Lo scorso 1 settembre 2020, su iniziativa del Senatore Roberto Rampi (Partito Democratico) e della Federazione Italiana Diritti Umani (FIDU) si è tenuta in Senato la conferenza stampa di presentazione del documentario “The Wrong Place”, lavoro dedicato alla ricostruzione dei tragici eventi che portarono, il 24 maggio 2014, alla morte dei giornalisti Andrea Rocchelli ed Andrej Mironov.

Il presentatori dell’iniziativa non nascondono che la stessa è finalizzata non tanto e non solo al raggiungimento di una verità “astratta” e “giornalistica” dell’accaduto, quanto a creare un movimento di opinione che possa “fare pressione” sui giudici della Corte d’ Appello di Milano. E’ infatti davanti ad essi che, fra poche settimane, inizierà il processo di appello a carico del militare ucraino Vitalj Markiv, condannato in primo grado dal Tribunale di Pavia a 24 anni di reclusione per aver partecipato all’azione che provocò la morte dei giornalisti.

Il documentario e la conferenza stampa di presentazione vengono qui analizzati da Stefano Orsi, che ne mette a nudo le contraddizioni ed i reali intendimenti e che sottolinea le domande già coraggiosamente avanzate, durante la conferenza stampa stessa, dal giornalista del TG5 Luigi De Biase, unica voce “contro” levatasi a difesa della verità storica dei fatti nel coro organizzato a Palazzo Madama dagli ambienti più visceralmente antirussi del panorama politico ed editoriale italiano.

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