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Tag "Vladimir Putin"

Oro, petrolio, dollari, Russia e Cina

Il sistema monetario internazionale di Bretton Woods del 1944, per come si è evoluto nel presente, è diventato, detto onestamente, il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità nel mondo. La Cina è sempre più sostenuta dalla Russia, e le due più grandi nazioni eurasiatiche stanno prendendo passi decisivi per creare un’alternativa molto valida alla tirannia del dollaro americano nel commercio mondiale e nella finanza. Wall Street e Washington

Cosa spinge il re saudita a visitare la Russia?

La scorsa settimana il sovrano saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud ha compiuto una visita a Mosca, con un seguito di cento persone, per tenere incontri con il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro Dmitry Medvedev. Diversi incontri hanno avuto luogo con il Principe della Corona e Ministro della Difesa Mohammed bin Salman, il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, il Ministro dell’Energia e con il responsabile della fondazione

La filosofia di Putin

  La Russia è un continente culturale, per me, di difficile decifrazione. Ammetto prioritariamente la mia ignoranza sostanziale epperò, proprio questa ignoranza mi muove a cercar di colmare almeno i vuoti più gravi. E’ come sempre, una sollecitazione esterna a muovere la curiosità di comprensione. Sono stato abbonato a Foreign Affairs, la rivista di geopolitica e relazioni internazionali che fa da riferimento a gli ambienti di Washington. Mi mandano perciò

La Dinastia Saudita si inchina a Putin

L’Arabia Saudita si volge alla Russia, il nuovo sceriffo in città Che differenza può fare, un anno – un’eternità in termini geopolitici. Nessuno avrebbe potuto prevederlo; la matrice ideologica di tutti i ceppi del terrorismo salafita-jihadista – che la Russia combatte senza esclusione di colpi, dall’ISIS/Daesh all’Emirato del Caucaso – che costruisce una via verso il Cremlino e abbraccia la Russia come alleato strategico. La Dinastia Saudita è rimasta sconvolta

“Putin è il nuovo padrone del Medio Oriente”

Con l’amministrazione Trump che si è di recente concentrata principalmente sulla politica interna – anche se l’inchiesta russa di Mueller continua a pendere sulla testa di Trump – il potere e l’influenza degli Stati Uniti in Medio Oriente sono in ritirata, a seguito delle politiche senza successo e/o fallite realizzate dall’amministrazione Obama, che hanno portato ad un vuoto di potere che deve essere riempito, ed è emerso un paese disposto

L’Europa non fa sul serio quando parla di ricucire i rapporti con la Russia

Alcune comunità europee – di solito quelle del settore aziendale, ma talvolta anche politici di alto rango come Sigmar Gabriel – hanno espresso pubblicamente la propria volontà di risolvere le cose con la Russia e arrivare almeno ad una tregua che consentirà all’Europa di alleviare le sanzioni e, si spera, rientrare nel movimentato mercato russo. E probabilmente fanno sul serio, ma sono sardine che nuotano contro la corrente degli ideologi

Una prova ulteriore del perché non ci si può fidare della parola dell’America

Gli eventi recenti confermano la visione di molti che, per gli Americani,  il rispetto delle leggi internazionali è – se va bene – un optional aggiuntivo, piuttosto che una componente essenziale del comportamento fra Stati. Il primo esempio si riferisce al recente stallo tra USA e Corea del Nord. L’articolo 2 (3) della Carta delle Nazioni Unite, un documento della cui formulazione gli Stati Uniti sono stati determinanti, recita: “Tutti

“La diffamazione”: come professionisti occulti distruggono reputazioni e fanno pressione sull’agenda politica

E’ cresciuta da “una delle più grandi aziende di colletti bianchi di Washington DC” ed è diventata un fenomeno realmente globale. Nel suo nuovo libro da leggere assolutamente “La diffamazione”, Sharyl Attkisson, cinque volte vincitrice dell’Emmy Award e precedente reporter investigativa della CBS, rivela come i diffamatori sono diventati un’azienda enorme e multi-miliardaria. Sharyl Attkisson dettaglia in maniera meticolosa come coloro che sono al potere, adattando il loro lavoro sulle

Putin distrugge l’approccio americano verso la Corea del Nord e la diplomazia con la Russia – e mette in guardia da una “catastrofe planetaria”

Vladimir Putin ha dichiarato che è difficile lavorare con gli Stati Uniti, considerato che i membri della classe politica confondono l’Austria con l’Australia. Il presidente russo si è rivolto ai giornalisti durante la conferenza dei BRICS a Xiamen, in Cina, dove ha pronunciato parole dure sullo stato attuale della cultura politica negli Stati Uniti, e ha avvertito dei pericoli impliciti in un approccio bellicoso nei confronti della Corea del Nord.

Putin: “E’ difficile parlare con gente che confonde l’Austria con l’Australia”

“E’ difficile parlare con gente che confonde l’Austria con l’Australia. Ma non possiamo farci nulla; questo è il livello di cultura politica di una parte dell’establishment americano. Per quanto riguarda il popolo americano, l’America è davvero un grande paese se gli americani tollerano tante persone politicamente incivili.” Vladimir Putin Perbacco. Anche se ho appena scritto un commento sul livello di frustrazione e, francamente, sul disprezzo che i russi provano verso