Il Primo Ministro malese Mahathir Mohamad ha causato shock in un discorso pubblico in cui ha respinto il rapporto “ufficiale” olandese che accusa la Russia dell’abbattimento del volo malese MH17 nel luglio 2014, settimane dopo che un colpo di Stato guidato dalla CIA aveva fatto cadere il presidente eletto dell’Ucraina. Nonostante il ridimensionamento dei commenti del leader malese da parte dei media tradizionali occidentali, si stanno creando nuovi grandi potenziali imbarazzi per l’ex vicepresidente Joe Biden e i suoi collaboratori ucraini come Igor Kolomoisky, coi loro deboli tentativi di incolpare la Russia dei loro misfatti.

Il 30 maggio, durante un dialogo con il Club dei Corrispondenti Esteri giapponese, Mahathir ha sfidato il governo olandese a fornire prove per la loro affermazione secondo cui l’aereo malese MH17 che si è schiantato in Ucraina è stato abbattuto da un missile BUK prodotto in Russia, sparato da un reggimento russo con base a Kursk. Il Primo Ministro malese ha dichiarato ai media giapponesi: “Stanno accusando la Russia, ma dove sono le prove? Sappiamo che il missile che ha abbattuto l’aereo è un missile di tipo russo, ma poteva anche essere stato fatto in Ucraina”. Mahathir, parlando senza mezzi termini, ha aggiunto: “Ci vogliono prove convincenti per dimostrare che è stato sparato dai russi; potrebbero essere stati i ribelli ucraini, potrebbe essere stato il governo ucraino perché anche loro hanno lo stesso missile [in inglese]”.

Ha continuato chiedendo che al governo malese fosse permesso di ispezionare la scatola nera dell’aereo precipitato, affermando l’ovvio, che l’aereo appartiene alla Malesia, aveva un pilota malese e c’erano a bordo passeggeri malesi: “Potremmo non avere l’esperienza, ma possiamo comprarcela. Per qualche motivo, alla Malaysia non è stato permesso di controllare la scatola nera per vedere cos’è successo”.

Ha continuato affermando: “Non sappiamo perché siamo stati esclusi dalle indagini, ma fin dall’inizio c’è stata troppa politica in esse, e l’idea non era scoprire cosa fosse successo, ma sembravano essere concentrate su cercare di dare la colpa ai russi”.

Il Malaysian Air Flight MH17 era diretto da Amsterdam verso Kuala Lumpur quando fu abbattuto sulla zona di conflitto nell’est dell’Ucraina il 17 luglio 2014. Solo nel maggio 2018 il Joint Investigation Team guidato dai Paesi Bassi ha pubblicato il suo rapporto, in cui si sosteneva che un missile BUK era stato usato per abbattere il volo MH17 della Malaysia Airlines, sostenendo che proveniva dalla 53a Brigata Antiaerea della Federazione Russa, di stanza a Kursk, vicino al confine con l’Ucraina. Il Joint Investigation Team (JIT) olandese ha dichiarato che “è giunto alla conclusione che il BUK-TELAR che ha abbattuto l’MH17 proveniva dalla 53a Brigata Antiaerea Missilistica con base a Kursk in Russia”, secondo il principale investigatore olandese Wilbert Paulissen. Paulissen ha aggiunto: “Siamo convinti che le nostre scoperte giustifichino le conclusioni[in inglese]

Il gruppo guidato dagli olandesi non ha presentato prove concrete di natura legale, e Mosca ha ripetutamente negato il coinvolgimento in un atto che non avrebbe avuto alcun senso politico o militare. Nel 2018 il Ministero della Difesa russo ha fornito prove del fatto che il missile BUK esploso per distruggere il jet passeggeri malese era stato prodotto in una fabbrica russa nel 1986, e poi spedito in Ucraina. La sua ultima posizione registrata era in una base militare ucraina.

Gettando di nuovo il dubbio sulle conclusioni del JIT olandese, Mahathir ha potenzialmente aperto un vaso di Pandora che all’epoca poteva perseguitare il governo ucraino, in particolare Igor Kolomoisky, il miliardario ucraino che sostiene finanziariamente il neo-eletto presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj. Potenzialmente potrebbe anche implicare l’allora Vicepresidente Joe Biden, e molti altri.

Domande aperte

Gli investigatori indipendenti che indagano sulla distruzione dell’MH17 sottolineano il fatto che il JIT a guida olandese ha deliberatamente escluso Malesia e Russia dal gruppo, ma ha incluso il regime golpista appoggiato dalla CIA in Ucraina, che non era certo imparziale. Inoltre, tutte le registrazioni telefoniche che il JIT ha presentato come prova della colpevolezza dei russi provenivano dal servizio segreto ucraino SBU. Dopo il colpo di Stato appoggiato dalla CIA in Ucraina nel 2014, la SBU è stata coinvolta in ripetute false accuse rivolte alla Russia, tra cui il finto omicidio di un giornalista che in seguito si è rivelato essere abbastanza vivo [in inglese].

Uno dei problemi centrali che il gruppo olandese JIT non ha mai affrontato è il motivo per cui, in un momento in cui c’era una zona di guerra conosciuta, e ai voli commerciali internazionali era stato detto di evitare lo spazio aereo dell’Ucraina orientale, le autorità di controllo del traffico aereo ucraine di Dnepropetrovsk ordinarono al volo MH17 di cambiare rotta e volare direttamente nella zona di guerra. Secondo un sito olandese, Post Online, l’Eurocontrol, Organizzazione Europea per la Sicurezza della Navigazione Aerea, ha fornito al Parlamento olandese informazioni sullo stato dei radar ucraini nel 2016, informando che l’organizzazione per il controllo del traffico aereo ucraina UkSATSE nell’estate del 2014 non aveva informato Eurocontrol  sullo stato non operativo di tre sistemi radar nell’Ucraina orientale, una grave violazione della legge. Uno dei tre è stato catturato ad aprile in seguito al colpo di Stato della CIA da una banda mascherata, che ha poi distrutto l’impianto radar [in inglese].

Inoltre, con un’altra violazione, l’ucraina UkSATSE ha rifiutato di consentire al controllore del traffico aereo di Dnepropetrovsk, responsabile del controllo del volo MH17, di essere interrogato. Secondo i rapporti russi, la persona “è andata in vacanza” e non è mai riapparsa [in inglese].

Il fattore Kolomojskyj

Cosa degna di nota, al momento dell’abbattimento dell’MH17, il governatore ucraino dell’Oblast di Dnepropetrovsk era Igor Kolomojskyj. Kolomojskyj, che è indicato come il terzo uomo più ricco in Ucraina, con un impero costruito sul petrolio, il carbone, i metalli e le banche, a quanto pare era anche direttamente collegato tramite entità offshore al controllo di Burisma Holdings, la losca compagnia ucraina del gas che ha nominato il figlio dell’allora Vicepresidente Joe Biden nel suo consiglio d’amministrazione [in inglese].

Kolomojskyj, che è noto per aver assoldato teppisti e neonazisti per danneggiare aziende e altri oppositori in Ucraina, ha assicurato un incarico redditizio nella Burisma Holdings ad Hunter Biden, nonostante la mancanza di qualsiasi esperienza in Ucraina o nel petrolio e nel gas, in cambio della revoca da parte di Joe Biden del divieto di visto per Kolomojskyj negli Stati Uniti. Joe Biden era il responsabile dell’amministrazione Obama responsabile del colpo di Stato di Piazza Maidan del 2014 orchestrato dalla CIA, e del rovesciamento del presidente eletto Viktor Yanukovych.[in inglese].

In particolare, le osservazioni di Mahathir hanno attirato nuovamente l’attenzione sulle misteriose circostanze attorno all’abbattimento del Malaysian Air Flight MH17, e sul potenziale ruolo di Kolomojskyj e di altri, in questo avvenimento. Il ruolo dei funzionari ucraini corrotti sostenuti dall’amministrazione Obama è ora sotto esame.

In particolare, il nuovo presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyj, è ampiamente segnalato come un protetto di Igor Kolomoisky. Zelenskyj è diventato celebre come comico di una stazione televisiva ucraina di proprietà di Kolomojskyj, e secondo quanto riferito egli avrebbe fornito fondi e personale per condurre la vittoriosa campagna elettorale del maggio 2019, in cui ha sconfitto Petro Poroshenko, un acerrimo nemico di Kolomojskyj. Dopo la vittoria elettorale di Zelenskyj, Kolomojskyj è tornato in Ucraina dall’esilio in Svizzera, conseguenza di un duro dissidio con Petro Poroshenko [in inglese].

Tutti questi pezzi di un puzzle geopolitico molto oscuro sottolineano il ruolo sporco che l’Ucraina e l’amministrazione Obama hanno giocato nella demonizzazione della Russia e dell’Amministrazione Trump. Più recentemente, sembra che il consigliere speciale statunitense Robert Mueller e il suo staff si affidassero ad un uomo d’affari ucraino di nome Konstantin Kilimnik, che lavorava per il presidente della campagna di Trump, Paul Manafort, la figura chiave apparentemente collegata all’intelligence russa che ha lanciato accuse di collusione o di interferenze nelle elezioni americane del 2016.

Lontano dall’essere un agente di Putin, tuttavia, nuove prove dimostrano che Kilimnik almeno dal 2013 era un informatore confidenziale ucraino del Dipartimento di Stato americano, secondo il giornalista statunitense John Solomon. Solomon cita documenti dell’FBI, tra cui email del Dipartimento di Stato dove Kilimnik viene descritto come una fonte di informazioni “sensibili” per il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Il rapporto di Mueller ha lasciato fuori questo imbarazzante dettaglio per qualche motivo. Kilimnik ha lavorato per Paul Manafort, che prima del colpo di Stato ucraino del 2014 era stato un lobbista per il presidente eletto ucraino Viktor Yanukovych [in inglese] e il suo Partito delle Regioni.

Le loro azioni oscure in Ucraina potrebbero presto perseguitare figure chiave in Ucraina come Kolomojskyj, così come persone come Joe Biden e la sua famiglia. Da chi ha provocato davvero l’abbattimento dell’MH17, che gli investigatori olandesi e altri investigatori ritengono fosse legato a gente di Kolomojskyj, agli affari in Ucraina di Hunter Biden, ai veri fatti del processo “Russiagate” di Mueller, delle indagini sul Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti potrebbero dimostrarsi più rivelatrici di quanto non sia stato il processo Mueller, ovviamente di parte. Sembra sempre più che sia l’Ucraina e non la Russia la fonte più probabile di interferenze nelle elezioni americane del 2016, e non nel modo in cui ci è stato detto dai media dell’establishment come la CNN.

*****

Articolo di F. William Engdahl pubblicato su Katehon il 10 giugno 2019.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

Condivisione: