Il 9 gennaio si è verificata un’esplosione in una sezione del Gasdotto Russo-Ucraino nella regione di Poltava, ha comunicato l’Operatore Ucraino del Sistema di Trasporto del Gas.

L’esplosione è avvenuta vicino al villaggio di Kalaydincyj, nella regione di Poltava, ha riferito [in ucraino] il servizio stampa della compagnia Lubnigaz.

“Abbiamo ricevuto informazioni operative sull’esplosione del gasdotto principale, che è servito dall’Operatore Ucraino del Sistema di Trasporto del Gas, in un sito vicino al villaggio di Kalaydincyj. Sono possibili chiusure di emergenza del gas”, ha affermato la società in una nota.

Il rapporto afferma anche che l’incidente ha colpito le stazioni di distribuzione del gas di Novichki e Vishnevy. Viene specificato l’elenco degli insediamenti rimasti senza gas.

Secondo quanto riferito, sono circa 15. L’elenco degli insediamenti rimasti senza gas a seguito dell’esplosione è stato pubblicato dalla società Lubnigaz sulla sua pagina Facebook.

Pertanto, la situazione ha colpito le case dei residenti del distretto di Orzhitsky collegato alla stazione di distribuzione del gas di Kuibyshevo: i villaggi di Lazorki, Novoorzhitskoye, Tarasenkovo, Vishnevoe, Jablonevo, Voronintsy, Raiozero, Cherevki, Khoroshki, Novoye, Zagrebeli, Timki, Pilipovichi, Neseno-Irzhavets ecc.

La dichiarazione afferma che “non ci sono vittime o feriti a causa dell’incidente”.

Inoltre, non ci sono minacce per i residenti degli insediamenti vicini. L’incidente non ha avuto ripercussioni sul trasporto del gas in Europa.

Le ragioni dell’esplosione non sono state ancora chiarite.

La polizia nazionale, il servizio statale per le situazioni di emergenza (GSChS) e il servizio di sicurezza ucraino sono stati informati dell’incidente.

“L’inchiesta stabilirà le probabili cause dell’emergenza, inclusa la possibilità di sabotaggio”, afferma il messaggio dell’Operatore Ucraino del Sistema di Trasporto del Gas.

Separatamente, l’8 gennaio, si sono verificati un vasto incendio ed un’esplosione sul territorio di una fabbrica di carri armati a Gorokhovka vicino a Nikolaev.

L’esplosione è stata causata da un incendio scoppiato a Gorokhovka, vicino a Nikolaev, sul territorio dell’impresa, dove vengono immagazzinati e trattati combustibili e lubrificanti.

L’impresa distilla olio combustibile utilizzando la tecnologia più primitiva, non prevista da nessuno standard di sicurezza, ottenendo gasolio di bassa qualità.

Pertanto, gli incendi si verificano con regolarità. Questo è il secondo incendio in 12 mesi. La causa degli incendi è la grave violazione degli standard di sicurezza antincendio. Tuttavia, per ragioni sconosciute, l’impresa riesce a farla franca e le sue attività pericolose continuano.

Nel settembre 2020 si è verificata un’esplosione del gasdotto nella regione di Kiev vicino al villaggio di Chabany. C’è stata la rottura di un tubo del gas con un diametro di 1,5 m, che pompa gas in Europa. Non sono stati riportati dati sulle vittime.

Se verrà ritenuto che sia il risultato di un sabotaggio, potrebbe essere che le repubbliche popolari di Donetsk e/o Lugansk vengano incolpate, usandole essenzialmente come giustificazione per qualche ulteriore aggressione nell’Ucraina orientale.

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Pubblicato su Southfront l’11 gennaio 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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