Non c’è dubbio che la NATO stia cercando di intensificare la guerra in Ucraina. Poco prima della fine dell’anno ci sono stati due attacchi [in inglese] di droni contro un’importante base delle forze aerospaziali ad Engels. Gli attacchi non hanno avuto molto successo, ma dei russi sono morti quando delle schegge hanno colpito un camion di carburante che è esploso. L’importanza di quest’attacco è dovuta al fatto che Engels si trova nel profondo della Russia.

Poi ci sono stati piccoli attacchi assortiti contro vari posti di frontiera russi e città vicino al confine russo.

E ora questi in un solo giorno [in inglese]:

Drone ucraino colpisce impianto energetico in Russia – governatore
e
Decine di morti in un attacco ucraino alle truppe russe – Mosca.

Ciò che resta della caserma russa a Makeevka dopo un attacco HIMARS.

Occupiamoci innanzitutto del secondo titolo. La prima cosa da dire è che si trattava chiaramente di un obiettivo legale secondo le leggi di guerra: la NATO ha colpito personale militare russo, e questo è un obiettivo pienamente legale. Tuttavia, se guardiamo un po’ più a fondo, ci rendiamo conto che l’attacco HIMARS è stato chiaramente condotto da “volontari/consiglieri” occidentali, cioè da personale della NATO che si è tolto l’uniforme ed è sotto copertura. Si tratta comunque dell’ennesimo attacco diretto della NATO contro i soldati russi.

[Nota a margine: questo è il tipo di attacco in cui gli HIMARS sono molto efficaci: colpi di precisione contro obiettivi fragili. Gli HIMARS hanno un’ottima gittata e precisione, ma le loro testate sono troppo piccole per distruggere obiettivi più difficili, come ponti o bunker. Gli HIMARS, specialmente se appoggiati da tutte le capacità C4ISR degli Stati Uniti e della NATO, rappresentano una grande minaccia per qualsiasi obiettivo “morbido” come, in questo caso, le baracche di legno]..

Vorrei far notare che solo un civile sprovveduto potrebbe aspettarsi che la NATO non faccia mai nulla, non opponga resistenza, non prenda contromisure, non abbia mai successo. La verità in guerra è che il nemico risponderà al fuoco (almeno in una guerra vera, non in un’operazione di contro-insurrezionale contro un avversario di gran lunga inferiore).

Ma che dire del resto di questi attacchi, soprattutto di quelli rivolti al territorio russo (com’era prima della liberazione delle regioni ucraine)?

Dobbiamo quindi porci una domanda fondamentale: qual è l’obiettivo di questi attacchi?

Cominciamo con alcune ovvietà:

in primo luogo, nessuno di questi attacchi farà alcuna differenza sul corso effettivo di questa guerra. Proprio come gli attacchi israeliani contro il Libano o la Siria (l’ultimo [su RT, in inglese] oggi, che ha ucciso due siriani e danneggiato le strutture). Tuttavia, mentre gli attacchi israeliani alla Siria sono per “motivi psicoterapeutici” (l’ho spiegato MOLTE volte in passato), questo non è il caso degli attacchi della NATO, compresi quelli “non dichiarati” contro Engels.

In secondo luogo, dopo ognuno di questi attacchi, molti si chiederanno cosa farà la Russia. Il precedente è l’attacco al ponte di Crimea, che ha dato alla Russia il pretesto per spegnere le luci in Banderastan. E sì, era chiaramente solo un pretesto, perché una campagna di attacchi così massicci non può essere pianificata ed eseguita rapidamente in poche ore/giorni. La verità evidente è che i russi erano pronti a scatenare i loro attacchi molto prima dell’attacco al ponte di Crimea, ma che erano più che felici di avere quell’attacco come pretesto (e non come *ragione*) per colpire.

E, se ve lo chiedete, la Russia sta ancora conducendo attacchi di questo tipo su base giornaliera, compresi quelli che coinvolgono centinaia di missili! Questi attacchi successivi non sono quasi riportati dai media occidentali perché 1) “Ze” ha vietato qualsiasi immagine/video dei risultati di questi attacchi e 2) riportare la loro reale portata minerebbe la narrazione ufficiale (compresa quella sulla Russia a corto di munizioni).

Tuttavia, la NATO non agisce solo per dimostrare che può agire. C’è uno scopo reale, militare, dietro questi attacchi. E non è “solo” per provocare la Russia a una qualche forma di risposta (non con decine e persino centinaia di attacchi missilistici russi al giorno già in atto).

La guerra è già in corso, i russi stanno già combattendo lungo un lunghissimo fronte, le forze aerospaziali russe stanno già colpendo obiettivi in tutta l’Ucraina, quindi cosa c’è ancora da provocare?

Io sostengo che c’è solo una cosa che i russi non hanno ancora fatto, ed è l’operazione su larga scala con armi combinate che lo Stato Maggiore russo sta ovviamente preparando. E poiché questa grande offensiva è quasi certa, l’unica cosa che questi attacchi della NATO potrebbero influenzare è la tempistica dell’attacco. E visto che non c’è modo di ritardare l’offensiva russa con questi attacchi della NATO, il loro unico obiettivo potrebbe essere quello di farla avvenire prima.

Perché la NATO vorrebbe che l’offensiva russa avvenisse prima piuttosto che dopo? In tutte le loro azioni gli anglosionisti hanno cercato di far durare questa guerra il più a lungo possibile, quindi perché vorrebbero che i russi attaccassero prima piuttosto che dopo?

Perché lo Stato Maggiore russo sta aspettando che tutte i “birilli siano allineati” prima di attaccare. Quindi, cercando di costringere i russi ad un attacco prematuro, la NATO sta, molto logicamente, cercando di impedire che tutti i “birilli” siano “allineati”. In altre parole, la NATO sta cercando di forzare la mano allo Stato Maggiore russo aumentando la pressione sul Cremlino affinché “finalmente agisca”.

Cercare di costringere il nemico ad un attacco prematuro ha perfettamente senso dal punto di vista militare (così come qualsiasi sforzo per prendere l’iniziativa e imporre il proprio ritmo al nemico).

.Questi sforzi sono notevolmente favoriti dalle seguenti categorie:

  • Civili che non capiscono la guerra.
  • Infantili che si scandalizzano ogni volta che la NATO colpisce con successo gli obiettivi russi.
  • I (falsi) “amici della Russia” occidentali che ripetono come un mantra che “Putin è debole/indeciso/ingenuo/riempi_a_piacere”.
  • Gli agenti delle operazioni psicologiche occidentali che vogliono diffondere FUD (paura, incertezza e dubbi) nell’opinione pubblica russa..

Questi quattro gruppi formano una folla piuttosto rumorosa che agisce ESATTAMENTE come vogliono gli anglosionisti.

Allora, quanto sono efficaci questi tentativi della NATO?

A questo punto dobbiamo menzionare una profonda differenza culturale tra la società russa e quella occidentale: la maggior parte dei russi ha una comprensione della guerra molto migliore di quella dei cittadini occidentali. Questo vale dai civili fino ai generali. Le ragioni sono molte, ma ne citiamo solo alcune:

  • Molti russi hanno una formazione militare (di base, o più avanzata).
  • Quasi tutti i russi hanno perso dei familiari durante la Seconda Guerra Mondiale e, quindi, sanno quanto sia brutta la guerra.
  • La cultura russa, dai libri ai film, è piena di storie di guerra, e non di quelle alla Tom Clancy, ma di quelle vere.
  • Le guerre in Cecenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Georgia, Siria, Armenia e molti altri conflitti hanno “educato” la società russa alla dolorosa realtà della guerra..

A differenza delle allucinazioni dei (falsi) “amici della Russia” in Occidente, gli “strelkoviti” e altri “tuttoèperdutisti” assortiti, in Russia loro hanno ben poca presa o credibilità presso il pubblico russo. In poche parole, i russi si fidano di Surovikin (e di Putin!) molto, molto, molto di più di questi isterici spaventapasseri, perché sentono istintivamente che ciò che serve non è la rabbia, ma la concentrazione.

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Conclusione

La NATO sta cercando in tutti i modi di costringere i russi a rispettare il “programma NATO” e a non rispettare i loro programmi. Un ulteriore effetto collaterale benefico di questi attacchi “solo d’immagine” è quello di dare agli imbecilli del Congresso una motivazione per mettere ancora più soldi nel complesso militare-industriale degli Stati Uniti [MIC].

Per quanto riguarda il costringere la Russia ad attaccare in condizioni non ottimali, questo non accadrà. Né Putin, né Shoigu, né Gerasimov, né Surovikin sono tipi che rispondono alle isterie con azioni “solo per l’immagine” (basta guardare le loro facce, dico sul serio!). E questo vale anche per l’intero Stato Maggiore.

Concordo pienamente con coloro che, come Macgregor, hanno annunciato una grande offensiva con armi combinate in primavera, ma avverrà quando Putin lo deciderà, non quando lo vorrà la NATO. In questo momento il tritacarne russo sta infliggendo perdite tali all’Ucraina che non ha davvero senso che i russi lo fermino. Ma, prima o poi, anche questo produrrà rendimenti marginali decrescenti e, a quel punto, le forze russe (ce ne sono tre intorno all’Ucraina) saranno completamente pronte, addestrate, equipaggiate e pronte ad attaccare.

La grande incognita (per noi, i russi probabilmente lo sanno già) è cosa farà la NATO quando ci sarà quest’offensiva. Si può esser certi che le “migliori” menti (relativamente parlando) degli Stati Uniti stanno lavorando al seguente compito: come scatenare una guerra continentale senza coinvolgere direttamente e ufficialmente gli Stati Uniti?

Non ho una risposta, la vostra ipotesi è valida quanto la mia 🙂

Qualche suggerimento?.

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The Saker.

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Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 2 gennaio 2023
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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