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Tag "wahabiti"

La follia di una NATO 2.0 per il Medio Oriente

Mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ospita il leader israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, questa settimana, secondo i rapporti, all’ordine del giorno c’è la formazione di un’alleanza “stile NATO” per il Medio Oriente. Come se un’alleanza guerrafondaia a guida americana in Europa e nel Nord Atlantico non fosse sufficiente. Se le discussioni riportate diventeranno realtà il mondo vedrà un clone della NATO [in Inglese] lasciato libero nella regione

I Neoconservatori e lo “Stato Profondo” hanno castrato la presidenza Trump, è finita gente!

Meno di un mese fa avevo messo in guardia sul fatto che negli Stati Uniti era in corso una rivoluzione colorata [in italiano]. Il mio primo elemento probatorio era stata la cosiddetta ”indagine” che CIA, FBI, NSA ed altri stavano conducendo sul candidato che avrebbe dovuto diventare il Consigliere alla Sicurezza Nazionale del Presidente Trump, il generale Flynn. Questa notte, il complotto per liberarsi di Flynn ha finalmente avuto successo e

Perchè i recenti sviluppi in Siria mostrano che l’amministrazione Obama è in uno stato di confusa agonia

Gli ultimi sviluppi in Siria non sono, io credo, il risultato di un qualche piano messo a punto dagli Stati Uniti per aiutare sul campo i loro “terroristi moderati”, ma piuttosto il sintomo di un qualcosa di molto più grave: la totale perdita, da parte degli USA, del controllo sulla situazione in Siria e probabilmente anche altrove. Lasciate che ri-esponga quello che è appena successo. Primo, dopo giorni e giorni

Prendere la pillola rossa o combattere la Terza Guerra Mondiale – Intervista col Saker

A cura di Katherine Frisk per The International Reporter Solo quelli che tengono la testa nella sabbia non si rendono conto che la NATO, i suoi alleati occidentali e i banchieri di Wall Street sono determinati a seguire un percorso che porterà alla Terza Guerra Mondiale. In modo particolare con la Russia e con ogni altra nazione che li ostacoli. In una recente intervista, Putin ha rimproverato i giornalisti occidentali per le

Sputnik International intervista il Saker

Questo è il testo completo dell’intervista che Saker ha rilasciato a Sputnik International. Sputnik: Dopo l’incontro fra Vladimir Putin e Recep Erdogan, Startford ha ipotizzato che Ankara potrebbe fare concessioni a Mosca sull’Iran e sulla Siria. E’ possibile un’alleanza russo-turco-iraniana? E’ possibile che la Turchia ammorbidisca il suo duro atteggiamento verso il governo siriano e Bashar al-Assad? Saker: E’ estremamente difficile prevedere quello che farà Erdogan nel prossimo futuro, a

Prime considerazioni sul conflitto iraniano-saudita: ci sarà un attacco alle forze iraniane in Siria?

Prima di tutto voglio declinare ogni responsabilità: di solito non commento un evento appena successo, se non altro perché nella maggior parte dei casi mancano le informazioni essenziali per poter fare una valutazione corretta. In questo caso però posso dire con sicurezza che ci sono tre cose ben chiare fin dall’inizio. Primo, l’esecuzione da parte dei Wahabiti sauditi dello Sceicco Nimr al-Nimr e di altri 46 Sciiti è stata una

Qualche considerazione sulle voci riguardanti la caduta del Volo Kogalymavia 9268

Ho cercato di non scrivere su questo argomento, almeno fino a quando non fossero disponibili fatti più concreti. Visto però che la vicenda sembra trasformarsi in uno scontro politico fra, da un lato Russia ed Egitto, e dall’altro  Stati Uniti e  Regno Unito, penso di poter almeno contribuire con qualche considerazione di carattere generale. Tutto ciò che si sa fino ad ora è questo: il Volo Kogalymavia 9268 era partito

In ogni parte dell’operazione psicologica Charlie Hebdo troviamo doppi standard, mancanza di logica e ignoranza crassa

In molti hanno denunciato che i francesi e la maggior parte degli occidentali sembrano apparentemente essere assai più alterati quando a Parigi muoiono 12 persone, di quando ne muoiono centinaia, migliaia e decine di migliaia in qualche altro posto. Sembra che lo slogan degli anni ’80 “non toccare il mio amico”, coniato originariamente per criticare il razzismo, sia stato ora rielaborato in modo tale da farlo diventare, anche se non