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La Russia contro un’amministrazione Biden

Sicuramente sembra che Biden prenderà il controllo della Casa Bianca in un modo o nell’altro, e anche se Trump e i suoi sostenitori potrebbero ancora provare alcune cose, la correlazione politica delle forze all’interno delle classi dirigenti statunitensi è chiaramente contro Trump. Quanto ai “deplorevoli” – sono stati neutralizzati truccando le elezioni. Il che significa che la Russia dovrà presto affrontare la banda di Neoconservatori messianici più rabbiosamente russofoba della

Non date la colpa ai sovietici per la guerra nel Nagorno Karabakh

Nell’ultima settimana di settembre, un’offensiva azera ha rinnovato le ostilità nel perenne conflitto armato nel Caucaso meridionale tra l’Armenia e il suo vicino sulla regione del Nagorno Karabakh (“il Montuoso Karabakh”). Ad ottobre, gli scontri si sono intensificati poco oltre il confine di stato tra l’Azerbaigian e la Repubblica dell’Artsakh, non riconosciuta a livello internazionale, che aveva subito pesanti bombardamenti da parte degli azeri, con ordigni a grappolo di fabbricazione

Il Deep State ha vinto le elezioni presidenziali del 2020: Stati Uniti R.I.P.

Bene, stavolta sembra proprio finita. Mitch McConnell si è congratulato [in inglese] con Biden e Harris, ciò significando l’accettazione ufficiale della sconfitta da parte del Partito Repubblicano (il quale, bisogna essere onesti, non è mai stato veramente pronto a combattere per Trump). Anche Vladimir Putin si è congratulato [in inglese] così, con questa dichiarazione ufficiale russa: Congratulazioni a Joseph R. Biden per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali. Vladimir Putin

Il ruolo delle nuove armi strategiche russe nella deterrenza strategica

Scoraggiare un’aggressione è un elemento integrante della politica nazionale di qualsiasi stato nel sistema secolare di relazioni inter-statali. Di conseguenza, la minaccia di guerra, palese o implicita, divenne uno strumento diplomatico utilizzato da uno stato per dissuadere un altro dal compiere passi militari e politici indesiderabili. Allo stesso tempo, la politica di deterrenza strategica come componente più importante della politica nazionale dello stato ha ricevuto il riconoscimento ufficiale solo con

Guardie di frontiera russe schierate sul confine Armenia-Azerbaigian, Pashinyan continua il rimpasto

Il 20 novembre, il direttore del Servizio di Sicurezza russo (FSB) Aleksandr Bortnikov ha dichiarato che, su richiesta della parte armena, il Servizio di Frontiera russo schiererà forze aggiuntive al confine tra Armenia e Azerbaigian. Secondo lui, sono stati assegnati 188 soldati. “In conformità con la decisione presa, al fine di garantire la sicurezza del confine della Repubblica di Armenia, le misure per mantenere la pace in Nagorno Karabakh e

Perché l’Europa corteggia la rivoluzione?

L’attenzione è tutta puntata sulle elezioni americane e si cerca di comprenderne le conseguenze. Ma, all’ombra della “Elezione” ci sono altre questioni che si agitano: la Germania ha appena offerto a Washington un patto truccato con cui l’Europa, Germania al timone, appoggerebbe la strategia globale americana d’isolamento e indebolimento della Russia e della Cina. In cambio la Germania chiederebbe agli USA di consentire la leadership tedesca di un’entità europea, potenza

La guerra in Karabakh è finita. La crisi no. Cosa succederà adesso?

Innanzitutto, voglio iniziare questa analisi pubblicando la traduzione completa di un articolo pubblicato ieri dal magazine web russo Vzglyad. Non ho materialmente il tempo di fare la mia traduzione, quindi quella che posterò è solo una traduzione automatica minimamente ritoccata, mi scuso per questo. testo originale russo: https://vz.ru/world/2020/11/12/1070326.html Cinque grandi misteri della seconda guerra del Karabakh di Evgenij Krutikov La fine della seconda guerra del Karabakh ha dato origine a

Aggiornamento sul conflitto in Nagorno-Karabakh

Mentre tutti sono occupati a seguire la telenovela delle elezioni statunitensi, ci sono importanti novità nella guerra in Nagorno-Karabakh. Le elenco qui sotto: Anche se il cessate il fuoco originale russo e quello successivo statunitense sono falliti pochi minuti dopo esser stati firmati, ci sono segnali indicanti l’esaurimento sia degli azeri che degli armeni, e della loro voglia di negoziare. Finora gli azeri stanno prevalendo, ma con grandi costi. Inoltre

Putin ha firmato una legge sull’“immortalità” dei presidenti

Il 31 ottobre il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma di Stato una bozza di emendamento alle leggi sulla formazione del Consiglio della Federazione e sullo status di senatore e deputato. Ci sono due grandi innovazioni: il Presidente, al cessare dell’esercizio dei suoi poteri, può diventare senatore a vita; l’attuale Presidente ha diritto di nominare 30 Senatori, sette dei quali a vita. Vladimir Putin continua costantemente la riforma

Il mondo è uscito completamente di senno

Tutti noi sappiamo di star vivendo in un tempo folle e pericoloso, eppure non smetto di stupirmi di quello che la macchina propagandistica imperiale (anche nota come l’eredità dei media sionisti) cerca di farci ingollare. La lista della roba veramente merdosa a cui ci dicono di credere ora è molto lunga, e oggi voglio solo segnalare alcuni dei miei “favoriti” (per così dire). Per primo, naturalmente, c’è lo scandalo del