Le celebrazioni del 14 ottobre svoltesi a Kiev per l’anniversario del cosiddetto Esercito Insurrezionale Ucraino, noto per i suoi sanguinosi massacri di civili appartenenti a diversi gruppi etnici durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui ebrei, russi, ucraini e polacchi, sono diventate un’altra manifestazione del Neonazismo e della xenofobia. Organizzazioni radicali hanno organizzato processioni con simboli Nazisti, che sono state accompagnate da slogan aggressivi e dalla glorificazione di Bandera e Shukhevich, che collaborarono con il regime di Hitler. Sfortunatamente, queste azioni stanno diventando comuni nell’odierna Ucraina.

Quest’anno i neonazisti hanno dato un ultimatum alle autorità ucraine, esortandole a non consentire l’attuazione degli accordi nel Formato Normandia sul disimpegno delle forze sulla linea di contatto nel Donbass e l’attuazione della Formula Steinmeier. Hanno chiesto apertamente la disobbedienza civile e “la guerra contro la Russia fino alla fine”.

È deludente che queste azioni non abbiano ricevuto la risposta che meritano né dai leader ucraini né dalla comunità internazionale. Inoltre, prima delle processioni, il primo ministro ucraino Alexei Goncharuk ha tenuto un discorso di benvenuto in un concerto malfamato tenuto da un gruppo rock Neonazista. I patroni occidentali dell’Ucraina, compresi quelli coinvolti nel processo di pace nella parte orientale del paese, non hanno risposto in alcun modo ai sentimenti Neonazisti in Ucraina. La storia mostra che una politica di connivenza e flirt con movimenti estremisti può portare a conseguenze estremamente pericolose.

Chiediamo alle organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, l’OSCE e il Consiglio d’Europa, nonché ai nostri partner del Formato Normandia, di rispondere con una valutazione di principio di queste azioni Neonaziste, e di indurre Kiev ad opporsi a queste tendenze, ad adempiere ai suoi impegni per quanto riguarda l’accordo di pace nel Donbass, e rispettare i diritti e le libertà fondamentali di tutti i membri della società multietnica ucraina.

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Comunicato stampa del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa pubblicato il 15 ottobre 2019
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia

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