Tag "Vladimir Putin"

I nodi delle pensioni russe vengono al pettine

Secondo RT, che cita un sondaggio del Levada Center [entrambi i link in inglese],  Un nuovo sondaggio ha rivelato che oltre il 50% dei russi è deluso dal governo di Dmitrij Medvedev, ritenuto non in grado di frenare la crescita dei prezzi e di fornire posti di lavoro alle persone. Circa il 23% ha dichiarato di essere assolutamente sicuro che il governo debba dimettersi, con un altro 30% che dice al

Perché i bombardamenti israeliani in Siria sono segno di debolezza e non di forza?

Perché la Russia si comporta come si comporta in relazione ai raid israeliani in Siria? Procederò da ciò che sembra un fatto assodato (confermato dalla SANA [in inglese], l’Agenzia di stampa ufficiale siriana), secondo cui nella notte dell’11 gennaio Israele ha colpito un deposito presso l’aeroporto internazionale di Damasco, causando solo danni materiali. Sono stati sparati [in inglese] in tutto 12 missili. I sistemi di difesa aerea siriani hanno funzionato

La Russia smorza l’entusiasmo sulle Curili

I calendari di Putin potrebbero subire un decremento delle vendite in Giappone nel 2019 Ci sono grandi aspettative che il 2019 potrebbe essere un anno cruciale nelle relazioni russo-giapponesi. Il presidente Vladimir Putin potrebbe visitare il Giappone per il vertice del G20 a giugno, e si è speculato sul fatto che il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe abbia intenzione di firmare un trattato di pace in quell’occasione, portando le ostilità

La sfuggente pace in Medio Oriente

Da vaghe fonti di notizie si  allude all’imminente avvio di nuovi colloqui di pace in Medio Oriente. La fine della guerra in Siria darà alla Russia serie e realistiche opportunità per sponsorizzare nuovi colloqui di pace. A conferma, inoltre, ci sono indizi diretti e indiretti, notizie fatte trapelare qua e là da alcuni funzionari, indizi e veline che diventeranno palesi e dichiarati nel prossimo futuro, quando arriverà la notizia ufficiale

Quando la MAD non è FOLLE? RISPOSTA: Никогдa

  * никогда (Nik-og-da) La parola russa per MAI Mentre entriamo nel nuovo anno, Putin entrerà nel suo ventesimo anno da presidente. Il Cremlino ritrae Putin come un salvatore: un leader che ha sollevato la Russia in ginocchio dopo gli anni successivi al declino dell’Unione Sovietica. E quasi 20 anni dopo che Boris Eltsin gli ha consegnato la presidenza, e con tre mandati completi alle spalle, Putin sembra più forte

Ho! Ho! Ho! Washington porta i regali al guerrafondaio regime neonazista di Kiev

Oh che bel grande regalo è arrivato da Washington per il regime di Kiev questa settimana… Giusto in tempo per il Natale, e solo poche settimane dopo che il presidente Petro Poroshenko ha tentato di incitare una guerra con la Russia con una provocazione navale nello Stretto di Kerč’. Per prima cosa, l’inviato del governo americano Kurt Volker ha annunciato [in inglese] questa settimana che altri 250 milioni di dollari in armi sono

La legge marziale in Ucraina è finita: com’è cambiato il paese?

Il 26 dicembre alle 14:00, cioè al momento in cui scrivo, la Legge Marziale [in inglese] (ML) in Ucraina, che è stata introdotta in dieci regioni per un mese, è finita. Strana ha analizzato come sono passati questi 30 giorni e come le misure si siano riflesse nella vita degli ucraini. Un interessante riassunto della ML è stato diffuso dai Deputati del Popolo che hanno votato per essa nell’ultimo consiglio di coordinamento

Perché la Russia non può crollare

Questo articolo è la seconda parte di tre interventi dell’analista Marco Tombino. La prima parte, dal titolo La Guerra Fredda Nascosta, è stata da noi pubblicata lo scorso 20 ottobre.  Sul continuo accerchiamento politico, economico e militare che i paesi della NATO stanno operando nei confronti della Federazione Russa si è scritto più volte anche su questo sito: dalle sanzioni con pretesti fasulli (vedasi caso Skripal), alla propaganda mediatica su

L’incidente nello Stretto di Kerč’: una prospettiva mediorientale

Lo Stretto di Kerč’, un luogo che non viene menzionato spesso nei media – o nei social media – mediorientali è diventato molto più familiare in quella regione da quando le navi ucraine sono entrate di recente nelle acque territoriali russe nel Mar Nero. Nel mondo arabo un certo numero di giornalisti ha discusso dell’incidente: hanno trattato le due parti come uguali, e si sono concentrati sugli aspetti militari piuttosto

La richiesta ucraina di inviare navi da guerra della NATO nel Mare d’Azov trova ascolto negli Stati Uniti

L’obiettivo dell’Ucraina è sempre stato quello di internazionalizzare la situazione nel Mare d’Azov. Il recente appello [in inglese] del presidente Poroshenko per coinvolgere altri paesi è stato immediatamente respinto dal cancelliere tedesco Angela Merkel, ma è stato accolto positivamente negli Stati Uniti. Il 30 novembre il Senato americano ha approvato all’unanimità una risoluzione non vincolante [in inglese] che condanna ciò che definisce “il recente attacco della Russia alle navi ucraine