Introduzione: l’MH 17 è per la Novorussia ciò che  il massacro di Markale [in inglese] (leggi anche qui) [in italiano] è stato per la Bosnia e ciò che il massacro di Racak [in inglese] (leggi anche qui) [in inglese] è stato per il Kosovo, cioè una tipica operazione “false flag” che aveva due scopi: primo, ovviamente, giustificare un’aggressione militare e, secondo, forzare tutti a scegliere una delle due opzioni, cioè o far finta di credere alle teorie ufficiali o essere diffamati e screditati.
Da questo punto di vista, l’attentato sotto falsa bandiera dell’MH 17 è stato un enorme successo, soprattutto per la lobotomia estremamente efficace inflitta all’opinione pubblica occidentale da parte dei rappresentanti dei media sionisti (potrei affermare che la favola Skripal è ovviamente anche molto più ridicola di quella dell’MH 17, eppure anche alla prima hanno abboccato gran parte degli “esperti” occidentali). Ma viviamo in un mondo post 11 Settembre, in cui né i fatti né la logica importano più, eccetto che per pochissima gente, tra cui Max van der Werff, che ha dato prova di essere uno dei più tenaci e coraggiosi giornalisti di inchiesta. Gli sono molto grato per averci concesso il suo tempo e le sue risposte!

Il Saker

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Il Saker: Prima di tutto, una domanda su di te: come e perché sei stato coinvolto sul tema dell’MH 17? Su che cosa stavi lavorando prima di affrontare questo argomento?

Max van der Werff: non appena è stata diffusa la notizia dell’abbattimento del Boeing malesiano il 17 luglio 2014, ho capito immediatamente che questa tragedia avrebbe avuto implicazioni geopolitiche a lungo termine. Quello che poi mi ha ulteriormente colpito è stato il fatto che molti passeggeri fossero miei concittadini, cioè olandesi.
Sin da bambino sono stato appassionato di geopolitica e storia. Il fatto che mio padre fosse emigrato dall’Indonesia sicuramente ha contribuito e, da teenager, ho letto molto sulla storia coloniale olandese.
Dopo la resa del Giappone e la fine della Seconda Guerra Mondiale, 150.000 truppe sono state inviate nella vecchia colonia per ripristinare la Pax Hollandia [il termine, derivante dall’espressione Pax Romana, indica l’infrastruttura politica, civile e amministrativa istituita dagli Olandesi nell’arcipelago indonesiano (le Indie Olandesi), a partire dal 1830] mentre il vero motivo era ripristinare il prima possibile lo sfruttamento della “provincia” (un’area di profitto). L’elite olandese credeva che il dominio giapponese sulle Indie Olandesi fosse semplicemente una breve interruzione, e che il controllo coloniale olandese potesse essere ripristinato per le generazioni a venire. Tale percezione della realtà fatalmente sbagliata ha portato alla guerra di indipendenza dell’Indonesia, che è durata dal 1945 al 1949, causando centinaia di migliaia di vittime.
Prima delle mie indagini sull’MH 17, ho passato molto tempo negli archivi e sul campo, in Indonesia, per cercare prove dei crimini di guerra olandesi.
Qui si può vedere un documentario sul mio lavoro https://vimeo.com/288088492 [in inglese]

Il Saker: Andiamo ora direttamente al cuore della questione. Dopo aver cercato e analizzato il tema dell’MH 17, quali sono le conclusioni a cui sei arrivato? Cosa pensi sia successo davvero quel giorno?

Max van der Werff: Dopo migliaia di ore di ricerca sul caso e dopo esser stato intervistato più di una volta dalla Commissione Congiunta di Indagine, la mia risposta alla tua domanda “cuore” potrebbe per qualcuno essere deludente: non so cosa sia successo.
Mi spiego. A seconda delle preferenze politiche, tutti i tipi di “esperti” affermano di sapere con certezza che cosa sia successo esattamente. Alcuni sono sicuri che sia stato un attentato “false flag” fatto dall’Ucraina; dalla parte opposta, gli altri sono sicuri che la Russia sia la responsabile. Ci sono molte varianti su chi sia il complice. Sui social media vedi teorie sull’Ucraina come semplice esecutrice per conto della CIA o del Mossad. Dall’altro lato, la Russia ha solo fornito l’arma e i ribelli hanno abbattuto l’aereo di linea.
Ci sono anche teorie più strane, secondo cui il volo MH 17 è stato abbattuto da un drone, da un Su-25 georgiano modernizzato, o da un missile israeliano (o più di uno) Python-5 sparato da aria o da terra.

Non ho trovato alcuna prova attendibile a supporto di nessuna delle teorie. Incluso in maniera specifica la versione ufficiale. Troppe cose semplicemente non quadrano. Ho scritto molto sulle prove discutibili che gli investigatori ufficiali hanno finora presentato pubblicamente, e questo ha portato alla produzione del seguente documentario che ha già raggiunto più di 200.000 visualizzazioni su Youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=wkDWwYk4-Ho [in inglese]

Il Saker: Ho esposto la mia valutazione approssimativa in questo articolo [in inglese], in cui ho scritto che secondo la mia opinione gli Ucronazi hanno utilizzato il radar di una batteria Buk per guidare un Su-25 fino a 8 chilometri dall’MH 17, a quel punto l’Su-25 ha sparato un missile ad infrarossi R-60 che ha colpito uno dei motori, che ha portato il Boeing a fare una brusca virata e a perdere altitudine; il’Su-25 ha facilmente raggiunto e colpito il Boeing con il suo cannone da 30 mm Gryazev-Shipunov GSh-30-2 (spiego il mio ragionamento in dettaglio a questo link) [in italiano].
Hai qualche elemento di prova che possa indebolire/confutare la mia valutazione di massima? In particolare, lo consideri ammissibile da tutte le parti che un missile Buk ha colpito l’MH 17?

Max van der Werff: Il presidente Putin ha detto recentemente che: “noi abbiamo la nostra versione, l’abbiamo presentata e, sfortunatamente, nessuno vuole ascoltarci. Finché non ci sarà un vero dialogo, non troveremo la risposta corretta a quelle domande che sono ancora aperte”
Vedi l’articolo:
https://sputniknews.com/world/201906201075985579-russia-has-its-own-version-on-mh17-crash/[in inglese]

Sono cinque anni che chiedo: qual è esattamente la versione ufficiale russa dell’evento?
Per quanto ne sappia, la Federazione Russa non ha mai affermato che il Boeing malesiano è stato abbattuto da un missile Buk. Su questo bisogna essere molto precisi. Nel corso degli anni i media russi hanno presentato ogni tipo di versione su ciò che è successo. Una versione più strana dell’altra.
Come gran parte dei tuoi lettori sapranno, la Almaz Antey, la compagnia produttrice di quel sistema di missile, ha tenuto una conferenza stampa e ha fatto un esperimento dal vivo facendo esplodere un missile Buk.
Guarda il video:  https://www.youtube.com/watch?v=0r63cskl08o [in inglese]

Durante la conferenza stampa il portavoce della Almaz Antey ha spiegato che gli schemi dei danni osservati sulla fusoliera del Boeing potrebbero non essere imputabili ad un missile Buk sparato da una località vicina a Snizhne, come dichiarato dalla commissione congiunta di inchiesta sull’MH 17. Se è stato un missile Buk a causare il danno, deve esser stato sparato da un’area a sudest del villaggio di Zaroshenskoye. Notare nella frase la parolina “se”.
Guarda il video:  https://www.youtube.com/watch?v=GsohFzbJ-vs [in inglese]

Per quanto riguarda la tua valutazione, tu parli di un Su-25 che ha sparato un missile infrarosso R-60. La tua teoria ha un qualche sostegno da parte di Zahar Omarov, ricercatore capo presso l’Istituto Aeronautico Centrale di Ricerca del Ministero della Difesa russo:
“Posso affermare che i nostri risultati confutano la conclusione secondo cui l’aereo è stato abbattuto da un missile proveniente da un sistema missilistico antiaereo di tipo Buk. Molto probabilmente, è stato un missile aria-aria con una testata a frammentazione, non superiore ai 33 Kg (la testata di un missile Buk è di 70 kg).
Leggi l’articolo: https://www.vesti.ru/doc.html?id=2720372 [in russo]

Omarov ha più volte partecipato agli incontri tra le delegazioni russe e i membri del Comitato di Sicurezza olandese. Di seguito riporto una parte molto interessante che riguarda la sua esperienza durante quei meeting:

Durante il primo incontro, a cui ho dovuto partecipare (è stato nel febbraio 2015), gli olandesi hanno riferito che, secondo loro, l’aereo era stato abbattuto da un missile antiaereo Buk. In più, è stata indicata una specifica modifica di questo missile e, ancora, è stata indicata l’area da cui è stato lanciato.
Non nascondo che siamo rimasti molto sorpresi. Dopo tutto, prima di questo, erano stati esaminati dei frammenti del velivolo che presentavano dei fori, e non c’era un singolo frammento con sezioni ritagliate che potesse indicare alcuna ricerca di laboratorio.
Voglio che facciate attenzione a questo dialogo che ho avuto con un esperto.

– Ho fatto la domanda: “Scusatemi, avete indagato sui danni da combattimento sui frammenti dell’aereo?”
– Risposta: “No, lo stiamo solo programmando”
– Domanda: “Ma come avete fatto a stabilire che l’aereo è stato abbattuto da un lanciamissile Buk?”
– Risposta: “Abbiamo scoperto su internet che l’aereo può essere stato colpito o dal cannone GSh-23 o da un missile

R-60 o da un missile antiaereo Buk. Secondo noi, uno dei pezzi d’acciaio trovati tra i rottami dell’aereo è qualcosa che ricorda la forma di una “farfalla” e noi sappiamo che la testata di una versione del missile Buk produce degli schemi di danneggiamento a forma a farfalla. Quindi, è stata scelta l’ultima delle tre ipotesi”.
Come si suol dire, logica ferrea. Qualcosa mi ricorda i nostri esami a scuola. A quanto pare, gli esperti olandesi hanno una buona formazione universitaria. Ma la sola formazione non è abbastanza per questo tipo di lavoro. Certo, l’esperienza è necessaria ma anche questa non è la cosa principale. E’ necessario conoscere o almeno, in casi estremi, capire concettualmente la metodologia per investigare su questo tipo di eventi di aviazione.

 

Ma ora torniamo al tipo di missile aria-aria presumibilmente utilizzato. Omarov afferma: “La testata era equipaggiata con elementi compatti di attacco, con non più di 4.000 pezzi. Molto probabilmente il missile aveva un sistema di guida a matrice termica o un radar passivo. Faccio notare che i missili con caratteristiche simili non sono in dotazione alla forza aereospaziale russa e mai lo sono stati”.

Fonte:http://www.aviapanorama.ru/2016/02/rejs-mn-17-v-cnii-vvs-minoborony-rossii-oprovergnuty-vyvody-gollandskoj-komissii/ [in russo]

Il Saker: A Russia e Malesia è stato negato il diritto di partecipare alle indagini. Puoi descrivere quali sono i principi legali con cui decidere quali paesi abbiano o meno la possibilità di partecipare? Russia e Malesia non hanno qualche strumento legale per invocare la ricusazione del modo assolutamente ridicolo con cui la commissione ufficiale di inchiesta è stata formata e, soprattutto, del modo in cui questa commissione di inchiesta ha operato, cioè utilizzando i siti di informazione ma non i dati ufficiali della Russia? La Russia è un membro IATA, e lo è anche la Malesia. Non possono fare causa?

Max van der Werff: Questa è una domanda per esperti di legge, ma io sono piuttosto sicuro che la Malesia avrebbe ottime ragioni. L’allegato 13 dell’ICAO [Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile] descrive dettagliatamente come deve essere composta una commissione di indagine per disastro aereo. Sicuramente il paese dell’operatore (in questo caso la Malaysia Airlines) deve partecipare all’indagine fin dall’inizio, cosa che noi tutti sappiamo non essere stata così. Alla Malesia è stato solo concesso di diventare membro della commissione congiunta di indagine sull’MH 17 quattro mesi dopo l’abbattimento.

La Russia potrebbe obiettare sull’Ucraina come membro delle indagini ufficiali, essendo una potenziale sospettata, e, a compensazione di questa ovvia anomalia, anche la Federazione Russa dovrebbe partecipare al gruppo di indagine.

In relazione a questo tema, l’avvocato ed esperto di diritto penale internazionale Geert-Jan Knoops sostiene:

“A mio avviso, l’Openbaar Ministerie [il Corpo di Pubblici Ministeri olandese] ha fatto una scelta sbagliata nell’impostare come prima cosa un processo modello con la Joint Investigation Team dell’MH 17, con l’Olanda e il Tribunale Distrettale dell’Aia [in olandese] come luogo del processo, per poi presentare il rapporto con i sospetti e quindi aspettarsi collaborazione dalla Russia”. Continua dicendo: “Io penso che la Russia sarebbe stata molto più collaborativa se ci fosse stato un processo in un paese neutrale, cioè in un paese al di fuori della commissione congiunta di inchiesta”.

Fonte: https://nos.nl/artikel/2289762-knoops-nederland-maakte-strategische-fout-bij-juridische-aanpak-mh17.html [in olandese]

Il Saker: Che cosa sta succedendo in Russia? Prima, hanno fatto forti allusioni sul fatto che un aereo ucraino avesse abbattuto l’MH 17, poi, hanno dichiarato che è stato un Buk di proprietà degli Ucronazi. Quindi, hanno effettivamente cambiato le loro ipotesi di lavoro e abbandonato l’ipotesi del Su-25 (molto meno credibile, secondo me) a favore dello scenario del missile Buk?

Max van der Werff: Per dirla gentilmente, la gestione dell’informazione della Federazione Russa è di qualità molto bassa. La Russia ha impiegato quattro giorni per presentare la propria versione degli eventi, e ha dichiarato che (molto probabilmente) un Su-25 è apparso sul radar appena ha superato i 5.000 metri di altitudine. La Russia ha dichiarato anche di aver cancellato i dati del radar per poi trovarne una copia pochi giorni prima della conferenza stampa della Joint Investigation Team. E su quei dati del radar un esperto russo ha spiegato che non era visibile alcun caccia. Quanto tutto questo sia credibile e come potrebbe riuscire a spiegare perché su una certa serie di dati del radar un caccia è visibile ma non lo è sull’altra?
Un’altra critica è che la Russia reagisce quando gli investigatori ufficiali diffondono nuove accuse, ma non riesce a prendere l’iniziativa e comunicare la propria versione degli eventi in un modo semplice, completo e credibile.

E’ possibile approfondire in due interviste radio con Patrick Henningsen di 21st Century Wire e con Chris Cook di Gorilla Radio.

https://21stcenturywire.com/2019/07/17/interview-max-van-der-werff-discusses-new-mh17-documentary-film/ [in inglese]

http://www.gorilla-radio.com/2019/07/26/gorilla-radio-chris-cook-max-van-der-werff-july-25th-2019/ [in inglese]

Il Saker: Ora l’ipotesi quasi ufficiale è che sia stato sparato un Buk (da qualcuno, non importa al momento come l’abbia fatto)? Malgrado il fatto che si sarebbe visto un ENORME scia di fumo e malgrado il fatto che qualsiasi lancio di Buk sarebbe stato certamente tracciato e registrato da ogni lato? Non ti colpisce che l’ipotesi Buk sia semplicemente e completamente non credibile? Per porre la domanda in maniera leggermente diversa: pensi che sfidare l’ipotesi Buk sia ancora una strategia percorribile o dovrei io (e pochi altri) rinunciare all’ipotesi del nostro Su-25 e accettare la teoria del Buk come confermata oltre ogni ragionevole dubbio (o anche da una prevalenza di prove)?

Max van der Werff: La storia di un missile Buk lanciato da un territorio in mano ai ribelli è stata la prima versione che è circolata tra i media occidentali, versione che dopo cinque anni rimane invariata e ancora prevalente. E’ anche la versione ufficiale della Joint Investigation Team sull’MH 17.

Venendo alla tua domande, se sfidare l’ipotesi Buk sia ancora una strategia percorribile, la risposta dipende moltissimo da chi sta mettendo in discussione questa ipotesi. Sicuramente la Federazione Russa è a conoscenza di molte più cose rispetto a quelle che sta condividendo con il pubblico.

La tragedia si è verificata a soli 30 km dal confine russo. Per me è impensabile che la Russia non sappia esattamente che cosa successe quel 17 luglio del 2014. Quali fatti e informazioni nasconde dopo cinque anni, e per quale ragione? Se il missile Buk non è stato l’arma del delitto, perché non spiegarlo al mondo con prove irrefutabili?

Il Saker: Per concludere, credi che alla fine verrà fuori tutta la verità sull’MH 17 e, se sì, all’incirca come e quando?

Max van der Werff: Sicuramente prima o poi la verità verrà fuori. Ma non sono sicuro che vivremo così a lungo da essere testimoni di questo evento.

Il Saker: ti ringrazio moltissimo per il tuo tempo e per le tue risposte!


Postfazione del Saker:

Durante gli anni in cui sono stato analista strategico di intelligence, ho avuto la possibilità di vedere con i miei stessi occhi come in tempo di pace lo spazio aereo sull’Europa sia controllato: non un singolo aereo può decollare senza essere immediatamente rilevato da numerosi e ridondanti sistemi di controllo di molti e diversi attori, tra cui la NATO e vari Stati membri, e anche alcuni Paesi neutrali. Non posso neanche immaginare il grado e la concentrazione di sistemi di intelligence/ricognizione messi in campo da TUTTI I FRONTI del conflitto del Donbass. Non ho ALCUN dubbio che sia i Russi che l’Impero siano in possesso di tracciati radar molto dettagliati, log di segnali e Dio solo sa cos’altro, che gli fornisce una visione a dieci decimi di qualsiasi cosa successe quel giorno (e, ovviamente, prima e anche dopo). Il che mi porta a fare tre domande:

  1. Perché i Russi non rivelano al mondo la piena e irrefutabile prova di ciò che successe quel giorno? Posso capire perché i Russi siano rimasti in silenzio sull’11 Settembre, ma in questo caso io davvero non lo capisco!
  2. Come giustificano i vari Stati della NATO il fatto che non stiano semplicemente mostrando al pubblico il quadro completo di ciò che successe quel giorno? Nessuno gliel’ha chiesto a bruciapelo?
  3. Come mai i giornalisti con molti contatti (come un Seymour Hersh o un Robert Fisk) non trovano neanche UNA fonte (anche anonima) che gli dia il quadro completo? Ci dovrebbero essere CENTINAIA di persone, tra le agenzie di intelligence americane ed europee, che conoscono esattamente che cosa è accaduto, e molti di questi probabilmente non hanno simpatie per il regime ucronazi di Kiev. Perché questo silenzio assordante?

Io penso che l’MH17 seguirà la stessa strada dell’uccisione di Kennedy o quella dell’11 Settembre: tutti sapranno che la versione ufficiale è una massa di cazzate, tutti avranno la propria versione di ciò che davvero è accaduto, e probabilmente non lo sapremo mai con certezza.

A meno che una delle centinaia di persone che effettivamente conosce la verità, non faccia un passo avanti.

Il Saker

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Articolo pubblicato su The Saker il 28 agosto 2019
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.

[I commenti in questo formato sono del traduttore]

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