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La russofobia raggiungerà probabilmente vette senza precedenti dopo le elezioni parlamentari moldave

Alle elezioni anticipate tenutesi ieri [11 luglio] il PAS (Partito di Azione e Solidarietà, di centro destra) del Presidente Maia Sandu, liberale e pro Unione Europea/NATO, ha ottenuto appena meno del 53%, mentre il suo rivale principale, il BECS (Blocco Socialista e Comunista) dell’ex Presidente Igor Dodon, ha ottenuto appena oltre il 27%. La Sandu, in precedenza economista presso la Banca Mondiale, è diventata un “simbolo del cambiamento” per molti

Molti interessanti sviluppi in Russia

La scorsa settimana è stata piuttosto intensa in Russia: si sono verificati molti sviluppi interessanti, e oggi ne citerò tre: Putin ha scritto un saggio molto interessante sulla storia della Russia e dell’Ucraina, a cui ha fatto seguito un’intervista molto interessante. La Russia ha appena concluso i test finali per sistemi d’arma davvero formidabili come l’S-500 e il missile ipersonico Mach 8 Zircon [entrambi i link in inglese]. Nel suo

Fraintendere di nuovo le intenzioni di Putin su Russia e Ucraina

In Ucraina sembra più facile essere un sostenitore anti-russo che una voce filo-russa. In gioco c’è un fattore paura che ha a che fare con la violenza e la minaccia di azioni legali. Sulle questioni russo-ucraine c’è stata una tendenza nell’establishment anglo-americano, e in alcuni altri circoli, a fornire una falsa data di inizio della provocazione. Considerate che la riunificazione della Crimea con la Russia ha portato ad un aumento

Gloria alle nullità ucraine!

I pagliacci del regime di Kiev appoggiato dall’Occidente eccellono almeno in una cosa. Le farse politiche. Ogni volta che il presidente Volodymyr Zelenskyj – un ex comico televisivo – e il suo regime, fanno un annuncio è come guardare i pagliacci che si schiantano in faccia torte alla crema. L’ultima gaffe è la presentazione della divisa da calcio della nazionale ucraina per il Campionato Europeo UEFA, [in inglese] decorata con

La campagna di Zelensky contro la Merkel appoggiata da Washington

L’ambasciatore ucraino presso la Repubblica Federale di Germania (FRG) Andrij Melnyk ha espresso insoddisfazione per il fatto che Berlino non sostiene le aspirazioni di integrazione europea di Kiev, non le fornisce armi e non considera la sua posizione nei negoziati sul Nord Stream 2. Accuse simili erano state precedentemente espresse personalmente da Zelenskyj e dal Segretario del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale (NSDC) dell’Ucraina, Oleksij Danilov. Allo

Il governo ucraino accusa oligarca filorusso e leader dell’opposizione di “alto tradimento”

Il governo ucraino di destra del presidente Volodymyr Zelenskyj ha incriminato il principale leader del partito di opposizione del paese, l’oligarca Viktor Medvedchuk [in inglese], con l’accusa di alto tradimento e appropriazione indebita. Nello specifico, le autorità statali accusano sia Medvedchuk che il suo socio in affari, Taras Kozak, di aver trasferito alla Russia licenze di produzione di petrolio e gas situato nel Mare d’Azov in seguito all’annessione della Crimea

Mare chiuso, Kiev sfidata

La storia del diritto marittimo risale a tempi antichissimi, ma anche l’avvocato e uomo di Stato olandese Hugo Grotius, considerato il progenitore dell’attuale Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare e colui che delineò questi principi nel suo trattato “Mare Liberum” (“La libertà dei mari”), non avrebbe immaginato che dopo 400 anni i posteri avrebbero continuato a discutere sull’argomento dei suoi studi. Queste riflessioni emergono in seguito al clamore

Ucraina: un buco nero di tirannia fascista creato dagli USA

Tra i suoi innumerevoli crimini di guerra, contro l’umanità e altri illeciti, il regime di Obama/Biden in Ucraina ha sostituito la democrazia con la tirannia fascista infestata dai Nazisti – nel cuore dell’Europa, al confine con la Russia. In una data imprecisata di maggio, l’interventista Blinken incontrerà a Kiev il presidente fantoccio ucraino installato negli Stati Uniti, Zelenskyj. Secondo l’ex assistente Segretario di Stato americano per gli Affari Europei ed

L’Occidente riconosce di essere fascista

L’11 aprile la Germania ha di nuovo riconosciuto (anche se questa volta solo implicitamente) che il motivo per cui la guerra in Ucraina è continuata dopo il Protocollo di Minsk del 2015, che avrebbe dovuto creare le condizioni preliminari per la pace, è che l’Ucraina si rifiuta di conformarsi a tenervi fede. Sepolta in un articolo pubblicato l’8 aprile dal governo tedesco c’è un’ammissione diretta che ciò che ha bloccato

Lavrov spiega la posizione della Russia sull’Ucraina

Sullo sfondo di un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha illustrato come Mosca ha interpretato gli eventi in Ucraina, e perché le telefonate dei politici ucraini in Russia rimangono senza risposta. Una delle principali questioni politiche che è stata interessante sia per il pubblico russo che per quello ucraino è: i capi dei due