Blogger che cura la pagina FB Support for Bashar Al Assad, molto attivo nel combattere la disinformazione legata alla guerra in Siria, in particolar modo quella propagandata ad arte da chi sostiene le milizie terroriste che hanno devastato la Siria e causato centinaia di migliaia di morti nel Paese.

Affrontiamo la seconda parte del viaggio in Siria compiuto da Francesco alla ricerca di una maggiore conoscenza della situazione siriana vista direttamente attraverso gli occhi dei suoi cittadini, di chi vive o ha vissuto in prima persona la realtà di una guerra che, per citare mons. Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo: “i Siriani non volevano!”.

Nella prima parte abbiamo affrontato l’arrivo e la logistica del viaggio, le strade percorse da Beirut a Damasco e oggi affronteremo il trasferimento da Damasco a Latakia parlando di chi ha avuto modo di incontrare e ascoltare.

Nel video vengono citate diverse immagini scattate in occasione del suo viaggio, le allego in questa presentazione con i tempi del video cui si riferiscono, in modo che possiate comprendere di cosa si stia trattando.

Il viaggio di Francesco ha raggiunto un grande obbiettivo, permettergli di mettersi in contatto con un leader di una fazione belligerante in Siria e apertamente nemica delle forze jihadiste che hanno tentato di sovvertire l’ordine democratico in Siria, definite genericamente FSA e poi rivelatesi come una raccolta delle peggiori sigle di organizzazioni terroristiche.

Questa fazione denominata in italiano Fronte Popolare per la Liberazione del Sangiaccato di Alessandretta, o Resistenza Siriana, il nome in arabo invece è Al Muhawamat al Suryah, nelle foto sottostanti vediamo Francesco in compagnia dei suoi contatti siriani che lo hanno portato a conoscere il Leader della fazione Ali Kajali detto Mirhac Ural, ne parla al minuto 15.

il nostro amico Francesco insieme a Ali Kajali

Il nostro mico Francesco con un suo contatto siriano che lo ha accompagnato al comando della milizia

 

Francesco mostra orgoglioso un regalo dei suoi amici siriani, la mimetica del loro reparto

Cittadina di Baniyas

In seguito ci accenna a diverse iniziative messe in piedi in Siria a Damasco, dalle comunità cristiane, Parrocchia di Tabar in Damasco per la precisione, attività coordinata e amministrata da Suor Yola Girges. che si occupano in particolare di aiutare i bambini che hanno subito il dramma della guerra, ha conosciuto anche una psicologa che aiuta i bambini di Aleppo, distrutti internamente e nella loro psiche dall’educazione violenta e inumana subita in Aleppo est a causa dell’occupazione dei terroristi qaedisti che li istruivano esclusivamente nelle scuole religiose estremiste, come del resto sta accadendo ancora oggi in provincia di Idlib.

Iniziative con i ragazzi in Damasco campo estivo di Slunfeh.

Campo estivo di Slunfeh

 

Suor Yola Girges con i suoi ragazzi in Damasco

Centro Terra Santa in Aleppo

Centro Terra Santa in Aleppo

La dottoressa Kaiyali in Aleppo

L’esperienza in siria di Francesco è stata senza dubbio molto ricca di esperienze umane e lo ha sicuramente arricchito di informazioni e conoscenza della Siria e ancora di più dei Siriani, e lo ringrazio per aver condiviso con noi parte di queste sue esperienze.

A breve torneremo a trovarlo per concludere con la terza ed ultima parte del viaggio.

Stefano Orsi

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