Il presidente ucraino Pëtr Poroshenko ha interrotto la sua visita in Germania ed è tornato con urgenza a Kiev per coordinare le azioni del governo a causa della situazione ad Avdejevka. Lo riportano i media ucraini: “Poroshenko è tornato con urgenza per coordinare le azioni del governo, e per prevenire una catastrofe umanitaria ad Avdeevka” – dicono dall’amministrazione presidenziale.

Il portavoce di Poroshenko Svyatoslav Tsegolko – come riferisce l’agenzia Interfax-Ucraina – ha dichiarato la situazione d’emergenza ad Avdeevka. Secondo il governo, a seguito dei bombardamenti la città è rimasta senza energia elettrica e senza riscaldamento. Il presidente ucraino ha ordinato di allestire rifugi riscaldati, e di assicurare fonti energetiche alternative per le strutture sociali.

In precedenza fonti della Repubblica di Donetsk avevano comunicato la morte di dieci militari ucraini che hanno cercato di assaltare le posizioni delle milizie. A Kiev hanno riferito di due morti e cinque feriti come risultato della risposta delle forze militari del Donbass ai bombardamenti dell’esercito ucraino presso Avdejevka, al confine con la Repubblica di Donetsk. 

In precedenza Pëtr Poroshenko, in una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Angela Merkel, aveva dichiarato che l’Ucraina sostiene sempre gli accordi di Minsk. “L’Ucraina continua ad impegnarsi per gli accordi di Minsk e si schiera per la loro piena attuazione, in particolare da parte della Russia” – ha detto Poroshenko.

Negli ultimi giorni, la situazione sulla linea di contatto nel Donbass si è deteriorata. L’esercito ucraino spara praticamente in tutte le direzioni. In sole 24 ore le truppe di Kiev hanno violato il regime di silenzio quasi 2.000 volte. I bombardamenti hanno ucciso due civili e provocato tre feriti.


DNR: in due giorni l’APU ha perso 80 soldati in Donbas

Negli ultimi due giorni, le perdite reali dell’esercito ucraino nel Donbass sono state di almeno 78 militari uccisi e 76 feriti, secondo quanto ha dichiarato il 31 gennaio il vice comandante del comando operativo della Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) Eduard Basurin.

“L’intelligence della DNR ha ricevuto il rapporto del Capo di Stato Maggiore dell’Ucraina Viktor Muzhenko sulle perdite reali delle forze armate ucraine per il 29 e il 30 gennaio, presentato al presidente ucraino, che è stata la causa del suo ritorno anticipato dalla Germania” – ha detto Eduard Basurin. – Secondo i materiali disponibili, in questo periodo negli obitori ucraini sono pervenuti: a Selidovo 29 corpi, a Krasnoarmeysk 41 corpi, a Novyj Trud 8 morti (oltre a 14 feriti), mentre a Chasov Jar sono stati feriti 62 combattenti”.

“Rendiamo pubbliche queste informazioni perché un giorno Poroshenko possa spiegare personalmente alle madri dei soldati morti e feriti per quali ambizioni ha rovinato così tante vite, e quale vittoria gli hanno portato oltre 70 combattenti mandati a morire” – ha detto il rappresentante del comando della DNR.

Come ha riportato EADaily, la situazione lungo la linea di contatto nel Donbass si è di nuovo inasprita. Il comando operativo della DNR rileva l’aumento dei bombardamenti e delle distruzioni, mentre si registrano morti e feriti tra la popolazione civile. Il giorno prima le forze ucraine hanno attaccato le posizioni della DNR presso Yasinovataya usando mortai e carri armati.

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Articoli pubblicati su Eadaily il 31 gennaio 2017

Traduzione in italiano dal russo a cura di Elena per Sakeritalia