La notizia del presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, che si vanta delle sue forze armate che ottengono qualcosa di più dagli Stati Uniti rispetto ai già citati sistemi anticarro Javelin, non sorprende. Da anni ormai il suo regime non è nient’altro che una continua successione di accordi subdoli e mortali. Tuttavia, questa nuova iniziativa di Trump potrebbe essere la più micidiale di tutte. Ecco una rivelazione su chi sta davvero promuovendo la trasformazione dell’Ucraina in una zona letale.

Quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha autorizzato un presunto piano da 200 milioni di dollari per “rafforzare la difesa e la sicurezza dell’Ucraina”, nessuno ha battuto ciglio in America. Ma l’incontro di Monaco tra la giunta di Poroshenko e il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James “Cane Pazzo” Mattis avrebbe dovuto suscitare l’interesse di qualunque cittadino amante della pace. Come di solito accade, qualsiasi ammissione da parte di politici americani o di generali del Pentagono è solo la punta di un enorme iceberg che affiora in seguito – e di solito dopo – che migliaia di persone sono morte a causa di coloro che hanno ricevuto gli equipaggiamenti americani. Leggere poche ore fa dell’Inviato Speciale degli Stati Uniti in Ucraina, Kurt Volker, che ha annunciato un’“espansione” degli aiuti militari alle Forze Armate dell’Ucraina (AFU) a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha dimostrato l’oscuro annuncio di guerra di Poroshenko. Non fatevi trarre in inganno, la guerra o la minaccia di guerra è sul tavolo della distensione ai confini della Russia. E ora sta dimostrando chi c’era dietro fin dall’inizio.

In qualità di veterano ed esperto di armi da alcuni anni, posso dirvi una cosa con sicurezza: se l’amministrazione Trump è pronta a spedire questi sistemi Javelin, insieme ai fucili di precisione Barrett M107 precedentemente tenuti segreti, le Forze Armate dell’Ucraina probabilmente li hanno già. Ciò che è evidente anche in base alla mia nuova ricerca, è il fatto che l’America sta sostenendo l’Ucraina perché ottenga di tutto, dalle armi leggere ai missili balistici e altro ancora. Continuate a leggere per saperne di più. Per adesso, però, osservate le parole di Volker, perché tradiscono l’intenzione dell’amministrazione Trump di potenziare le forze di Poroshenko fino al punto di fargli ottenere la parità strategica contro i russi (ammesso che sia possibile). La formulazione esatta della dichiarazione di Monaco era: “L’obiettivo degli Stati Uniti è quello di colmare le lacune nell’armamento dell’esercito ucraino aumentando la sua capacità di difendere il suo territorio”. Ciò significa, in termini di pubbliche relazioni, che il Dipartimento di Stato e il Pentagono vogliono che il pubblico “pensi” che queste sono mosse difensive. Un’ulteriore indicazione delle “intenzioni” può essere trovata all’interno di notizie come questa del Chronicle Herald. Per chi non ha familiarità con esso, questo quotidiano formato lenzuolo è di proprietà della SaltWire Network, il più grande editore indipendente canadese. Cito il Canada per mostrare la proliferazione degli interessi acquisiti nella nuova russofobia. Il suo articolo più recente, “OPINIONE: Armare l’Ucraina contrasta il programma per la ricostruzione imperiale di Putin”, rivela la diffusione della narrazione propagandistica ad nauseam alla quale ci siamo abituati. Gli autori qui si spingono fino a creare letteralmente un dogma propagandistico per le persone delle zone più remote della Nuova Scozia, e lo cito:

“La guerra non dichiarata della Russia contro l’Ucraina è iniziata quattro anni fa, il 20 febbraio 2014”.

Gli inventori di questa immaginaria voglia di dominio del mondo di Vladimir Putin sono, naturalmente, membri distinti della macchina da guerra dell’ordine liberale. Lubomyr Luciuk è un professore di ruolo al Royal Military College of Canada [in inglese]. Per quanto riguarda Ihor Kozak, è un altro leccapiedi esperto di difesa e sicurezza che contribuisce al Kyiv Post di Poroshenko, e che il Parlamento [in inglese] canadese ascolta davvero sulle questioni di guerra con la Russia. Li accenno solo per mostrare come questa nuova guerra alla Russia abbia fatto sorgere interesse per la russofobia in lungo e in largo. Ormai dovrebbe essere dolorosamente ovvio come molti ricevono benefici, denaro e influenza soffiando sul fuoco della crisi. Più significative, tuttavia, sono proprio le armi letali che l’Ucraina sta ottenendo ora e che cosa riserva il futuro immediato.

Spiegato lo strano ruolo canadese

In un precedente articolo su New Eastern Outlook ho discusso [in inglese] di come rovesciare Poroshenko potrebbe essere l’unica salvezza per il popolo ucraino. L’ho fatto per diversi motivi, e nessuno di essi perché il Cremlino mi invita a consigliare l’FSB, la Duma o Putin stesso con le mie credenziali di “esperto di Difesa”. La “salvezza” di un popolo spinto in un vortice mortale è la mia motivazione, e i miei amici in Ucraina e Russia lo capiscono. Poroshenko e i suoi assassini nazisti, con l’aiuto di signori della guerra come Mattis, hanno fatto sì che l’Ucraina venisse incendiata e carbonizzata come una zona di morte stretta tra degli ideali. Tenendo presente questo, esaminiamo alcuni degli interessi americani nell’armare l’Ucraina fino ai denti.

La Guardia Nazionale di Poroshenko ha testato un nuovo veicolo corazzato per il trasporto truppe, ma le capacità della Varta-Novator hanno incontrato le risate delle forze filo-russe che potrebbero dover lottare contro un tale veicolo. Tuttavia, quello che i miei amici del Donbass non sono riusciti a notare era il fatto che il nuovo veicolo utilizza un telaio Ford F550. Ovviamente, i sistemi Javelin sono realizzati dalla Raytheon e dalla Lockheed Martin, mentre i fucili di precisione Barrett provengono da Christiana, Tennessee, USA. L’inferenza della “Ford” chiarisce in che modo le grandi aziende americane siano coinvolte in questo conflitto, ma anche altri costruttori di armi come la stessa texana AirTronic stanno guadagnando profitti. Questi “Americani” si sono inseriti nei campi di guerra dell’Ucraina fornendo aggiornamenti per i Precision Shoulder Fired Rocket Launcher (PSRL) [Lanciarazzi a spalla di precisione], che sono una versione riprogettata e aggiornata dell’arma anticarro sovietica ampiamente dispiegata RPG-7. Leggendo di questa guerra imprenditoriale dal Tennessee, sono anche rimasto affascinato dal trovare una dichiarazione che confermasse la mia affermazione che questi sistemi d’arma sono in realtà offensivi. Richard Vandiver, Direttore Operativo della AirTronic ha dichiarato a Voice of America:

Finché il sistema d’arma rimane [nel territorio controllato dal governo], non è un’arma offensiva, ma se i mezzi corazzati inizieranno a sconfinare, suppongo che le forze armate ucraine impiegherebbero i nostri sistemi per fermarli”.

Qualsiasi sistema anticarro è progettato per essere sia offensivo che difensivo. Tralasciando le dozzine di aziende in attesa di fare soldi con la morte in Ucraina, dall’altra parte dello spettro l’amministrazione Trump ha dato nuova vita al mercato europeo della Difesa. E questa non è solo una legittima mossa reazionaria per contrastare l’aggressione di Putin “ripetuta a pappagallo”. Quando il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Mattis e il Vicepresidente Mike Pence fecero dei tour separati in Europa per spingere i leader degli stati membri della NATO ad incrementare le spese per la Difesa perché raggiungessero l’obiettivo del 2% del PIL in ogni nazione, questa fu più che un’apparente mossa da collezionista di banconote. Questo rapporto di Fortune [in inglese] ci dice che i produttori di armi degli Stati Uniti stanno guadagnando tantissimo dalle crisi, dall’Ucraina alla Siria e oltre. Inoltre, ci sono molte prove che l’Ucraina abbia già ricevuto il supporto tecnico e finanziario per lo sviluppo di armi come il progetto segreto “Olha” [in inglese], un sistema di missili da crociera basato sulle soluzioni tecniche del progetto “Neptun”. In questo esempio di diffusione più ampia dello sviluppo di armi alla frontiere della Russia, l’Ufficio Progettazione Yuzhnoye di Dnipro sta sviluppando un razzo Vilha calibro 300mm, mentre l’Ufficio Progettazione Statale Luch, a Kiev, produce il sistema di controllo del missile, che include sistemi di navigazione inerziale e di correzione GPS. Non ho lo spazio qui per rivelare le connessioni affascinanti tra le entità occidentali e il miracoloso recupero dalla quasi bancarotta della compagnia Yuzhmash (Південмаш), accusata di fornire un motore a propellente liquido ad alte prestazioni ai nordcoreani. È sufficiente che il lettore capisca che l’Ucraina è al verde e che la Russia ha smesso di investire in queste società. Qui [in inglese] c’è la prima richiesta di investitori esterni da parte dell’Oblast’ di Dnipropetrovs’k. E allo scopo di riportare il mio articolo al punto di partenza, qui [in inglese] c’è l’Ambasciata ucraina in Canada che chiede denaro per produrre missili balistici.

Sì, la United States Air Force

Infine, se vi state facendo domande sulla connessione “Nuova Scozia” al di là del mondo accademico e mediatico, questa notizia di un importante contratto con la Maritime Launch Services (MLS), che coinvolge lo spazioporto canadese, rivela il successo della missione dell’ambasciata ucraina e da dove viene il denaro per lo sviluppo missilistico. La MLS punta ad entrare nel mercato in piena espansione dei voli spaziali commerciali, ma quello che ci interessa ora sono gli associati della compagnia, con il finanziamento iniziale da parte di una società californiana chiamata United PARADYNE Corporation (UPC), e notizie di nuovi spazioporti per lanci satellitari simili a quelli della SpaceX. Ma indovinate chi altro sta aiutando la PARADYNE consegnando razzi e altro? BAM [in inglese]! La United Paradyne Corporation coopera con il 30° Stormo Spaziale della U.S. Air Force presso la base aeronautica di Vandenberg, in California, tramite una nuova modifica contrattuale del valore di circa 7 milioni di dollari.

Lo sviluppo e gli appalti bellici dell’Ucraina sono stati chiaramente sostenuti (almeno per vie traverse) tramite fondi e condivisioni tecniche da parte del Pentagono. È un po’ una sorpresa – ma penso di averlo appena dimostrato. E per quelli di voi attratti dalle armi spaziali e dalle fantastiche insinuazioni anti-russe, il 30° Stormo Spaziale a Vandenberg [in inglese] è il centro del comando spaziale degli Stati Uniti. Con queste nuove rivelazioni sembra opportuno farsi domande sul tracciato aggressivo dell’amministrazione Trump verso la Corea del Nord e altri ancora. Sappiamo da molto tempo dell’influenza e degli interessi finanziari del Vicepresidente Joe Biden in Ucraina. Sappiamo anche che pirati come George Soros e i Rothschild sono coinvolti con l’Ucraina fino al collo. Ciò di cui non eravamo abbastanza sicuri era l’influenza del Pentagono e delle industrie che sostengono simili cambiamenti di regime come il disastro di Kiev. Penso che con un po’ più di ricerca si potrebbero scoprire i fini di quest’intera commedia del #RussiaGate e dell’odio contro Putin. L’unica domanda che mi rimane è: “Agli americani, inglesi, francesi o tedeschi interessa?” Spero solo per il bene degli ucraini buoni, che gli interessi.

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Articolo di Phil Butler pubblicato su New Eastern Outlook il 3 marzo 2018
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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