Tag "Vladimir Putin"

Jared Kushner, non Maria Butina, è il vero agente straniero in America

Maria Butina è in prigione senza aver fatto nulla, mentre Jared Kushner, che ha dovuto chiedere una raccomandazione per avere il nulla osta di sicurezza visti i suoi stretti legami con Israele, va in giro per la Casa Bianca a pavoneggiarsi come consigliere senior del presidente. L’indagine del procuratore speciale Mueller è ben lontana dall’essersi conclusa, anche se è stata pubblicata la relazione con le valutazioni finali. Sebbene l’indagine avesse

Fuori Poroshenko, dentro Zelenskyj. Le cose in Ucraina cambieranno?

Il danno incalcolabile che è stato fatto alla regione per cinici obiettivi geopolitici non potrà mai essere riparato, ma può essere tamponato. Con l’arte che imita la vita, le elezioni presidenziali in Ucraina si sono concluse con Volodymyr Zelenskyj che ha raccolto un’enorme maggioranza rispetto al presidente in carica Petro Poroshenko. Quindi, arriviamo al punto. Questo cambierà qualcosa? L’Occidente ha investito un sacco di soldi e tempo in Poroshenko. Era

La grande frode del Sionismo Nazionale

L’evento definitivo per gli Stati Uniti Non c’è alcun dubbio che il falso attentato dell’11 Settembre (fatto ora ammesso [in inglese] per implicazione diretta anche dal NIST, il National Institute of Standards and Technology) è stato uno spartiacque, un evento cardine della nostra storia. Mentre milioni (o forse miliardi) di persone guardavano con orrore le Torri Ggemelle che bruciavano, un piccolo gruppo di agenti del Mossad stava lì vicino e

Una semplice traduzione della russofobia anglo-europea sull’Africa

Il monopolio anglo-europeo dell’Africa, vista come mucca da mungere, potrebbe presto finire. Fino a quel giorno, tuttavia, gli africani dovranno sopportare le interminabili distorsioni della verità, oltre a dover guardare la loro eredità evaporare come un miraggio sulle sabbie del Sahara.  Ho coperto molte volte la disinformazione sul neo-colonialismo, ma oggi provo a smontare, riga per riga, l’ultima campagna russofobica sul ruolo di Putin nei confronti delle nazioni africane. Il

Il presidente russo avverte l’Occidente che schierare missili in Europa potrebbe innescare risposte di rappresaglia

Il discorso del Presidente Putin sullo stato della nazione [in inglese], a Mosca questa settimana, è stato straordinario. Pur essendo fortemente incentrato sullo sviluppo sociale ed economico nazionale, Putin ha messo in risalto, prevedibilmente, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Trattato INF, e ha chiaramente delineato le linee rosse in merito alle possibili conseguenze della mossa. Sarebbe ingenuo credere che non ci sarà una contromossa seria alla possibilità

La nazione profonda della Russia

In un saggio pubblicato recentemente, uno stretto collaboratore del presidente russo Vladimir Putin descrive il sistema di governo in Russia. È in contrasto con la solita visione “occidentale” dello stato russo “autocratico”. I media statunitensi spesso raffigurano la Russia come uno stato gerarchico, gestito dai capricci di un solo uomo. Citano studiosi occidentali pagati per sostenere questa posizione. Un esempio è questo editoriale sul Washington Post di venerdì: Perché la Russia

Il fenomeno Tulsi Gabbard come strumento diagnostico

Da quando Tulsi Gabbard ha annunciato che si sarebbe candidata alle elezioni presidenziali americane del 2020, la sua figura e la sua candidatura sono state oggetto di accesi dibattiti. Inoltre, da quando ho postato un suo piccolo messaggio [in inglese], sto ricevendo mail piene di panico che mi avvisavano che lei è un’imbrogliona e che dovrei “saltare sul suo carro” o altrimenti appoggiarla. Prima di tutto preciso che non –

Vladislav Surkov: Lo Stato duraturo di Putin. In Merito a ciò che sta succedendo qui da Noi

“E’ solo un’impressione che abbiamo una scelta”. Parole che colpiscono per la loro profondità e audacia. Pronunciate un decennio e mezzo fa, oggi sono dimenticate e non vengono mai citate. Ma, in accordo con le leggi della psicologia, ciò che abbiamo dimenticato ci influenza molto più di ciò che ricordiamo. E queste parole, andando ben oltre il contesto in cui furono dette, alla fine sono diventate il primo assioma del