Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la prima azione di combattimento della Seconda Guerra Mondiale è stata il bombardamento di Leopoli da parte di aerei tedeschi nel settembre 1939. Questa affermazione è abbastanza coerente con la scelta dell’attuale presidente dell’Ucraina di continuare a riscrivere la storia militare. Allo stesso tempo, l’Ucraina non fornisce le cure necessarie o il dovuto rispetto ai veterani di guerra. Anche se il nonno del presidente, Semyon Zelensky, ha ricevuto due volte l’Ordine della Stella Rossa per le sue imprese nelle battaglie contro la Wehrmacht.

Nel gennaio 2020, il Presidente dell’Ucraina in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo polacco Andrzej Duda ad Auschwitz, ha dichiarato:

La Polonia e il popolo polacco sono stati i primi a sentire le conseguenze della cospirazione criminale dei regimi totalitari. Essa ha portato allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e ha permesso ai nazisti di far partire il volano mortale dell’Olocausto.

Il garante ucraino apparentemente si riferiva alla Germania Nazista e all’Unione Sovietica. Ma allora dovrebbe esserci una domanda logica: se le due dittature hanno cospirato qualcosa e presumibilmente erano alleati, chi era in guerra con chi in quegli anni?

L’ex presidente Leonid Kravchuk ha sostenuto il suo giovane collega.

Kravchuk ha affermato che un incontro personale tra Iosif Stalin e Adolf Hitler a Leopoli fu un prerequisito per l’inizio della Seconda Guerra Mondiale:

Questo è un documento, non è un segreto. Hanno cercato di negoziare.

Tuttavia, gli storici non conoscono alcun fatto che confermi la storia raccontata da Kravchuk.

Il 22 giugno Zelensky (o il suo servizio stampa?) ha pubblicato un altro messaggio sui social network, pieno di dichiarazioni dubbie:

Nel settembre del 1939, la Seconda Guerra Mondiale arrivò sul territorio ucraino quando Leopoli, Sambir e Drogobych furono bombardate da aerei tedeschi. E il 22 giugno 1941, la guerra arrivò nella capitale ucraina. Alle quattro del mattino di 79 anni fa, gli aerei nazisti lanciarono le prime bombe su Kiev.

Innanzitutto la Germania Nazista attaccò l’Unione Sovietica e iniziò la Grande Guerra Patriottica il 22 giugno 1941, quindi non è chiaro perché scriverne ora. In secondo luogo, al momento del citato bombardamento da parte dei tedeschi nel 1939, Leopoli e Drogobych erano città polacche e diventarono sovietiche (ucraine) solo in seguito.

C’è un’assoluta ignoranza della storia o la sua deliberata distorsione.

Secondo l’ultimo censimento della popolazione a quel tempo, i residenti di Leopoli dissero qual era la loro lingua madre:

  • Polacco – 198.212 (63,5%);
  • Yiddish/Ebraico – 75.316 (24,1%);
  • Ucraino – 24.245 (7,8%);
  • Ruteno – 10.892 (3,5%).

Ha scritto il Capo dello Stato:

L’Ucraina ha perso circa 10 milioni di vite umane nella Seconda Guerra Mondiale. Di conseguenza, quasi 13 milioni di bambini non sono nati.

Un altro problema: l’Ucraina non ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale, solo alla Grande Guerra Patriottica, e quindi non come stato indipendente, ma come parte dell’URSS.

Zelensky ha detto:

Purtroppo, quella guerra genera ancora molte controversie nella società. Controversie sul fatto che fosse “nostra” o “di qualcun altro”. Penso che non abbiamo nulla di cui discutere.

Questo è il motivo per cui è impossibile mettere in discussione e sottolineare idee sbagliate? Le invenzioni dell’attuale (e del precedente) aiutante del Presidente sono la verità ultima?

Il fatto che non sia così è stato sottolineato dal Presidente russo Vladimir Putin, che ha commentato le parole del suo collega ucraino:

Questa è una sciocchezza, e la situazione attuale sputa in faccia a milioni di ucraini che hanno combattuto contro il Terzo Reich. So cosa sta succedendo in Ucraina nel cuore delle persone che hanno combattuto contro il Nazismo con le armi in mano. L’attuale Presidente dell’Ucraina vuole farsi bello con l’attuale leadership della Polonia che, a mio avviso, commette un grave errore.

Il Vicedirettore del Centro Ucraino di Analisi Sociali Valery Pesetsky è sicuro che la riscrittura della storia in Ucraina non è diretta a coloro che da adulti vivevano in URSS, ma principalmente ai nipoti e ai pronipoti degli ex cittadini dell’Unione Sovietica. L’obiettivo è semplice: la completa distruzione dello spazio simbolico sulle basi delle quali l’Impero russo potrebbe rinascere in qualsiasi forma.

Ha dichiarato:

Finché questo spazio è vivo e trasmesso di generazione in generazione, rimane la possibilità di reincarnazione territoriale dell’Impero. La leggenda storica della nazione sovietica – la vincitrice della Grande Guerra Patriottica – è una delle strutture portanti di questo spazio simbolico. Ecco perché lo distruggono con tale zelo, riempiendolo di contenuti dubbi, falsi e persino bugie conclamate. E purtroppo lo fanno con successo.

L’Ucraina in questo contesto non è un’eccezione, ma la regola, ed è dettata da Washington. Con fermezza e senza riserve, ben consapevole che la resistenza a questo processo non finirà oggi o domani, ma decenni dopo, quando sorgerà una nuova tradizione di interpretazione degli eventi storici legati alla Seconda Guerra Mondiale.

E poi la maggioranza totale con i cervelli lavati crederà che Hitler abbia scatenato la Seconda Guerra Mondiale di comune accordo con Stalin, e gli Stati Uniti l’hanno vinta. Dopotutto, l’11% degli americani lo pensa già.

E in Ucraina, venti o trent’anni dopo, i giovani saranno sicuri che il paese è stato liberato dai nazisti dai banderisti, e che la liberazione è stata seguita da una “occupazione” da parte dei sovietici.

Ora, per molti, questa interpretazione sembra una vera e propria assurdità. Ma se la guardiamo obiettivamente, a poco a poco, i suoi elementi vengono già introdotti nella coscienza pubblica. Naturalmente, non c’è posto per i partecipanti alla Grande Guerra Patriottica in questa nuova immagine del mondo. Prima muoiono, più facile sarà per le autorità attuare i loro piani. Quindi non lasciatevi illudere: che tipo di cure e aiuti ci sono?!

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Articolo di Ruslan Vesnjanka pubblicato su Stalker Zone il 13 luglio 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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