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Tag "WikiLeaks"

L’ISIS segna un punto nelle Filippine

Il caos è scoppiato a Marawi, città nel sud delle Filippine assediata dai miliziani, che hanno issato le bandiere del cosiddetto Stato Islamico.  Situata nell’isola meridionale di Mindanao, la città è di poco arretrata rispetto all’area principale di operazioni di Abu Sayaff, affiliato di Al Qaeda, nelle vicine isole di Jolo e Basilian. La testata inglese Indipendent, nell’articolo “I militanti collegati all’ISIS prendono in ostaggio preti e fedeli nelle Filippine”

Chi sei, signor Trump?

Veniamo spesso colpiti dall’eloquenza e dalla tempra di determinate figure di politici e analisti. Non è un segreto che a codeste persone vengano spesso affibbiati soprannomi che, in un modo o nell’altro, possono essere connessi alle loro abitudini. Molte volte i suddetti personaggi scelgono vicendevolmente i nomignoli dell’altro. Per esempio non c’è dubbio che il segretario dei liberaldemocratici inglesi, Timothy James Farron, abbia colpito nel segno soprannominando il suo ministro

I giorni finali del liberalismo

Come professionalismo, ortodossia e politiche insensibili hanno finalmente condannato un progetto del XIX° secolo. Che spettacolo da vedere. Questi sono i giorni finali, e presto le ore finali, dello sconfitto progetto politico del liberalismo, ereditato dal XIX° secolo. Il centro, se mai ce n’è stato uno, non ha retto dopotutto. Che gran cosa è assistere alla caduta a capofitto nella pattumiera della storia di una delle pietre miliari ideologiche del

Cosa c’è davvero dietro le accuse americane di “hackeraggio russo”?

Nonostante i grandi sforzi recentemente messi in atto per rafforzare la credibilità della “comunità dell’intelligence americana” a seguito del suo rapporto in merito a presunti “hackeraggi russi”, va ricordato che questa stessa “comunità” ha volutamente e maliziosamente fabbricato una miriade di bugie riguardanti le cosiddette armi di distruzione di massa in Iraq, che hanno condotto ad una guerra distruttiva che ha portato via più di un milione di vite –

La guerra di Siria è stata sempre e solo l’inizio

Con la liberazione di Aleppo nella Siria settentrionale, sembra che il governo di Damasco sia sulla strada giusta per mettere fine al terribile conflitto che ha causato quasi sei anni di distruzione nel paese. Ma pensare che il conflitto siriano sia sul punto di essere risolto, significa ritenere che sia stato combattuto in un vuoto geopolitico, disconnesso dai piani delle altre potenze regionali e mondiali. In effetti, la guerra per

La superficialità come sentiero verso Dio: sul presente conflitto fra i gruppi violenti e il Sunnismo storico – 2° parte

[La prima parte della serie si può leggere qui.] Parte II: “Chi sono i Sunniti? Un lamento” Seduto a rispondere a questa domanda, sono preda di un’incertezza inaspettata visto che quello che sembrava un compito facile è diventato poi piuttosto difficile. Facile perché potrei semplicemente tradurre un passaggio da uno dei centinaia di manuali del credo sunnita dove dare una definizione del Sunnismo è una normalissima procedura standard.  Inoltre, il

Il Parassita Cerebrale vi divorerà!

Ho avuto qualche difficoltà a commentare l’attuale situazione politica negli Stati Uniti, proprio per il fatto che essa è un po’ troppo ridicola, mentre questo è un blog molto serio. Ma ho deciso che cercherò di fare del mio meglio. Ora, dal momento che queste sono cose serie, mentre leggete, evitate assolutamente di ridere e scherzare. Avrete già probabilmente sentito dire che i Russi hanno rubato le elezioni presidenziali americane;

Terremoto-Trump

Ciò che è appena accaduto nella “Nazione Indispensabile” è niente meno che un 11 settembre geopolitico. Ovviamente, con una differenza sostanziale: l’attentatore suicida è riuscito a sgusciare via dall’attacco, andato a buon fine, che puntava a decimare praticamente tutto l’establishment del partito della guerra-neocon-neoliberalcon-Wall Street-think tank-media corporativi. E poi, una volta posatesi le ceneri, quando nessuno credeva di rivederlo, eccolo riapparire per calare “l’asso piglia tutto” [Gioco di parole sul verbo

La Sconfitta della Clinton e la Vittoria di Trump. Un’analisi progressista.

Introduzione Secondo la disgustosa superiorità morale degli opinionisti più accreditati (una professione che dovrebbe essere vista con sospetto in ogni società aperta, non sono giornalisti in nessun senso) la vittoria di Trump è dovuta ai razzisti, ai bigotti, ai misogini, ai poco intelligenti, agli hacker russi, all’FBI, a Wikileaks, a Jill Stein, eccetera. I liberali scuotono per lo sconcerto le loro teste nell’incredulità di fronte all’indicibile stupidità delle masse. L’ultima

Alex @ TheDuran: I grandi vincitori e perdenti delle Elezioni Presidenziali 2016

Le ricadute della grande vittoria di Trump sono incalcolabili.   Storica. Incredibile. Epica. Sono senza parole. Trump ha sfidato tutti i pronostici in quello che è ormai chiaramente il ripudio da parte degli Stati Uniti dell’establishment criminale che ha distrutto il paese… e nessun candidato rappresentava quell’apparato istituzionale meglio di Hillary Clinton, la Regina della corruzione. Trump è diventato il 45° presidente degli Stati Uniti senza l’aiuto di nessuno dei