L’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e il governo olandese hanno rilasciato dati di intelligence altamente sensibili che confermano quelle che si dice siano comunicazioni telefoniche tra comandanti militari russi, il Ministero della Difesa russo e almeno un membro del personale del Cremlino in comunicazione con la Repubblica Popolare di Donetsk (DPR).

Le presunte intercettazioni telefoniche risalgono a giugno e agosto 2014. Registrazioni su nastro e testi che traducono e interpretano parzialmente ciò che è stato detto sono stati presentati pubblicamente il 14 novembre dall’accusa diretta dai Paesi Bassi per crimini commessi quando il volo MH17 della Malaysia Airlines è stato distrutto sull’Ucraina orientale il 17 luglio 2014.

Nel comunicato [in inglese], il Joint Investigation Team (JIT), gestito da poliziotti olandesi e australiani, ha annunciato che “sta cercando informazioni sugli individui all’interno della gerarchia militare e amministrativa che hanno permesso l’abbattimento dell’MH17 nell’Ucraina orientale usando un BUK TELAR. “Il team ha già annunciato la sua conclusione che il governo russo fu responsabile e colpevole di un reato penale per l’abbattimento dell’aeromobile. Il governo malese, che è membro del Joint Investigation Team e proprietario-operatore dell’aereo in cui sono morti 43 malesi, ha rifiutato di appoggiare le accuse fatte [in inglese] per la prima volta dagli olandesi il 19 giugno.

In effetti, come ora capiscono gli avvocati e gli analisti del caso MH17, la divulgazione della settimana scorsa delle intercettazioni top-secret rivela che il JIT non ha prove su nastro delle comunicazioni con Mosca il 17 e 18 luglio 2014, subito dopo l’incidente aereo. In alternativa, se il JIT ha queste prove ma le tiene segrete, le ultime intercettazioni dimostrano ciò che il JIT non può provare. Nel periodo in cui è più probabile che il coinvolgimento russo sia stato diretto, come sostengono gli olandesi, e in cui le comunicazioni avrebbero dovuto essere intense per molte ore, il JIT, e le sue fonti NATO e USA, non hanno nulla da mostrare.

Ciò significa l’opposto della conclusione del JIT. Le prove più recenti dimostrano ciò che il JIT non ha.

Il JIT apre la sua nuova versione con un appello ai testimoni. “Il JIT sta cercando informazioni sulle persone all’interno della gerarchia militare e amministrativa che hanno permesso l’abbattimento dell’MH17 nell’Ucraina orientale usando un BUK TELAR”. Il termine “permesso” implica la colpevolezza del governo russo nella distruzione dell’aeromobile attraverso la catena di comando che va dal Cremlino al campo di battaglia nell’Ucraina orientale.

A sinistra: il rapporto del Joint Investigation Team (JIT) del 14 novembre 2019; potete leggerlo per intero qui. A destra: il capo del JIT, Fred Westerbeke.

Le prove appena divulgate, ammette il JIT, mostrano di meno. Le intercettazioni “hanno mostrato che i leader del gruppo armato “Repubblica Popolare di Donetsk” (DPR) hanno mantenuto i contatti con i funzionari del governo russo in merito al sostegno militare russo. Tra questi leader c’erano Aleksandr Borodaj, autoproclamato “primo ministro”, e l’imputato Igor Girkin, autoproclamato “ministro della difesa”. Hanno comunicato con Sergej Aksyonov, il leader della Crimea nominato dalla Russia e Vladislav Surkov, un alto funzionario del governo russo. Le recenti analisi delle dichiarazioni dei testimoni e di altre informazioni hanno rivelato che l’influenza russa sulla DPR è andata oltre il supporto militare, e che i legami tra funzionari russi e leader della DPR sembrano più stretti. L’intensità dell’influenza russa è rilevante per indagare su ulteriori soggetti coinvolti nell’abbattimento dell’MH17. Ecco perché oggi il JIT rilascia questo nuovo appello ai testimoni”.

Intensità è il termine che il JIT ha introdotto come prova della condotta di “individui coinvolti nell’abbattimento dell’MH17”. Ma i nastri presentati non mostrano alcuna intercettazione telefonica il 17 luglio, nel pomeriggio e nelle ore serali dopo l’incidente, quando l’intensità della comunicazione tra i presunti responsabili e i loro presunti comandanti, su e giù per la presunta catena di comando, sarebbe stata più intensa che in qualsiasi altro momento.

Invece, dalla sera del 18 luglio, è stata presentata dal JIT questa intercettazione:

B: è una settimana che abbiamo direttamente [incomprensibile] a Mosca e abbiamo ricevuto gli ordini.
A: Anche noi abbiamo ricevuto gli ordini da Mosca. E’ lo stesso per noi.
B: Ma per voi è l’FSB, giusto? [servizi di sicurezza interni russi]
A: Sì
B: Ed è il GRU [servizi di sicurezza russi con competenza estera] nel nostro caso. E’ l’unica differenza.
A: lo so perfettamente

Ciò che manca in questo scambio tra soldati sulla scena è un riferimento all’unico evento sul campo di battaglia che entrambi gli uomini avrebbero dovuto sapere, se la narrativa olandese è vera. Il JIT non interpreta ciò che manca. Invece, afferma: “Le telefonate intercettate sembrano anche [sic] mostrare il coinvolgimento dei servizi di sicurezza russi, che lavorano fianco a fianco nella direzione della DPR. Ad esempio, il 18 luglio 2014, due membri della DPR discutevano sul fatto che entrambi stanno ricevendo i loro ordini da Mosca; uno dall’FSB e l’altro dal GRU”.

Il JIT aggiunge: “Una recente analisi delle dichiarazioni dei testimoni e di altre informazioni ha rivelato che l’influenza russa sul DPR andava oltre il supporto militare e che i legami tra funzionari russi e leader della DPR appaiono più stretti”. Questa è una speculazione politica, non sono prove forensi.

Per l’analisi delle accuse del JIT fatte a giugno, leggete questo [in inglese]. Le registrazioni telefoniche fabbricate come prova delle sue accuse dal JIT sono state testate da OG IT Forensic Services, una società malese specializzata nell’analisi forense di materiale audio, video e digitale per procedimenti giudiziari. Ciò ha confermato la falsificazione del JIT dei nastri pubblicati a giugno; il rapporto tecnico di 143 pagine può essere letto qui. Per ulteriori prove di manomissioni, montature ad arte e menzogne da parte del JIT, fare clic qui [entrambi i link in inglese] per aprire.

Nel nuovo round di accuse, il JIT ha fatto un ulteriore passo avanti, elencando le domande che sta ponendo ai testimoni che non hanno testimoniato e che devono ancora presentarsi. Leggete attentamente cosa rivelano sui pubblici ministeri che le chiedono, queste domande sono la prova di ciò che il JIT non sa.

Fonte: https://www.politie.nl/themas/flight-mh17/witness-appeal-crash-mh17.html

Secondo queste divulgazioni del JIT, “lo scopo dell’indagine penale è stabilire i fatti, identificare i responsabili dell’incidente e raccogliere prove che possono essere utilizzate in ogni tribunale, in qualsiasi paese”. In diritto e in effetti, le prove presentato dal JIT non possono essere ammesse come prova in alcun tribunale in nessun paese.

[*] Questa analisi dei nuovi nastri rilasciati dal Joint Investigation Team ha beneficiato di una nuova valutazione da parte del mio collaboratore, Max van der Werff. Commenta: “Neanche in un nastro si fa menzione dell’MH17, di un Boeing, di un BUK o dello schianto. Non vi aspettereste che i soldati vadano in preda al panico e diano il via a consultazioni 24 ore su 24 tra ribelli e centro, se è da lì che arrivano gli ordini, come già concluso dal JIT? Per me lo schema è chiaro. Dopo cinque anni il JIT non ha ancora presentato prove concrete”.

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Articolo di John Helmer pubblicato su Dances with Bears
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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