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Sitrep con Stefano Orsi Nr.043

Dopo quasi un mese riusciamo a contattare Stefano per fare il punto della situazione in Siria. Partiremo da Idlib per poi spostarci alle sacche ISIS. Parleremo di Deir Ezzour, purtroppo è l’anniversario della scomparsa di Issam Zahreddine. Infine il caso Khashoggi, tema di attualità su tutti i media. Buona visione!  

Situazione operativa sui fronti siriani al 27-9-2018

Giorno 16-9-2018 Un’altra settimana è trascorsa, e l’azione bellica principale pare essersi spostata verso oriente. Vediamo nel dettaglio come siano evoluti i fronti al momento attivi. Fronte del deserto di Suweida Battaglia di Al Safa Continuano le battaglie presso la Montagna nera di Al Safa. In questo settore operano due brigate, una della 3° Divisione ed una della 10°, che coordinano poi milizie NDF della guardia nazionale, e milizie riconciliate

Situazione operativa sui fronti siriani al 4-9-2018

La Grande Battaglia per Idlib Parte oggi la prima fase preparatoria della liberazione della provincia di Idlib dalle forze terroriste ad un anno esatto dalla fine dell’assedio di Deir Ezzour. Non è questa la prima campagna militare contro Al Qaeda, già mesi or sono dal fronte orientale partì un potente attacco siriano che portò alla liberazione di diverse cittadine e villaggi, la definitiva messa in sicurezza della “supply road” per

Situazione operativa sui fronti siriani del 31-8-2018

  Ci troviamo oggi, forse, all’alba di una nuova Grande Battaglia di questa lunga e sanguinosa guerra. Forse sarà l’ultima di una serie di tappe che hanno portato alla sconfitta parziale delle potenze che hanno aggredito la Siria per tramite di milizie organizzate che gettarono il Paese nel caos dopo le prime manifestazioni strumentali al piano di destabilizzazione ed al “regime change” preordinato. Domani, con l’inizio della grande esercitazione congiunta

Situazione operativa sui fronti siriani del 13-8-2018

Procediamo nel lavoro di divulgazione e commento sulla campagna di liberazione della Siria dal terrorismo. Oggi annotiamo due fatti importanti, il primo riguarda la campagna nella provincia di Suweida, dove l’ISIS controlla, o meglio controllava, una sacca di una certa dimensione. L’altra invece riguarda la preparazione della prossima offensiva su Idlib, territorio sotto diretto controllo delle forze terroriste delle FSA filoturche o di Al Qaeda che si sono divise e

La Turchia entra in guerra, ma da che parte?

Ripubblichiamo questa traduzione del 2015 semplicemente a scopo illustrativo della situazione siriana e della condotta della Turchia, tutt’altro che chiara. Nonostante le ultime novità geopolitiche siamo sicuri che i turchi stiano giocando più partite contemporaneamente.   Oggi [3 settembre 2015], la Turchia ha annunciato di iniziare una campagna aerea contro il gruppo terroristico noto come ISIS. Ecco l’annuncio della notizia dal Los Angeles Times: La Turchia è stata a lungo

Situazione operativa sui fronti siriani al 27-4-2018

  Questi bollettini partono dalle prime ore di sabato quando ci svegliammo con la notizia del bombardamento USA e coalizione contro la Siria. Sabato 14-4-2018 Stiamo valutando le operazioni di questa notte e i danni effettivi. A seguito dell’attacco possiamo per ora confermare un lancio limitato a 103 missili di vario tipo, pochi Tomahawks e diversi aviolanciati tra i quali anche alcuni di tipo nuovo Per fortuna più di 70

Siria, Iran e il “caos nelle relazioni internazionali”

Anche nel contesto di un ambiente geopolitico post-verità fuori controllo, il presidente russo Vladimir Putin che dice al telefono alla sua controparte iraniana Hassan Rouhani che ogni ulteriore attacco occidentale contro la Siria potrebbe “portare al caos nelle relazioni internazionali”, dovrebbe essere visto almeno per ciò che è, cioè un’enorme eufemismo. Secondo il Cremlino, Putin e Rouhani hanno concordato che i bombardamenti di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, cioè secondo

Sitrep con Stefano Orsi Nr.030

Siamo nuovamente in contatto con Stefano per parlare della Siria. Partiremo dalla sacca di Yarmuk, l’ultima sacca rimasta nel Ghouta. Ci muoveremo a quella del Qalamoun, dove i miliziani si sono arresi senza spargimenti di sangue, per poi spostarci alla sacca tra Hama e Homs, dove ci sono combattimenti in corso. Rispondiamo anche a qualche domanda dei lettori. Vi ricordiamo che potete contattare Stefano per ricevere risposta nella prossime puntate.