Dopo l’inizio delle operazioni militari [in inglese] da parte della Russia nella vicina Ucraina la mattina del 24 febbraio, i paesi occidentali e il Giappone hanno adottato una serie di misure punitive contro Mosca, che vanno da dure sanzioni economiche al sequestro [in inglese] delle navi civili russe nelle acque internazionali. Il 27 febbraio è stato rivelato che gli armamenti destinati ad essere inviati alle forze armate ucraine dall’Europa nell’ambito degli aiuti finanziati dall’UE includevano aerei da combattimento, e sarebbero stati consegnati interamente attraverso la Polonia. La flotta di caccia ucraina ha subito perdite estreme nelle prime 72 ore del conflitto, un primo segnale notevole delle quali è stata la decisione di un pilota Su-27 di disertare in Romania il primo giorno. Secondo quanto riferito, anche due dei 14 pregiati cacciabombardieri Su-24 ucraini sono stati abbattuti nelle prime ore del conflitto. I filmati dell’aeroporto hanno successivamente mostrato gravi perdite subite dalle unità di caccia MiG-29 ucraine a causa degli attacchi dei missili da crociera russi, mentre almeno un Su-27 è stato perso a causa del fuoco amico. Secondo quanto riferito, le difese aeree ucraine sono state distrutte entro 2-3 ore [tutti e cinque i link in inglese] dallo scoppio del conflitto, con fonti russe che hanno riferito nelle prime ore del 28 febbraio che era stata raggiunta la completa superiorità aerea sull’Ucraina.

MiG-29 dell’aeronautica ucraina.

Mentre l’aviazione ucraina avrebbe avuto difficoltà ad integrare i caccia di costruzione occidentale, il che è stato motivo di esitazione quando è stato suggerito di donare i caccia in eccedenza dell’esercito statunitense negli ultimi otto anni, i paesi europei precedentemente allineati al Patto di Varsavia continuano a schierare caccia sovietici. Mentre i jet MiG-21 dell’aeronautica romena e Su-22 dell’aeronautica polacca sono modelli più vecchi che l’Ucraina stessa non schiera, il MiG-29 su cui fa molto affidamento l’Ucraina è schierato da Polonia, Bulgaria e Slovacchia, con alcuni rapporti che indicano che le unità rimangono nelle riserve di altri stati come l’Ungheria. Il MiG-29 è un design più leggero e di fascia bassa rispetto al Su-27 o al Su-24, ma è stato più ampiamente esportato dall’Unione Sovietica, motivo per cui è utilizzato nell’Europa orientale. Sia gli stati europei che l’Ucraina, però, fanno affidamento su varianti effettivamente obsolete dei caccia degli anni ‘80, che sono tecnologicamente decenni indietro rispetto ai jet in prima linea [in inglese] schierati dalla Russia.

MiG-29 ucraini distrutti.

L’invio di MiG-29 in Ucraina rimane altamente discutibile per una serie di motivi. Non è del tutto chiaro come gli aerei entrerebbero nel paese, se il fatto che il personale europeo li faccia volare potrebbe esporli ad un alto rischio di essere abbattuto da aerei russi, o se i piloti ucraini verranno inviati in Polonia per pilotarli. Inoltre, con le basi aeree ucraine che sono state in gran parte distrutte, anche la famosa capacità del MiG-29 di operare da piste corte sarebbe messa a dura prova. La possibilità di un’escalation sarebbe probabilmente considerata troppo grande, tuttavia, se i MiG-29 dovessero effettuare sortite di combattimento dagli aeroporti della stessa Polonia, poiché ciò esporrebbe potenzialmente la Polonia agli attacchi aerei. I media statali russi hanno evidenziato in particolare che potrebbero essere consegnati anche caccia pesanti Su-27 più capaci, anche se questo sembra essere un errore poiché l’Ucraina è l’unico operatore della classe in Europa e, a parte due Su-27 che gli Stati Uniti hanno acquisito dalla Bielorussia per dei test negli anni ‘90, nessun paese allineato all’Occidente lo utilizza attualmente. È possibile che solo un numero simbolico di MiG venga donato come mezzo per rafforzare il morale ucraino, e che questi provengano esclusivamente dalla Polonia, che ha preso una delle posizioni più dure contro la Russia in Europa.

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Pubblicato su Military Watch Magazine il 28 febbraio 2022
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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