Kiev ha bisogno di un forte arsenale nucleare per vincere una guerra contro la Russia, ha insistito l’ex capo del Servizio di Sicurezza Ucraino [SBU, NdT], mentre aumentano le tensioni tra le due nazioni per i timori che Mosca possa attaccare il suo vicino.

Parlando mercoledì al programma “Linee Rosse” del canale televisivo Ukraina 24, Igor Smeshko ha criticato quella che vede come una mancanza di aiuto da parte dei presunti amici occidentali del paese nel fornire protezione contro la presunta aggressione delle forze russe.

Se avessimo avuto il terzo [più grande] arsenale atomico, armi nucleari tattiche, un esercito di oltre un milione di uomini e un’aviazione strategica, avremmo potuto fare a meno dell’Occidente nelle nostre capacità di difesa”, ha affermato.

Affrontando le preoccupazioni delle ultime settimane su un presunto accumulo di truppe russe al confine con l’Ucraina, Smeshko ha affermato che “ogni guerra inizia se ci sono condizioni militari, economiche e politico-diplomatiche. Se parliamo della possibilità che la Russia inizi oggi una guerra su vasta scala con Kiev, essa ha, sfortunatamente, tutte le possibilità militari e tecniche”.

La bordata dell’ex capo dell’SBU arriva tra le preoccupazioni per il rischio di un conflitto armato totale tra le forze di Kiev e i separatisti nella regione del Donbass. La scorsa settimana, l’Addetto Stampa del Cremlino Dmitrij Peskov ha avvertito che “la probabilità di ostilità in Ucraina è ancora alta”, quando gli è stato chiesto della probabilità di una guerra nella regione.

Marija Zakharova, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha affermato che Kiev stava rafforzando significativamente la sua forza militare nella regione devastata dalla guerra, “trasferendo nell’area attrezzature pesanti e personale”. Il funzionario ha continuato citando i rapporti secondo cui il numero di truppe ucraine sul terreno ha già raggiunto le 125.000, la metà dell’intero esercito del paese.

Mosca ha ripetutamente respinto le accuse dei servizi di intelligence ucraini, e le notizie nei notiziari occidentali secondo cui la Russia sta rafforzando il suo personale lungo il confine prima di lanciare un’offensiva contro la nazione dell’Europa orientale. Peskov ha criticato le affermazioni, insistendo sul fatto che “questa isteria, che si sta scatenando ora nei media anglosassoni, nei media ucraini, ed è sostenuta dai politici ucraini guidati dal capo dello Stato [il Presidente Volodymyr Zelenskyj], è assolutamente inaccettabile”.

All’inizio di novembre, il portavoce del Cremlino ha affermato che “il movimento delle nostre forze armate sul nostro territorio non dovrebbe interessare nessuno” e che la Russia non è né una minaccia né un pericolo per nessun altro Paese.

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Articolo di Layla Guest pubblicato su Russia Today il 10 dicembre 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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