Breaking news
  • No posts where found

Tag "Yemen"

L’eccezionalismo saudita: Trump odia l’Islam radicale, tranne quando c’è da guadagnarci

E’ difficile afferrare del tutto il paradosso – per non parlare dell’assoluto schifo – nella decisione di Donald Trump di fare dell’Arabia Saudita la prima tappa della sua prima missione all’estero in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Tale decisione rappresenta l’ennesima brusca inversione di marcia per Trump. Il candidato presidenziale Trump non era un fan del regno saudita. In effetti, non si faceva problemi nell’attaccare Riyadh in modi che

Una fetta di torta: la nuova normalità della politica estera di Trump

Ecco il Comandante in Capo della  Scuola di Politica Estera della Bella Fetta di Torta di Cioccolato, che spiega la prossima mossa sulla Corea del Nord “Stiamo mandando una armada, molto potente. Abbiamo sottomarini, molto potenti. Molto più potenti delle portaerei.  Ve lo garantisco” [nel video di Fox Business, il Presidente Trump sbaglia il paese che gli Stati Uniti hanno bombardato: nomina l’Iraq invece della Siria, ma ricorda la bella

La lancia del genocidio – Bruxelles converge con Khartoum sui rifugiati, e con Abu Dhabi sugli Huthi

  L’Arabia Saudita sta cercando di porre fine alla guerra in Yemen, che si mette sempre peggio, soprattutto a causa del diretto conflitto con gli Emirati Arabi Uniti. Abu Dhabi si va infatti orientando verso la separazione dello Yemen del Sud, e verso il dominio sui porti del Mar Rosso e dello stretto di Bab el Mandeb, in alleanza con l’Egitto, il che è in contrasto con gli interessi sauditi.

Iran: target del Pentagono (e del Daesh)

Il Generale Joseph Votel  – comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) – ha recitato la sua versione del Dottor Stranamore di fronte al Comitato delle Forze Armate della Camera statunitense. “Ci dobbiamo concentrare sulle opportunità di fermare l’Iran con le armi o altri mezzi”. Orwelliani come possono essere i nostri tempi, suona comunque come una dichiarazione di guerra. Con la conseguenza intrinseca di fare a pezzi l’accordo sul

Trump: solo un’altra testa dell’Idra americana

Il militarismo americano sotto la presidenza di Donald Trump sta alzando la sua orribile testa come mai prima. Gli attacchi missilistici USA stanno massacrando la popolazione civile in Iraq e in Siria con una tale sete di sangue che sorprenderebbe anche l’osservatore più assuefatto. I generali dell’esercito e James Mattis, il capo del Pentagono dell’amministrazione Trump, stanno chiedendo una maggiore potenza di fuoco statunitense da dispiegare in Yemen [in inglese], anche

Come la carestia è diventata un’arma che il ricco e potente usa contro il povero

Quando la carestia in alcune regioni del mondo è provocata da calamità naturali, questi eventi attivano automaticamente un senso universale di compassione, e il desiderio di fornire ogni possibile mezzo di assistenza a quelle povere anime che muoiono di fame. Ma quando la fame è il risultato diretto di giochi politici di gruppi finanziari e militari occidentali, scatenano la rabbia verso queste manovre disumane. I continui tentativi dei particolari gruppi

L’Inghilterra deve abbandonare il suo senso di superiorità nei confronti della Russia

Anche se la loro è una piccola nazione con un passato imperiale, sembra che i governanti inglesi soffrano ancora della mania di pavoneggiarsi in giro per il mondo, come se fossero su un piedistallo. Ora però lo splendido destriero che cavalcavano in precedenza è più simile ad un cavallo a dondolo rotto, e le pretese che vanno ripetendo in continuazione sono esagerate. Sembra che importanti figure del governo britannico visiteranno

Stati Uniti contro Iran: una guerra di mele contro arance

Uno dei compiti più frustranti è quello di provare a sfatare i miti hollywoodiani impressi nella mente degli Americani riguardanti la guerra in generale e le forze speciali e la tecnologia in particolare. Quando la settimana scorsa scrissi l’articolo sui primi casini della presidenza Trump, ero assolutamente convinto che alcune delle mie argomentazioni non avrebbero avuto molto seguito e, indubbiamente, così è stato. Quello che vorrei fare oggi è tentare,

PRESIDENZA TRUMP – Siamo già ai primi casini

E’ un raro privilegio quello di poter criticare un uomo politico solo perché rispetta le promesse della sua campagna elettorale, ma Donald Trump è un presidente unico nel suo genere e questa settimana ci ha offerto proprio questa opportunità, con non una, ma con ben tre differenti situazioni disastrose di cui parlare. Primo, c’è stata la maldestra incursione contro il presunto rifugio di al-Qaeda a Yakla, nello Yemen. Lasciatemi pensar

Come rendere nuovamente grande l’America con i soldi degli altri

Di recente molti dei commentatori più acuti hanno iniziato ad evidenziare il fatto che il piano per ”rendere nuovamente grande l’America” di Donald Trump potrebbe trovarsi di fronte ad un problema: la mancanza di fondi. Gli Stati Uniti sono in bancarotta, sprofondano sempre di più in un debito inestinguibile, incapaci di raggiungere un tasso di crescita economica che riesca almeno a contenere la crescita di questo debito. Sono nel bel