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Tag "Xi Jinping"

Russofobia: non ci sarà alcun “reset”

Alla fine, il reset era quasi avvenuto: diciamo una sorta di tentativo di mettere in pausa la Guerra Fredda 2.0. I giorni interminabili di “urla e furore” arrancavano, quando finalmente il Presidente Trump ha deciso che la NATO “non è più obsoleta”. Ma lui vuole “andare d’accordo” con la Russia. Poco prima di incontrare il Segretario di Stato americano Rex Tillerson a Mosca, il Presidente Vladimir Putin ha spiegato [in inglese]

Il blog del Saker celebra il suo 10° anniversario, anche se sono cambiate pochissime cose. O no?

Dieci anni fa, il 2 maggio 2007, decisi di “grattare i miei pruriti” e di scrivere quello che pensavo, e poi di renderlo pubblico. Dopo una lunga interruzione volevo analizzare di nuovo e, per la prima volta, volevo rendere pubblica l’analisi (in precedenza tutte le mie analisi venivano rese segrete, potete leggere una versione più dettagliata di questo fatto qui [in Inglese]). Anche se “pubblico” significava: io e, forse, un paio

Una fetta di torta: la nuova normalità della politica estera di Trump

Ecco il Comandante in Capo della  Scuola di Politica Estera della Bella Fetta di Torta di Cioccolato, che spiega la prossima mossa sulla Corea del Nord “Stiamo mandando una armada, molto potente. Abbiamo sottomarini, molto potenti. Molto più potenti delle portaerei.  Ve lo garantisco” [nel video di Fox Business, il Presidente Trump sbaglia il paese che gli Stati Uniti hanno bombardato: nomina l’Iraq invece della Siria, ma ricorda la bella

La nuova “Grande Via della Seta” collegherà Europa e Cina?

A fine marzo scorso, due eventi rilevanti in Asia e in Europa forniscono una buona ragione per guardare nuovamente [in inglese] allo stato attuale delle relazioni Cina-UE. La principale questione riguarda il summit dell’Unione Europea a Roma, tenutosi in occasione del 60° anniversario della firma del documento che diventò la base di partenza per l’attuale unione di 27 Stati. In secondo luogo riveste un ruolo importante il prossimo Forum di

Una analisi a più livelli dell’attacco statunitense con missili da crociera alla Siria, e delle sue conseguenze

Il recente attacco missilistico americano contro una base dell’aeronautica siriana è un evento così importante, da così tanti punti di vista, da richiedere il suo esame in dettaglio. Proverò a farlo oggi, con la speranza di riuscire a fare un po’ di luce su un attacco piuttosto strano che, nondimeno, avrà profonde conseguenze. Ma per prima cosa, cominciamo dando un’occhiata a ciò che è effettivamente accaduto. Il pretesto: Non credo

Isolamento e forza militare contro la Corea del Nord non risolveranno la crisi coreana

Il Segretario di Stato americano Rex W. Tillerson ha fatto visita al Giappone il 16 marzo. Dopo l’incontro con i suoi omologhi giapponesi, ha affermato che gli Stati Uniti hanno bisogno di un “approccio diverso” per la  crescente minaccia nucleare della Corea del Nord; però non ha specificato nulla di più circa la natura dell’approccio. Come ha citato il New York Times dalla conferenza stampa congiunta del Sig. Tillerson e

Trump eletto Presidente: rischi ed opportunità

E così è successo: Hillary non ha vinto! Dico così invece di dire “ha vinto Trump” perché considero la prima affermazione molto più importante della seconda. Come mai? Perché non ho la più pallida idea di che cosa Trump farà dopo. Però, ho un’ottima idea di quello che avrebbe fatto Hillary: la guerra alla Russia. Trump, molto probabilmente non la farà. Infatti lo ha detto a chiare lettere nel suo

Perché la Cina vuole l’alleanza militare e politica con la Russia, e cosa c’entrano le Curili

  L’alleanza politico-militare tra Russia e Cina esiste di fatto da molto tempo, e non è un segreto per nessuno. Più volte sono corse voci sulla sua possibile formalizzazione, ma nel vertice del G20 appena concluso, il leader cinese ha parlato apertamente, per la prima volta, della necessità di “formalizzare il rapporto”, per quanto gli consenta la tradizione politica e diplomatica cinese.   Perché Obama è diventato un сapro espiatorio

La Cina è una House of Cards?

Iniziamo a esaminare cos’ha da dire il Dragone in persona – il Presidente Xi Jinping – circa il fatto che la Cina sia tanto derisa negli influenti circoli della Beltway come una House of Cards. Xi ha respinto con forza [in inglese, NdT] l’idea che una lotta di potere alla House of Cards stia infuriando alle rarefatte altezze del Partito Comunista Cinese (PCC). Eppure, nello stesso momento è irremovibile: “cospiratori”, “carrieristi”, “cabale” e

Zio Samuel punta il dito (ovvero i “Panama Papers”)

I cosiddetti “Panama Papers“, che vengono presentati dai media corporativi di tutto il mondo come il nuovo mega-super-uber Wikileaks, sono semplicemente l’ultima psico-operazione strategica degli Stati Uniti. Naturalmente non si materializzerà mai nessuna prova certa di tutto questo, ma date un’occhiata a questo sommario abbastanza valido della soffiata: La fonte: uno spione anonimo che ha posto la condizione di non essere mai contattato. Il supporto mediatico: 400 giornalisti di 107 organizzazioni