttosto che giornalisti internazionali. Ma un giornalista anonimo