Perché gli Stati Uniti hanno promosso un argomento che non gli è utile.

Il rappresentante del Dipartimento di Stato George Kent ha detto che il politico all’opposizione Viktor Medvedchuk [in inglese] ha, secondo quanto riportato, “introdotto nel gioco la disinformazione russa in Ucraina” in merito ai “bio-laboratori americani[in inglese]. Lo ha riportato [in ucraino]Radio Svaboda[in inglese], che viene finanziata [in ucraino] dallo stesso Dipartimento di Stato. Uno dei siti della stazione radio ricorda che: “Prima di questo, sul sito del partito Piattaforma dell’Opposizione – Per la Vita [in inglese], c’era un appello da parte del leader Viktor Medvedchuk al Presidente, ai capi del Ministero della Sanità, della SBU e del Governo, chiedendo di fornire informazioni sul ‘lavoro di 15 bio-laboratori in Ucraina’”.

Sfortunatamente, il vice capo dell’Ufficio degli Affari Europei ed Euroasiatici del Dipartimento di Stato americano non ha specificato cosa esattamente intende per disinformazione il Paese famoso per le “provette di Powel”. Inoltre, i media, che sono “guidati dalla legge statunitense per fornire alla propria audience un accurato, oggettivo e professionale prodotto giornalistico”, non hanno spiegato perché hanno citato la frase “bio-laboratori dell’esercito americano”.

Bene, proviamo a capirlo.

Quindi, la “disinformazione”.

Sembra che qui ci sia stato immediatamente un effetto boomerang sul Dipartimento di Stato, perché la “disinformazione” sulla “costruzione dei laboratori” (è una citazione del sito dell’Ambasciata americana) è stata postata [in ucraino] sui media ufficiali dello stesso Dipartimento di Stato (a cui sono subordinate tutte le ambasciate americane). In più, il sito dell’Ambasciata americana in Ucraina elenca tutti (sono davvero tutti?) i 16 laboratori “modernizzati”! Quindi il Signor Kent può anche accusare la propria amministrazione – il Dipartimento di Stato e l’Ambasciata americana a Kiev – di diffondere “disinformazione russa”. Dopotutto e soprattutto, l’Ambasciata ha di fatto postato questa informazione in risposta alla richiesta stessa di Medvedchuk! Come può essersi messo in questa posizione, Signor Kent? Oppure siete diventati tutti Jen Psakis al Dipartimento di Stato?

Ma queste informazioni sono russe?

Dal 2010 al 2013 è stata condotta un’inchiesta giornalistica sui questi laboratori di microbiologia da parte di Roman Barashev, un giornalista scientifico che scrive per il settimanale di Kiev “2000”. Nel 2012, ho personalmente annunciato [in russo] i primi risultati di questa inchiesta alla presenza di almeno cinque ministri del governo Azarov [in inglese] e una dozzina di parlamentari del Partito delle Regioni, allora al governo.

L’anno seguente, i residenti della regione di Kharkov, persa la speranza di avere una risposta dalle amministrazioni statali ucraine (dalla Presidenza a quelle locali) alle loro richieste di fermare la creazione di un laboratorio microbiologico nel distretto centrale di Merefa, si sono rivolti al Console della Federazione Russa: “Sul territorio della nostra città sono in corso dei lavori per la progettazione e la costruzione di un laboratorio di riferimento centrale con livello 3 di rischio… la costruzione è finanziata dal dipartimento militare americano… noi chiediamo la vostra assistenza nell’ambito della cooperazione diplomatica per prevenire la costruzione di un laboratorio a 75 km dal confine con la Federazione Russa. Per un virus, non è una grande distanza, non ha ostacoli”. La risposta della Federazione Russa è stata “non riportata”. Tale è la “disinformazione russa”.

Nel 2018 un membro del partito di Medvedchuk, Renat Kuzmin [in inglese], ha ripreso l’argomento dei bio-laboratori americani in relazione alle rivelazioni dell’ex ministro della Sicurezza statale, il georgiano Giorgadze [in inglese]. Secondo lui, le attività del laboratorio costruito dal Pentagono vicino a Tblisi hanno causato dozzine di morti tra i residenti locali. Alla fine, il motivo della richiesta Medvedchuk-Kuzmin citata dal Dipartimento di Stato e dalla sua radio è stata la pubblicazione sui media bulgari e serbi, che hanno diffuso la mappa del luogo dei laboratori biologici (meno accurata, comunque, rispetto ai dati del 2000) e i documenti che provano l’origine americana. Quindi, dov’è qui la “traccia russa”?

E per coloro che non sono ancora convinti che le informazioni sui laboratori siano americane e militari, ricordiamo che: agiscono in base all’accordo tra il Ministro della Sanità ucraino di Yushchenko e, non il Ministero della Sanità, ma il Dipartimento della Difesa americano. Il Ministro della Sanità ucraino è obbligato a mandare al Dipartimento della Difesa americano ceppi di agenti patogeni risultanti dalla ricerca fatta dei laboratori “ucraino” (verrà dedicato un articolo al fatto che lì non si siano visti dei microbiologi ucraini). Questi risultati sono segreti. Ma questo segreto militare è terribile solo per un aspetto: se i risultati sono considerati segreti dal Pentagono, lo diventano automaticamente anche per l’Ucraina. Ma se è considerato segreto dall’Ucraina, allora è un segreto per tutti meno che per il Pentagono.

In generale, avendo deciso di attaccare il suo principale oppositore politico (la prima volta che Medvedchuk ha fermato i piani degli Americani, è stata quando presso il Consiglio di Sicurezza ha sbriciolato gli argomenti della CIA riguardo alla vendita del radar “Kolchuga” all’Iraq da parte dell’Ucraina), il Dipartimento di Stato ha appena pubblicizzato un tema che non gli è vantaggioso. E anche la Cina sta chiedendo la chiusura di tutti i laboratori biologici americani nei paesi dell’ex Unione Sovietica.

Ho sempre detto che dopo Kissinger e Brzezinski, la diplomazia americana si sta rapidamente deteriorando. All’America sono rimasti solo i muscoli. Con un cervello triste. Il più pericoloso per il mondo.

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Articolo di Dmitry Skvortsov pubblicato su Stalker Zone l’11 maggio 2020
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.


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